salve a tutti.
vi espongo una stranezza che ho scoperto sui mei multimetri sperando che qualcuno sappia darmi una spiegazione.
mi è capitata tra le mani una catena di led blu (40) collegati in parallelo e alimentati dalla solita scatolina con 3 pile stilo.
come al solito, quando mi capitano tra le mani queste catene, ho provato a misurarne l'assorbimento.
quindi ho regolato l'alimentatore a 3,5V, ho collegato il tester in serie con portata 200mA e il risultato è stato di soli 65mA ....provo gli altri 2 tester e mi danno lo stesso risultato....provo ad alzare il tensione fino ad arrivare ad un assorbimento di quasi 200mA, la tensione era arrivata a 4,5V, ma la luminositàera ancora scarsa.
a questo punto, ho preso il tester con la portata max di 10A (solo 1, gli altri 2 tengono solo 200mA), l'ho impostato su questa portata e il risultato è stato di 800mA con aumento della luminosità.
questa cosa del risultato e conseguente luminosità maggiore, l'avevo già notata tempo fa con dei singoli led sulle portate minori, spostando il selettore dai 20 ai 200mA, ma non mi ero posto il dubbio.
ora vorrei capire come può esserci questa discrepanza, anche perché mette in dubbio tutte le misurazioni fatte nelle portate minori, visto che facendo la controprova con delle resistenze, anche in questo caso il risultato è diverso.
3,5V con 35ohm, 86mA nella portata 200mA (in tutti e 3 i tester) e 100mA nella portata dei 10A.
la prima volta che ho notato questa cosa, avevo pensato al fusibile che era stato sostituito con un valore diverso da quello montato in origine (250mA invece di 200), ma avevo anche provato a sostituirlo con altro più piccolo (160mA) ma il risultato non cambiava.
e poi uno dei 3 tester, è nuovo, e non è mai stato cambiato il fusibile.
a voi la parola.
stranezze da multimetro
16 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
1
voti
Boh, mi viene da pensare a shunts interni con resistenza non abbastanza bassa, però è ovvio che sarà stata la prima cosa (probabilmente sbagliata) a cui penserebbe qualsiasi inesperto come il sottoscritto, quindi seguo.
8
voti
La risposta è semplice: ogni misura influisce sul fenomeno sotto osservazione.
Un tester comune misura la corrente facendola passare attraverso una resistenza di valore noto, al suo interno.
Dalla misura della tensione ai capi di questa resistenza, eventualmente con qualche calcolo (legge di Ohm), visualizza la corrente.
Più è alta la portata, più è bassa questa resistenza, e meno influisce sul circuito sotto misura (ma è anche più bassa la risoluzione).
Prova a misurare la corrente con due o più tester contemporaneamente, mettendoli in serie.
Dovrebbero indicarti tutti la stessa corrente, che diminuisce quanti più tester metti in serie, proprio a causa delle loro resistenze interne che modificano il circuito sotto misura.
Un tester comune misura la corrente facendola passare attraverso una resistenza di valore noto, al suo interno.
Dalla misura della tensione ai capi di questa resistenza, eventualmente con qualche calcolo (legge di Ohm), visualizza la corrente.
Più è alta la portata, più è bassa questa resistenza, e meno influisce sul circuito sotto misura (ma è anche più bassa la risoluzione).
Prova a misurare la corrente con due o più tester contemporaneamente, mettendoli in serie.
Dovrebbero indicarti tutti la stessa corrente, che diminuisce quanti più tester metti in serie, proprio a causa delle loro resistenze interne che modificano il circuito sotto misura.
Big fan of ⋮ƎlectroYou! Ausili per disabili e anziani su ⋮ƎlectroYou
Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
0
voti
GuidoB ha scritto:Più è alta la portata, più è bassa questa resistenza, e meno influisce sul circuito sotto misura (ma è anche più bassa la risoluzione).
ok, la spiegazione ci sta, ma io mi chiedo come sia possibile; cioè, se è così, la lettura viene sfalsata, e quindi sapere quanto effettivamente assorbe un qualsiasi utilizzatore è impossibile.
la lettura, non dovrebbe tener conto dell'assorbimento interno in modo da visualizzare i mA giusti?
GuidoB ha scritto:Prova a misurare la corrente con due o più tester contemporaneamente, mettendoli in serie.
Dovrebbero indicarti tutti la stessa corrente, che diminuisce quanti più tester metti in serie, proprio a causa delle loro resistenze interne che modificano il circuito sotto misura.
sì, è proprio così.
2
voti
Quello che dici (compensare l'effetto dello strumento) è possibile solo conoscendo il resto del circuito.
Un produttore serio ti indica la resistenza serie, in modo che tu possa renderne conto e
- considerare a priori trascurabile l'effetto (ad esempio se misuri in serie ad una resistenza molto più alta);
- compensare l'effetto.
Avendo più di un multimetro, quello che puoi fare è misurare la tensione effettiva sul carico, portandola al valore desiderato, invece di basarti sulla sola tensione ai capi di tutta la serie (cioè compreso l'amperometro).
Questo trascurando la resistenza del voltmetro in parallelo, che (dati i valori in gioco) è sicuramente molto grande.
In generale, fare misure accurate a volte può essere complicato.
Un produttore serio ti indica la resistenza serie, in modo che tu possa renderne conto e
- considerare a priori trascurabile l'effetto (ad esempio se misuri in serie ad una resistenza molto più alta);
- compensare l'effetto.
Avendo più di un multimetro, quello che puoi fare è misurare la tensione effettiva sul carico, portandola al valore desiderato, invece di basarti sulla sola tensione ai capi di tutta la serie (cioè compreso l'amperometro).
Questo trascurando la resistenza del voltmetro in parallelo, che (dati i valori in gioco) è sicuramente molto grande.
In generale, fare misure accurate a volte può essere complicato.
-

