Nel mondo dei super cap ci sono varie tipologie con diverse prestazioni e prerogative di utilizzo.
Su questo documento di Elna sono riassunti nella prima pagina le due tipologie principali.
Power e memory backup.
La resistenza interna e l'autoscarica sono i due parametri in conflitto.
https://www.google.it/url?sa=t&source=w ... _23WLYYmKi
Questo in foto è un condensatore da 25F 2.7V della categoria power.
È piuttosto ingombrante e per un led bianco ne servirebbero due in serie.
La carica non è banale con un alimentatore da banco a circa 1A arriva a 2.2V in diverse decine di secondi (in teoria 55) .
Caricarlo con la bobina potrebbe essere arduo.
È piuttosto soggetto ad autoscarica in circa un'ora la tensione a vuoto è passata da 1.8 a 1.4 V.
Quindi l'energia immagazzinata deve essere utilizzata a breve termine.
Come dici per un uso sperimentale si potrebbe provare.
Ciao
Torcia di Faraday
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IsidoroKZ
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Ho due domande a riguardo.
1) Come si potrebbe, dunque, poter dimensionare correttamente il condensatore?
2) Non si rischia di sovralimentare il condensatore bruciandolo, qualora si continuasse a "shakerare" la torcia a led spento?
1) Come si potrebbe, dunque, poter dimensionare correttamente il condensatore?
2) Non si rischia di sovralimentare il condensatore bruciandolo, qualora si continuasse a "shakerare" la torcia a led spento?
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1) per rispondere alla domanda ci vogliono dei dati di partenza.
Prova a vedere con bobina, un diodo e un condensatore da 10000uF 16v quanto tempo impieghi per portare la tensione da 0v a 4V.
Da questo dato sperimentale si può successivamente ragionare sul da farsi.
Come diodo uno schottky di recupero o un diodo veloce dovrebbe essere adatto.
Cosa hai a disposizione?
2)Si il rischio c'è ma si possono prendere provvedimenti.
Ciao
Prova a vedere con bobina, un diodo e un condensatore da 10000uF 16v quanto tempo impieghi per portare la tensione da 0v a 4V.
Da questo dato sperimentale si può successivamente ragionare sul da farsi.
Come diodo uno schottky di recupero o un diodo veloce dovrebbe essere adatto.
Cosa hai a disposizione?
2)Si il rischio c'è ma si possono prendere provvedimenti.
Ciao
600 Elettra
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Perfetto. Per iniziare dunque, come poter dimensionare la bobina e il magnete?
Mi spiego meglio, ipotizzando di fissare le dimensioni fisiche della bobina (diametro esterno, diametro esterno, spessore e larghezza) che diametro di filo di rame scegliere? Che magnete scegliere?
Dobbiamo tenere in considerazione che:
1)la resistenza della bobina stessa è direttamente proporzionale alla lunghezza del filo e inversamente proporzionale alla sezione del filo stesso
2) L'energia prodotta della bobina è direttamente proporzionale al numero di spire e alla variazione di campo magnetico.
Spero di essermi espresso correttamente e mi scuso se ho usato termini impropri, spero si capisca cosa intendo dire.
Mi spiego meglio, ipotizzando di fissare le dimensioni fisiche della bobina (diametro esterno, diametro esterno, spessore e larghezza) che diametro di filo di rame scegliere? Che magnete scegliere?
Dobbiamo tenere in considerazione che:
1)la resistenza della bobina stessa è direttamente proporzionale alla lunghezza del filo e inversamente proporzionale alla sezione del filo stesso
2) L'energia prodotta della bobina è direttamente proporzionale al numero di spire e alla variazione di campo magnetico.
Spero di essermi espresso correttamente e mi scuso se ho usato termini impropri, spero si capisca cosa intendo dire.
