Salve a tutti,
Volevo chiedervi se maturati 3 anni di esperienza nel settore Electronic Application Engenier si può passare a un nuovo lavoro come Ingegnere elettronico nell'ambito della progettazione elettronica hardware.
Grazie mille!
Da Application engineer a Project Electronic Engineer
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Beh dipende dalle tue competenze.. non credo ci sia una risposta univoca.
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marioursino
5.687 3 9 13 - G.Master EY

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Io ho cominciato ha lavorare per il primo lavoro che ho trovato dopo la laurea. Ma lavorando ho notato che si fa pochissima progettazione, e la progettazione è l'ambiente in quale mi sono specializzato e sarebbe il mio lavoro da ingegnere ideale. Per questo che mi faccio questa domanda. Penso che ho cominciato nel modo sbagliato. Voi cosa ne pensate?
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Un progettista hardware ha fatto il progettista hardware da quando ha acceso il primo LED a 10 anni e non saprebbe fare un altro lavoro.
Inoltre non capisce perché lo paghino per giocare.
Inoltre non capisce perché lo paghino per giocare.
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PietroBaima
90,7k 7 12 13 - G.Master EY

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E questo il bello della progettazione. Io da quando mi sono appassionato di elettronica gioco costruendo circuiti. Per questo preferisco continuare a fare questo. Mentre quello che sto facendo adesso è più collegato al mondo del test e marketing. Quando dico se è possibile passare da application a progettazione, mi riferisco al mondo della ricerca del lavoro. Perché fare esperienza lavorativa mi sembra utile, ma non vorrei che poi non mi vuole nessun' azienda di progettazione perché ho fatto esperienza lavorativa in un ambito di lavoro diverso.
Questa è la mia preoccupazione.
Questa è la mia preoccupazione.
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Al contrario! Più esperienze diverse fai, più saprai cosa ti piace fare davvero.
Io ho iniziato come progettista, poi sono passato a team leader, poi project manager, poi key account... e poi sono tornato a fare il progettista!
Il "me" progettista degli inizi e quello che sono adesso sono due persone completamente diverse.
Ultima considerazione: le competenze specifiche (aka hard skills) sono tra le ultime cose in ordine di priorità nel momento in cui un'azienda cerca un profilo. Si dà per scontato che in ingegnere sia in grado di arrangiarsi a sbrogliare un progetto e che abbia una formazione tecnica solida. Raramente sono stato messo di fronte a domande tecnice, e quando è successo erano decisamente banali.
Ciò che serve veramente è crescere come persone. Saper stare con tutti, saper comunicare, evitare di lamentarsi, avere un'idea chiara in testa... questo conta molto di più delle fredde esperienze tecniche.
Io ho iniziato come progettista, poi sono passato a team leader, poi project manager, poi key account... e poi sono tornato a fare il progettista!
Il "me" progettista degli inizi e quello che sono adesso sono due persone completamente diverse.
Ultima considerazione: le competenze specifiche (aka hard skills) sono tra le ultime cose in ordine di priorità nel momento in cui un'azienda cerca un profilo. Si dà per scontato che in ingegnere sia in grado di arrangiarsi a sbrogliare un progetto e che abbia una formazione tecnica solida. Raramente sono stato messo di fronte a domande tecnice, e quando è successo erano decisamente banali.
Ciò che serve veramente è crescere come persone. Saper stare con tutti, saper comunicare, evitare di lamentarsi, avere un'idea chiara in testa... questo conta molto di più delle fredde esperienze tecniche.
Alberto.
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Credo che la qualifica dipenda anche dal titolo di studio conseguito.
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harpefalcata
326 1 3 6 - Stabilizzato

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Vicentio ha scritto: Perché fare esperienza lavorativa mi sembra utile, ma non vorrei che poi non mi vuole nessun' azienda di progettazione perché ho fatto esperienza lavorativa in un ambito di lavoro diverso
Negli anni 70 dello scorso secolo, un candidato con diversi timbri sul libretto di lavoro (c'era quello), veniva guardato con diffidenza e facilmente bollato come persona non affidabile. Adesso una persona con un curriculum di una sola esperienza lavorativa, magari di lunga durata, viene considerata persona non dinamica.
Una considerazione "storica" basata sulla mia esperienza professionale: in Italia la produzione elettronica è andata diminuendo col tempo e con lei una parte della progettazione vera e propria, c'è quindi da mettere in conto che il progettista "puro" in Italia nei prossimi decenni possa avere problemi a trovare uno sbocco professionale soddisfacente.
Ci sono però anche settori che necessitano di figure che attualmente sono insufficienti. Qualche tempo fa leggevo della carenza di figure qualificate nella meccatronica. E' pricipalmente progettazione di sistemi invece che di circuiti ma sempre progettazione è.
Ti consiglierei quindi di muoverti e di fare esperienza, anche in ambiti diversi. Essere polivalenti è un grosso punto a favore che puoi spendere in un'intervista col cacciatore di teste di turno.
In bocca al lupo

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