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Differenziali in serie

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[11] Re: Differenziali in serie

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 21 ago 2020, 0:41

Cristian75 ha scritto:Con la distribuzione che ti hanno progettato in caso di dispersione ci rimani sicuramente senza corrente.

Appunto.

Cristian75 ha scritto:Ciao
Visto che hai una distribuzione trifase presumo che porterai la linea 3P+N ad ogni quadro di zona, giusto?


Esattamente.

Cristian75 ha scritto:Io metterei un MTD (Magnetotermico Differenziale) Idn 300mA, tipo A, Selettivo come interruttore generale del quadro principale, poi a valle n°1 MT (Magnetotermico) per la partenza di ogni singola linea.
Se vuoi puoi fare anche al contrario un MT Generale e n°1 MTD Selettivo per ogni singola partenza; con questa soluzione aumenti la selettività, ma anche il costo dei modulari.

La mia idea sarebbe appunto la tua soluzione 2.



Cristian75 ha scritto:Nei quadri di zona metterei un MT come interruttore generale (va bene anche un sezionatore purché adeguatamente dimensionato), a valle i vari MTD o ID (Differenziali Puri) da 30mA per le varie linee da proteggere.
Ti consiglio di prestare particolare attenzione al Tipo di differenziali per i vari circuiti terminali. Ad esempio la norma CEI 64-8 consiglia l'installazione di differenziali TIPO A per proteggere Climatizzatori, elettrodomestici fissi tipo Lavatrici, Asciugatici ecc.


Perfettamente d'accordo.
Le linee che alimentano le prese bagni (stufetta, idromassaggio e lavatrice), le proteggerei con una idn da 10mA, se concordi.

Cristian75 ha scritto:Se poi vuoi una continuità di servizio eccellente puoi utilizzare i differenziali immunizzati ( o antidisturbo) che non risentono dei disturbi in rete, però sono più costosi.


Da vedere su quali circuiti sarebbe meglio prevederlo.
Ad esempio sulla linea prese me ne frega poco.
Sulla linea che alimenta congelatore e frigorifero già li userei. Per la linea illuminazione ho dei dubbi (incrociando le dita fino ad ora problemi di scatti intempestivi non ne ho mai avuti, ho avuto parecchi problemi a capire che il differenziale saltava causa resistenza lavastoviglie guasta).

Aggiungerei anche volendo, dei riarmi automatici, in modo da avere continuità alle (poche) utenze che potrebbero causare danni nel caso di mancanza corrente (frigo, congelatore e videosorveglianza).


Cristian75 ha scritto:Una curiosità, il progettista è colui che ti farà l'installazione o un professionista esterno?


Stiamo definendo ancora tutto con il geometra (che si affida a ditte esterne), a gennaio vorrei partire con la ristrutturazione. Non so quindi se si è affidato a un progettista di impianti elettrici o al progettista dipendente di una ditta che realizza lavori elettrici.

Fattosta che al sentir parlare di trifase già (in viva voce nello studio del geometra), sentivo in evidente difficoltà chi ha ricevuto la chiamata.
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[12] Re: Differenziali in serie

Messaggioda Foto UtenteCristian75 » 22 ago 2020, 11:26

DavideChinelli ha scritto:Perfettamente d'accordo.
Le linee che alimentano le prese bagni (stufetta, idromassaggio e lavatrice), le proteggerei con una idn da 10mA, se concordi.


Vanno bene da 30mA. Il 10mA puoi metterlo per l'idromassaggio
Nei bagni è importante rispettare le varie Zone, il tuo tecnico e l'installatore ti daranno le necessarie indicazioni, almeno spero!!

DavideChinelli ha scritto:Da vedere su quali circuiti sarebbe meglio prevederlo.
Ad esempio sulla linea prese me ne frega poco.
Sulla linea che alimenta congelatore e frigorifero già li userei. Per la linea illuminazione ho dei dubbi (incrociando le dita fino ad ora problemi di scatti intempestivi non ne ho mai avuti,


Ti consiglio per le linee dove ti serve una continuità di servizio, ad esempio per il generale degli elettrodomestici fissi di cui parlavi, oppure per la linee dove hai il Congelatore, la Caldaia, l'Antifurto, Videosorveglianza, ecc.
Riguardo alle altre linee se intendi installare Differenziali Tipo A, ti segnalo che alcune marche hanno il valore di Tenuta alle correnti impulsive 8/20 μs pari a 1kA rispetto ai 250A tradizionali (3kA per quelli immunizzati).

DavideChinelli ha scritto: ho avuto parecchi problemi a capire che il differenziale saltava causa resistenza lavastoviglie guasta).

Lavastoviglie, lavatrici, forni, ecc. possono andare in dispersione anche quando sono spente, devi staccare fisicamente la spina per trovare il guasto.

