salve,
leggevo da questa pagina http://www.elektro.it/differenziali/dif ... li_03.html a proposito del coordinamento tra il magnetotermico e il differenziale. Se ben interpreteto anche nell'impianto di casa occorrea ssicurarsi che l'energia specifica passante del differenzale puro sia superiore a quello del magnetotermico a valle.
Il motivo è affichè il differenziale non interrompa il circuito prima di quanto desiderato?
E' una mia deduzine, perché in genere non si parla di energia specifica passante per un differenziale ma solo per i magnetotermici.
grazie
coordinamento differenziale e magnetotermico
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all'installatore non è richiesto di fare nessuna verifica relativa all'energia specifica passante , i costruttori di interruttori pubblicano nella guida tecnica in fondo al catalogo delle tabelle di coordinamento per la protezione di interruttori differenziali puri e sezionatori. In genere il differenziale puro è protetto dal cortocircuito per una corrente di cortocircuito nel punto di installazione pari al valore del potere di interruzione del magnetotermico (coordinamento totale), qualora ci fosse un valore limite inferiore al potere di interruzione dell'interruttore automatico questo viene segnalato
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MASSIMO-G ha scritto:i costruttori di interruttori pubblicano nella guida tecnica in fondo al catalogo delle tabelle di coordinamento per la protezione di interruttori differenziali puri e sezionatori
Questa parte delle guide viene spesso ignorata e così si vede l'installazione di interruttori differenziali puri o sezionatori della marca A con magnetotermici della marca B (o E, o H, o S, per non parlare della C)
Sono abbastanza sicuro che dal punto di vista pratico cambi poco o niente, ma in questo caso non c'è nessuna garanzia del produttore della correttezza delle protezioni.
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Forse ho capito male io, ma di solito bisogna proteggere il Dpuro con l'MT a monte.
Il problema è che i Dpuri non hanno camere spengiarco e quindi quando si trovano ad aprire le correnti di corto possono essere in difficoltà.
Questo usualmente NON si verifica in impianti TT, perché il Dpuro si trova ad interrompere correnti di guasto a terra intorno a qualche centinaio di ampere max. Puoi fare una verifica, ma di solito è superflua.
Il problema si pone in maniera seria sugli impianti TN.
E condivido quando ha detto
Goofy, spesso quel pezzo di catalogo non lo legge nessuno (anche i progettisti), più di una volta mi è capitato di vedere Dpuri in sistemi TN e quando ho chiesto "ma hai pensato a coordinarli con gli interruttori a monte?" ho visto degli sguardi tipo le supercazzole di Tognazzi.
Il problema è che i Dpuri non hanno camere spengiarco e quindi quando si trovano ad aprire le correnti di corto possono essere in difficoltà.
Questo usualmente NON si verifica in impianti TT, perché il Dpuro si trova ad interrompere correnti di guasto a terra intorno a qualche centinaio di ampere max. Puoi fare una verifica, ma di solito è superflua.
Il problema si pone in maniera seria sugli impianti TN.
E condivido quando ha detto
Altrove. .Volutamente Anonimo
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