e un punto
,
Per quanto riguarda l'implicazione inversa, ho ragionato cosi:
Hp

1)

Essendo la distanza dall'insieme
definita come
, per le proprietà della distanza e per la definizione di
,
In particolare per
segue direttamente che 
2)

Esisterà una successone
di punti di
convergente ad
e quindi
Passando al limite

Sono giusti i miei ragionamenti? In particolare il caso 1 non mi convince tanto.
Per quanto riguarda l'implicazione diretta non saprei come muovermi. Avevo pensato di partire dalla definizione
ma non riesco ad andare avanti. Come potrei fare?
Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

, al di là della formalizzazione più o meno precisa, va bene.
, vuol dire che o
e quindi tutto è banale, oppure
e di conseguenza (siccome
) esistono punti di
.

, posso costruire una successione di punti convergente ad 