La rivelazione non influenza la reazione basti pensare ad un sensibilissimo relé
del telegrafo messo sul drain per ricevere la CW e shuntato verso massa con un condensatore.
(io a volte usavo quel circuito come preamplificatore per un ricevitore più sordo messo vicino)
Il reazione dev' essere un ricevitore con un guadagno appena appena superiore ad uno,
dove penso il segnale faccia tanti passaggi attraverso il circuito LC
(ecco il nome moltiplicatore di Q), con ciò perdendo, ad ogni altro passaggio, la fase
nell' inseguimento con il segnale sul Source, e pertanto dopo un certo numero di passaggi
autoestinguendosi, aggiornandosi al prossimo valore ,
o che ne so! mi viene in mente un qualcosa di un po assimilabile al rinforzo dei suoni
nell'effetto del riverbero
https://blog.landr.com/it/che-cose-il-riverbero/Pertanto moltiplicando il Q, le caratteristiche di selettività e sensibilità al variare
della sintonia, varierebbero proprio col variare del

, per il LC parallelo
(da qui la mia preoccupazione di mantenerlo costante)
Il ricevitore a reazione non sarà invece mai un buon ricevitore radio, subito subito perché
riceve contemporaneamente più tipi di modulazione (AM,FM,SSB), o che tende ad agganciare segnali
prossimi a quello sintonizzato se son forti,
o che come caratteristiche di rapporto segnale rumore non è il migliore, ma peggiore dei RX
a conversione, o inoltre con problemi d' instabilità
in frequenza ecc. ecc. Sempre così a naso.
Ai tempi d' oggi è un ricevitore per passatempo sempre con un suo fascino
inspiegabile, forse dal perché il primo in gioventù
A sintesi ripeto la criticità del fattore di merito Q che va mantenuto
costante al variare della sintonia! pena la perdita delle caratteristiche
del ricevitore! con il bisogno di aggiustamenti