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stefanopc ha scritto:1) "Cosa hai a disposizione? "
Allora non ho molto a disposizione, ho soltato del filo di rame smaltato da 0.3 mm per fare la bobina e un magnete... il resto dovrò comprarlo. Appena possibile prenderò un condensatore da 10000uF 16v e un ponte a diodi per trasformare la corrente alternata prodotta, in una continua.
Inoltre secondo te conviene creare un ponte raddrizzatore con 4 diodi schottky (che hanno una bassa caduta di tensione), oppure prendere un ponte raddrizzatore del tipo Sep 2W10, del quale però non conosco la caduta di tensione?
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Io comincierei con un solo diodo maga schottky di recupero ma anche non per le prime prove vs bene.
Il filo va bene probabilmente.
Fai un bel po di spire e vedi cosa riesci a ottenere.
Condensatori più piccoli ne hai.
Prova con quello che hai disponibile per iniziare.
Inutile comprare componenti di cui non si ha nessuna certezza che servano.
Ciao
Il filo va bene probabilmente.
Fai un bel po di spire e vedi cosa riesci a ottenere.
Condensatori più piccoli ne hai.
Prova con quello che hai disponibile per iniziare.
Inutile comprare componenti di cui non si ha nessuna certezza che servano.
Ciao
600 Elettra
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Dovrei avere qualche piccolo condensatore di 1000 uF 25V o qualcosa del genere. Nel fine settima a faccio qualche prova e vi farò in quanto tempo riesco a caricare il condensatore fino a 4-5V
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Allora, vi aggiorno sui piccoli progressi di questo progettino che purtroppo devo relegare nei ritagli di tempo libero.
Ho realizzato una bobina di circa 3 cm di lunghezza per 1 cm di spessore (diametro interno di 1cm) riesco a ricaricare un condensatore elettrolitica da 10000uF 25V in circa 30/40 secondi di shake (ovviamente il tempo è relativo alla velocità di "scuotimento").
Per raddrizzare la corrente ho utilizzato un ponte a diodi Sep 2W10.
Partendo da questi dati, in cosa si può migliorare?
Sicuramente utilizzare dei diodi Schottky come già detto... poi?
1) Che tipo di condensatore usare?
2) Che tipo di led usare?
Ho realizzato una bobina di circa 3 cm di lunghezza per 1 cm di spessore (diametro interno di 1cm) riesco a ricaricare un condensatore elettrolitica da 10000uF 25V in circa 30/40 secondi di shake (ovviamente il tempo è relativo alla velocità di "scuotimento").
Per raddrizzare la corrente ho utilizzato un ponte a diodi Sep 2W10.
Partendo da questi dati, in cosa si può migliorare?
Sicuramente utilizzare dei diodi Schottky come già detto... poi?
1) Che tipo di condensatore usare?
2) Che tipo di led usare?
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Si guarda solo ai problemi elettrici ma ci sono anche quelli magnetici. Ho pochi ricordi di scuola ma io userei un magnete che sia il più potente possibile compatibilmente con le dimensioni.
Neodimio ?
Neodimio ?
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TITAN ha scritto:Si guarda solo ai problemi elettrici ma ci sono anche quelli magnetici. Ho pochi ricordi di scuola ma io userei un magnete che sia il più potente possibile compatibilmente con le dimensioni.
Neodimio ?
Ovviamente l'energia prodotta è direttamente proporzionale alla variazione di campo magnetico in relazione al numero di spire.
Semplificando il tutto abbiamo un problema in 3 incognite.
La prima è relativa al magnete, la seconda alla bobina e la terza relativa all'aspetto elettronico.
Chiaramente non possiamo risolvere questo problema senza fissare un paio di incognite. Quindi, scegliendo arbitrariamente le dimensioni del magnete e della bobina, possiamo misurare l'energia prodotta e dimensionare di conseguenza l'aspetto elettronico.
Successivamente si può intervenire sulla bobina e sul magnete ridimensionandoli e così via.
Rispetto alle mie (scarse) conoscenze fisico-tecniche penso sia la strada più semplice e praticabile.
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