Salve ho un quesito da porvi:
Un utenza con consegna trifase di 50 kW ha rilevato danni (bruciature) su diverse schede
elettroniche di controllo per macchinari. Le schede montano resistenze,condensatori,relè
transistor etc.
I danni sono stati trovati a seguito di un guasto della rete ENEL. In particolare il guasto
riguarda la rottura di un cavo armato MT da 20 kV multipolare interrato in uscita da cabina primaria.
Premesso che a quanto pare il cavo non è stato tranciato di netto.
Le "bruciature" sulle schede sono causate dall' improvvisa caduta di corrente, o da possibili
sovratensioni dovute alle chiusure automatiche (2) e manuali (per localizzare il guasto)?
I tecnici ENEL hanno detto che per escludere il guasto hanno dovuto intervenire con manovre
di apertura e chiusura dell'interruttore di linea della cabina primaria, e con aperture dei
sezionatori delle cabine secondarie.
Sono gradite anche risposte con dettagli tecnici.
distinti saluti,
grazie per le eventuali risposte.
Guasto linea MT 20 kV ENEL
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Mike
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ciao
Beh diciamo che l'elettronica, pur essendo versatilissima, è poco tollerante alla sopraelevazione di tensione rispetto al nominale dichiarato dal costruttore.
Così se non si forniscono le schede di adeguate vie per lo scarico delle sovratensioni (cosa che abitualmente si fa oggigiorno) capita che in presenza di sovratensioni si causino guasti di notevole entità.
Nel caso di manovre in MT, soprattutto in presenza di cavi da aprire/chiudere a vuoto, che coinvolgono grosse correnti capacitive di apertura/chisura a vuoto ci possono essere sovratensioni anche notevoli. Se non sbaglio per la MT (tensione normalizzata 20 kV) si suppongono sovratensioni transitorie di manovra fino a 50 kV.
Quindi non è tanto il fatto che manchi la corrente a danneggiare, quanto i picchi ricevuti in corrispondenza di chiusure e richiusure di interruttori sulla media.
Soluzioni? Proteggere le schede con adeguata circuiteria per la limitazione delle sovratensioni.
Spero di essere stato chiaro... ciao!
Beh diciamo che l'elettronica, pur essendo versatilissima, è poco tollerante alla sopraelevazione di tensione rispetto al nominale dichiarato dal costruttore.
Così se non si forniscono le schede di adeguate vie per lo scarico delle sovratensioni (cosa che abitualmente si fa oggigiorno) capita che in presenza di sovratensioni si causino guasti di notevole entità.
Nel caso di manovre in MT, soprattutto in presenza di cavi da aprire/chiudere a vuoto, che coinvolgono grosse correnti capacitive di apertura/chisura a vuoto ci possono essere sovratensioni anche notevoli. Se non sbaglio per la MT (tensione normalizzata 20 kV) si suppongono sovratensioni transitorie di manovra fino a 50 kV.
Quindi non è tanto il fatto che manchi la corrente a danneggiare, quanto i picchi ricevuti in corrispondenza di chiusure e richiusure di interruttori sulla media.
Soluzioni? Proteggere le schede con adeguata circuiteria per la limitazione delle sovratensioni.
Spero di essere stato chiaro... ciao!
Mich
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