SandroCalligaro
2.970 2 4 5 - G.Master EY

- Messaggi: 1181
- Iscritto il: 6 ago 2015, 19:25
1
voti
In generale l'influenza del multimetro sul circuito sotto misura è molto minore.
Questo è un caso particolare, ed è dovuto al fatto che i LED bianchi lavorano a 3,2-3,4V, 3 pile ne danno 4,5 o meno, quindi la resistenza serie che limita la corrente verso i LED è molto piccola, e la resistenza interna del multimetro pur se piccola è paragonabile a quella.
Questo è un caso particolare, ed è dovuto al fatto che i LED bianchi lavorano a 3,2-3,4V, 3 pile ne danno 4,5 o meno, quindi la resistenza serie che limita la corrente verso i LED è molto piccola, e la resistenza interna del multimetro pur se piccola è paragonabile a quella.
0
voti
Potresti collegare l'amperometro ad un generatore di corrente nota e misurare la tensione ai capi dei puntali ricavando la resistenza interna.
Con questa e la misura della corrente nel circuito, puoi ricavare la corrente assorbita dal circuito senza la resistenza interna dell'amperometro
Con questa e la misura della corrente nel circuito, puoi ricavare la corrente assorbita dal circuito senza la resistenza interna dell'amperometro

0
voti
SandroCalligaro ha scritto:Avendo più di un multimetro, quello che puoi fare è misurare la tensione effettiva sul carico, portandola al valore desiderato, invece di basarti sulla sola tensione ai capi di tutta la serie (cioè compreso l'amperometro).
questa è un buon metodo....d'ora in poi farò così.
grazie a tutti delle risposte.
ora mi spiego perché molte volte non mi tornavano i conti.
mi chiedo se anche il mio defunto ICE G600 aveva lo stesso problema; quello almeno nel manuale aveva tutte le resistenze segnate, ma un profano come me che non conosce il problema resta fregato.
2
voti
A posteriori e "a freddo", siamo tutti bravi 
Sul momento capita a tutti di prendere degli abbagli.
Quando qualcosa non torna, se non è qualcosa di ovvio, è meglio fermarsi un attimo e ragionare, possibilmente con uno schemino su un foglio.
Sul momento capita a tutti di prendere degli abbagli.
Quando qualcosa non torna, se non è qualcosa di ovvio, è meglio fermarsi un attimo e ragionare, possibilmente con uno schemino su un foglio.
-

SandroCalligaro
2.970 2 4 5 - G.Master EY

- Messaggi: 1181
- Iscritto il: 6 ago 2015, 19:25
0
voti
SandroCalligaro ha scritto:..........con uno schemino su un foglio.
Tutto verissimo, il nuovo ha sempre delle sorprese ed il vecchio non le ha perché lo conosciamo.
Ma il foglio di carta ed un lapis sono indispensabili come un multimetro, lo schema è indispensabile!
Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
16 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)







