finché si tratta di una ditta che opera con la prerogativa dell' "ALL INCLUSIVE" il problema non si pone come ovvio, poiché in possesso di tutte le lettere dell'alfabeto greco e cirillico
quando ci si trova invece nell' intersezione tra l'insieme A U B,
dove A è l'installatore termoidraulico e B quello elettrico, si rientra inevitabilmente nella zona grigia dove si aprono gli scenari più disparati
il più delle volte per mia esperienza personale, i collegamenti elettrici di impianti idraulici diventano zona di nessuno
e capita di trovare
- realizzazioni a regola d'arte
- fatte da A o B
- senza d.d.c. ausiliaria di B o senza requisito tecnico da parte di A
- realizzazioni fatte alla c.d.c
- fatte da A (perché non di sua competenza)
- fatte da B (perché mal pagato, mal supportato, mal coadiuvato, mal fornito, malavoglia, etc.)
nel 99% dei casi l'impianto funziona (non ho scritto: è realizzato a regola d'arte, nel suo complesso) e nessuno se ne impippa
sarebbe bello se il DM 37/08 si estendesse alle opere edili, ci sarebbe da ridere
la ricorporazione ha portato a questo: l'elettricista non può collegare un tubo del gas e un termoidraulico non può collegare/cablare il quadro necessario al funzionamento del suo impianto (forse neanche della caldaia)
strano che nel paese della burocrazia non abbiano inventato le lettere maiuscole e minuscole
agli elettricisti si dava la "A" e ai termoidraulici la "a", dove in un appendice di un sottoparagrafo di un sottopunto del 37_08 si definivano i limiti invalicabili di "a"
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In ambito industriale un altro problema che ci troviamo spesso ad affrontare sono gl iimpianti elettrici di processo, per esempio tutto l'insieme di collegamenti tra un macchinario ed un altro all'interno di un depuratore. Impianti non soggetti al D.M.37/08 e nemmeno alla direttiva macchine, la classica terra di nessuno non coperta da nessuna direttiva o legge particolare, a parte la legge 186/68.
Chi li può realizzare gli impianti di processo?
Che documentazione deve produrre il costruttore degli impianti di processo?
Domande che tantissimi professionisti od installatori od enti non si pongono mai.
Va bene tutto finché tutto va bene.
Chi li può realizzare gli impianti di processo?
Che documentazione deve produrre il costruttore degli impianti di processo?
Domande che tantissimi professionisti od installatori od enti non si pongono mai.
Va bene tutto finché tutto va bene.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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iosolo35 ha scritto:Che documentazione deve produrre il costruttore degli impianti di processo?
Bisognerebbe chiedere una dichiarazione di conformità alle regola d'arte, senza riferimento al DM 37/2008, come per gli impianti di illuminazione pubblica.
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Goofy ha scritto:dichiarazione di conformità alle regola d'arte, senza riferimento al DM 37/2008
Caro
Ovvero: aboliamo leggi, leggine, decreti, circolari e pattume burocratico vario, lasciamo in piedi solo la L.186/68 (o ne facciamo una simile anche per tutto il resto); dopodiché ognuno - anche senza possedere necessariamente requisiti specifici - si assume la responsabilità di dichiarare che ha fatto le cose a regola d'arte e ne risponde in caso di contenzioso o di verifica.
Idea intrigante, lo ammetto. E mi piacerebbe pure se non fosse che:
a) il sistema delle verifiche, e anche delle sanzioni, va di pari passo con quello della giustizia civile (ovvero con velocità da bradipo sciancato);
b) ci vorrà sempre qualcuno che, per verificare che le cose siano fatte a regola d'arte (e non necessariamente secondo Norma Tecnica), dovrà essere unanimemente riconosciuto come "competente in giudizio" (una specie di "più puro dei puri").
Forse i tempi non sono ancora maturi, soprattutto perché una visione del genere presuppone che uno stato abbia fiducia nel modo di operare dei suoi cittadini. Cosa che mi sembra assai lontana dalle vicende contemporanee. Inteso latu sensu.
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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Il committente deve tutelarsi e lo può fare richiedendo una dichiarazione di conformità, anche se non è obbligatorio ai sensi del DM 37/2008. Ho scritto "conformità alla regola d'arte" e "conformità alle norme" solo perché così prevede il DM 37/2008.
Comunque se la penso come
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Grazie per le risposte, solitamente per gli impianti di processo richiedo sempre una dichiarazione di conformità alla regola dell'arte, purtroppo, segue sempre una domanda da parte del costruttore, cos'è una dichiarazione di conformità alla regola dell'arte?
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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