Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

wattmetro digitale

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

Moderatori: Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteIsidoroKZ

0
voti

[1] wattmetro digitale

Messaggioda Foto Utentelord mic » 5 apr 2006, 17:36

ciao a tutti vi chiedo un favore...potete fornirmi una descrizzione dei wattmetri digitali....un grazie in anticipo
p.s spero in una risposta veloce grazie mille
sn uno studente di elettrotecnica vi prego datemi una mano
Avatar utente
Foto Utentelord mic
0 2
 
Messaggi: 6
Iscritto il: 22 nov 2005, 18:15

0
voti

[2]

Messaggioda Foto UtenteMich » 6 apr 2006, 9:19

Ciao.

Un Wattmetro digitale è semplicemente uno strumento di misura che esegue, numericamente, la seguente operazione:

p(t) = v(t)*i(t)

e quindi ricava la potenza attiva

La strategia di calcolo non è uguale per tutti, alcuni lavorano ai valori efficaci alcuni alle grandezze istantanee, ma il risultato è la restituzione a display del valore in Watt.

In pratica vi sono due distinti ingressi:

- Canale di tensione V -> adattamento segnale -> conversione A/D -> sistemazione in memoria

- Canale di corrente I -> conversione I/V tramite resistenza tarata (shunt) -> adattamento segnale -> conversione A/D -> sistemazione in memoria

Un microprocessore si occupa di gestire il tutto coordinando le attività di tutti i componenti, generando i tempi di acquisizione interni, il clock per le memorie e per i convertitori, la visaulizzazione, l'adattamento della scala, e, soprattutto, fa i conti!

E' molto facile che i wattmetri digitali siano ormai trifasi, si tratta solo di riunire in un unico strumento 3 equipaggi uguali, uno per fase (quindi 3 canali di tensione e 3 di corrente)

Precisioni standard: +/-0.5% lettura + errore sul fondoscala

Costo: elevato, decine di migliaia di Euro un buon prodotto

Portate: generalmente max V = 1000 V, max I = 10-20 A quindi si richiede l'inserzione tramite TA/TV nel caso di tensioni/correnti maggiori

Banda passante: maggiore di 50/60 Hz (anche di molto) per eseguire misure su alimentazioni non sinusoidali (es inverter PWM o onda quadra)

Possibile problema: aumento dell'errore per carichi a bassisimo cosfì (<0.1-0.2) che non sono così rari.
Mich
Avatar utente
Foto UtenteMich
0 2
 
Messaggi: 38
Iscritto il: 9 mar 2006, 20:00
Località: Belluno-Padova


Torna a Elettrotecnica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 84 ospiti