Io misurerei la corrente nel carico con un adc o con un comparatore integrato nel micro.
Lo schema di principio rimane quello del post n°8 a sx.
Se la corrente fosse molto alta si può usare un sensore effetto hall tipo acs712 allegro o simili che hanno ottime prestazioni e sono facili da interfacciare con un micro.
Ciao
Diagnosticare lo stato di un carico
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Paolino
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Usare un pin analogico sarebbe l'ideale ma il problema è che non ce l'ho. Sto usando un ESP8266-01 che possiede solo 2 pin digitali.
Diciamo che sto sfruttando questa occasione anche per imparare cose nuove e provare a fare un buon vestito con la stoffa a disposizione.
Diciamo che sto sfruttando questa occasione anche per imparare cose nuove e provare a fare un buon vestito con la stoffa a disposizione.
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wizard ha scritto:Grazie per la risposta. In realtà il quesito è più generico. Ho usato un led come esempio ma il discorso andrebbe esteso a qualsiasi carico. Quindi con il fotodiodo magari risolvo il problema della diagnostica del led, ma se cambia il carico?
SI avevo intuito che fosse un esempio ed ho precisato che la risposta era la prima cosa che mi veniva in mente se riferita al led. I sensori per Arduino (inteso come microcontrollore, io ho usato sia l'Atmega che gli ATtiny) sono veramente tanti ed ovviamente vanno scelti in funzione del carico che devi monitorare e come lo vuoi monitorare. Rotazione, movimento lineare, campi magnetici, temperatura, luce e cosi via. Magari se fai un esempio concreto di cosa vuoi monitorare è più facile individuare la soluzione.
Essendo solo un appassionato non posso fornire indicazioni su circuiteria varia ma con il sensore appropriato ho risolto davvero molti casi. Non ultima la soluzione di accoppiare al carico un sensore di cui già disponi.
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wizard ha scritto:Usare un pin analogico sarebbe l'ideale ma il problema è che non ce l'ho. Sto usando un ESP8266-01 che possiede solo 2 pin digitali.
Diciamo che sto sfruttando questa occasione anche per imparare cose nuove e provare a fare un buon vestito con la stoffa a disposizione.
Ho letto solo ora dell'ESP8266. Ci ho smanettato parecchio (sia la versione 1 credo si chiamasse così sia i nodeMCU ben più potenti) ottenendo buoni risultati. E' un po' limitato, a mio parere, ed i software di gestione non sono proprio intuitivi. Quale versione hai?
Pur non conoscendo la tua esigenza nonso se conosci gli shelly (IoT) potentissimi, gestibili da tutto il mondo via cloud e con capacità di monitorare. Si basa anche esso sull'ESP. Ci puoi fare di tutto.
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Diciamo che mi piacerebbe mettere su un sistema in grado di controllare diversi dispositivi in casa (es. luci, motori tapparelle ecc.) e di monitorarne lo stato.
Ho pensato di strutturare il tutto in questo modo.
Un raspberry su cui caricare un web server che comunica con i vari ESP sparsi per casa tramite MQTT.
I vari ESP devono fare cose semplici: comandare l'accensione/spegnimento del carico e diagnosticarne lo stato informando il raspberry. Quest'ultimo, a sua volta, deve mostrare tramite una pag. web lo stato di ogni dispositivo.
Al momento ho messo su tutto il sistema: ho creato il web server e le pagine, ho implementato la comunicazione ed ho programmato gli ESP come detto.
L'unico problema che al momento mi frena è proprio quello della diagnostica. Ovvero, se comando il carico in accensione ma questo è guasto, come me ne accorgo? La logica prevede di fare un confronto tra comando impartito e stato ma evidentemente non riesco a trovare la configurazione circuitale adatta per leggerlo correttamente.
Al momento sto facendo dei test con un LED. Sono consapevole del fatto che le cose potrebbero cambiare quando dovrò collegargli il carico reale ma mi piacerebbe comunque riuscire a far funzionare il sistema prima con un carico semplice.
Da qui è nata la mia domanda. Vale per il mio caso, certo, ma può tornare utile anche ad altri (spero).
Mi auguro di essere stato chiaro.