DavideChinelli ha scritto: Aggiungerei anche volendo, dei riarmi automatici, in modo da avere continuità alle (poche) utenze che potrebbero causare danni nel caso di mancanza corrente (frigo, congelatore e videosorveglianza).

Personalmente preferisco quelli immunizzati.


DavideChinelli ha scritto:Stiamo definendo ancora tutto con il geometra (che si affida a ditte esterne), a gennaio vorrei partire con la ristrutturazione. Non so quindi se si è affidato a un progettista di impianti elettrici o al progettista dipendente di una ditta che realizza lavori elettrici.

Fattosta che al sentir parlare di trifase già (in viva voce nello studio del geometra), sentivo in evidente difficoltà chi ha ricevuto la chiamata.

Probabilmente il tuo immobile per questioni di dimensioni, potenza installata, o tipologia dei locali è soggetto a progettazione da parte di un tecnico iscritto all'albo.
La mia domanda era per capire cosa ne pensava il tuo installatore delle proposte del progettista.
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[13] Re: Differenziali in serie

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 22 ago 2020, 12:09

L'abitazione è 150mq suddivisa in 3 piani. Non dovrebbe esserci l'obbligo di progettazione (mi pare sia oltre i 400mq), la potenza (trifase) al momento sarà richiesta 4,5kW.
La progettazione voglio farla fare sia per essere in regola, sia per avere un domani la possibilità di salire oltre i 6kWp di contratto (nel caso facessi una casa no gas).

La lavastoviglie andava in dispersione la resistenza che scalda l'acqua, ma era un problema sporadico. Per questo ho fatto fatica a capirlo. Non facendolo a tutti i lavaggi, spesso non capivo che il problema era lei perché c'erano sempre altri utilizzatori connessi in contemporanea. (al momento ho un differenziale solo da 30mA per tutta la casa).

Da come ho capito, dovrei mettere giù una bozza io (dato che ne capisco relativamente abbastanza) di come vorrei suddividere le varie zone. Lo studio poi, in base alle mie indicazioni stenderà il progetto e lo schema necessari.
Altrimenti, si muoveranno in modo standard, rientrando nel livello 1 o 2 per quanto riguarda le caratteristiche della casa (ad esempio una line luce sola, mentre io ne farei una per ogni piano, quindi 3 in tutto).


Forse si, meglio ad immunità rinforzata, piuttosto che con riarmo automatico per le linee ad alta continuità di servizio.

Per ora, il mio compito (che ho ben chiaro come muovermi) è disegnare su un foglio la distribuzione / sezionamento che vorrei realizzare.


Ad esempio, mi avrebbero messo un differenziale per la linea garage.
Ma al suo interno poi partirei con la linea illuminazione interna ed esterna (la parte esterna ho l'orto), prese interne, esterne e trifase, pompa pozzo, linea compressore etc. Direi che un differenziale solo (per lo più in casa) non sia il massimo per questa linea.

Allora siamo d'accordo che porterò un elenco delle linee che vorrei realizzare, da questo poi redigeranno progetto, relazione (se necessaria), e preventivo.
In ogni caso, dovremo aprire una CILA (comunicazione inizio lavori asservita): devo rifare il tetto, cappotto e serramenti, sostituzione generatore termico, alcuni cambiamenti alla muratura/disposizione delle stanze e fotovoltaico.
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[14] Re: Differenziali in serie

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 26 ago 2020, 23:03

Volendo, avendo trifase più neutro (400V), dato che inserirei diversi carichi (monofase) di rilevante importanza *, considerando il fattore contemporaneità, posso aggiungere un sistema di distacco carichi non prioritari per queste grandi utenze, in modo da non avere il contatore enel che apre?

* I carichi sarebbero:
Piano cottura, caldaia, scalda acqua, condizionatore, vasca idromassaggio, lavatrice, forno, lavastoviglie. Sicuramente dimentico qualcosa.

La logica (volendo implementare il fotovoltaico), sarebbe di sfruttare il più possibile l'autoconsumo ed assorbire il meno possibile dalla rete.
Con(faccio un esempio) 3kWp di fotovoltaico e 6kWp di contratto enel, quando produce non vorrei superare i 9kw assorbiti, quando non in produzione non superare i 6, staccando al bisogno gli elettrodomestici più energivori (ovviamente in caso di supero potenza massima), ma allo stesso tempo, in momento di autoconsumo che avverta se sto prelevando dalla rete, oltre che dal fotovoltaico presente sul tetto.

Non so se è possibile implementare una sorta di automazione simile, idem non so se sono riuscito a spiegarmi bene. In caso contrario fatemi sapere che riformulo la domanda.
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