P. S. Sto usando gli ESP perché al momento è quello che possiedo e perché mi sembrano abbastanza semplici da usare. Mi tornano utili per imparare, magari in futuro valuterò di passare a qualcosa di più potente. Anche se so che i vari SONOFF (molto usati per applicazioni di questo genere) possiedono proprio degli ESP come quelli che sto usando io.
Ho pensato di strutturare il tutto in questo modo.
Un raspberry su cui caricare un web server che comunica con i vari ESP sparsi per casa tramite MQTT.
I vari ESP devono fare cose semplici: comandare l'accensione/spegnimento del carico e diagnosticarne lo stato informando il raspberry. Quest'ultimo, a sua volta, deve mostrare tramite una pag. web lo stato di ogni dispositivo.
Al momento ho messo su tutto il sistema: ho creato il web server e le pagine, ho implementato la comunicazione ed ho programmato gli ESP come detto.
L'unico problema che al momento mi frena è proprio quello della diagnostica. Ovvero, se comando il carico in accensione ma questo è guasto, come me ne accorgo? La logica prevede di fare un confronto tra comando impartito e stato ma evidentemente non riesco a trovare la configurazione circuitale adatta per leggerlo correttamente.
Al momento sto facendo dei test con un LED. Sono consapevole del fatto che le cose potrebbero cambiare quando dovrò collegargli il carico reale ma mi piacerebbe comunque riuscire a far funzionare il sistema prima con un carico semplice.
Da qui è nata la mia domanda. Vale per il mio caso, certo, ma può tornare utile anche ad altri (spero).
Mi auguro di essere stato chiaro.
P. S. Sto usando gli ESP perché al momento è quello che possiedo e perché mi sembrano abbastanza semplici da usare. Mi tornano utili per imparare, magari in futuro valuterò di passare a qualcosa di più potente. Anche se so che i vari SONOFF (molto usati per applicazioni di questo genere) possiedono proprio degli ESP come quelli che sto usando io.
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Ok compreso. Anche io ho messo avventurato nell'IoT. Ho fatto diversi tentativi con OpenHAB e server MQTT vari con un notebook dedicato al posto del Raspberry ma li ho trovati un po' pesanti da "metabolizzare" anche se funzionanti. Tuttavia non potendo IoTizzare tutta casa per motivi infrastrutturali mi sono convertito agli Shelly (alternati ma più potenti dei sonoff) ed ho risolto la mia esigenza, peraltro hanno un APP ed un cloud dedicati e credo siano integrabili con il Raspberry. Hanno un efficente capacità di monitorare lo stato e misurare vari parametri. Per quanto ne sappia sono tutti comunque basati sugli ESP8266. Prova a vedere anche i node MCU sono più potenti dei semplici ESP8266 con più uscite e più facilmente programmabili. Anch'essi necesstitano dei modulii di alimentazione a 3/5 volt che si collegano direttamente alla 220.
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ecco il mio materiale test...ci sono anche quei moduli a 2/4 rele che vedi in alto sempre pilotati da ESP8266 che piuoi far lavorare sia in wifi che web; in basso a sx i nodeMCU. Tutti lavorano con ESP8266. Quello in basso a dx è il modulino alimentatore 220AC/3,3 DC cosi eviti trasformatori e complicazioni varie per la parte alimentazione.
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GuidoB ha scritto:In corrente continua minore di 1 A io utilizzerei uno di questi metodi:
Sul collettore del transistor leggo una tensione molto bassa, che sicuramente non mi permetterebbe di diagnosticare il corretto stato del LED.
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vince59 ha scritto:ecco il mio materiale test...ci sono anche quei moduli a 2/4 rele che vedi in alto sempre pilotati da ESP8266 che piuoi far lavorare sia in wifi che web; in basso a sx i nodeMCU. Tutti lavorano con ESP8266. Quello in basso a dx è il modulino alimentatore 220AC/3,3 DC cosi eviti trasformatori e complicazioni varie per la parte alimentazione.
Possiedo anche io gli ESP al centro della foto e i moduli relè (infatti il prossimo step dovrebbe essere proprio quello di "giocare" con loro).
Conosco i nodeMCU ma, come detto, prima di fare il salto a qualcosa di più potente volevo provare a risolvere il problema con quello che ho.
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