Io non ho capito per quale motivo non posso semplicemente misurare la resistenza con un comune multimetro.
"MaurizioCallegar" sostiene che non si possa fare "perché il valore di resistenza equivalente dipende dal punto di lavoro complessivo".
Ora, se gli ottimizzatori hanno una resistenza variabile ce l'hanno in esercizio, non certo quanto la stringa è a vuoto e non c'è passaggio di corrente. Giusto? Ma a vuoto una resistenza X dovrò pur misurarla, ok?
E se posso misurarla posso pure confrontarla con quello che dovrebbe essere il suo valore nominale.
Del resto come mai Huawei (che sembra, a parte qualche piccola differenza, aver copiato SolarEdge) preveda la misura dell'impedenza della stringa (a vuoto la stringa non genera tensione, nemmeno 1 V a modulo come nel caso di SolarEdge) per verificare le connessioni degli ottimizzatori (1 kΩ per ottimizzatore)?
Perché avventurarsi in collegamenti che impiantisticamente possono costituire anche un problema quando c'è la possibilità di una operazione impiantisticamente semplice?
Ciao
Ottimizzatori ed Impedenza della Stringa
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A parer mio puoi anche misurarla ma a generatori staccati, perché se colleghi il multimetro in misura resistenza sulla stringa e gli mppt si accendono e ti danno potenza il multimetro stesso te lo ritrovi insieme al rover di space x. Riflettendoci poi le connessioni degli mppt sono uscite cosi di fabbrica, quindi tecnicamente si danno per assodate che siano buone.
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(1 kΩ per ottimizzatore)?
La resistenza delle connessioni, auspicabilmente, è inferiore almeno di 1000 volte questo valore. Se l'ottimizzatore a vuoto mostra questi valori, difficilmente potrai rilevare anomalie.
Rileggendo, secondo me ti ostini sulla questione della resistenza della stringa... L'inverter lo fa almeno un tentativo a partire?
Se proprio vuoi misurare la resistenza dei collegamenti, dovresti scollegare e cortocircuitare tutti gli MPPT.
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Fedib ha scritto:A parer mio puoi anche misurarla ma a generatori staccati, perché se colleghi il multimetro in misura resistenza sulla stringa e gli mppt si accendono e ti danno potenza il multimetro stesso te lo ritrovi insieme al rover di space x. Riflettendoci poi le connessioni degli mppt sono uscite cosi di fabbrica, quindi tecnicamente si danno per assodate che siano buone.
Ciao Fedib,
se collego un multimetro tra positivo e negativo perché la tensione dovrebbe innalzarsi?
Secondo me dovrebbe rimanere di 13 V.
L'MPPT dell'ottimizzatore dovrebbe essere l'inverter a farlo partire. Se l'inverter non è collegato, l'MPPT non dovrebbe avviarsi.
Mi chiedo quale sarebbe il comportamento di una stringa di ottimizzatori se li cortocircuitassi. Che corrente transiterebbe? Boh. Anche questo potrebbe essere un dato importante per identificare la presenza di un falso contatto: se conosco la Isc nominale, misuro la Isc reale e vedo se c'è corrispondenza.
Una tensione di 13 V può far saltare un multimetro nella misura della resistenza? Anche se il fondo scala è di kΩ o MΩ?
Il mio dubbio nell'uso di un comune multimetro per la misura della resistenza della stringa riguarda la corrente che può generare una batteria da 9 V: è così bassa che mi chiedo se possa veramente rivelare un falso contatto. Però Huawei propone la verifica della stringa di ottimizzatori con la misura della resistenza della stringa stessa effettuata con un comune multimetro, un senso dovrebbe quindi averlo.
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planaremagico
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JAndrea ha scritto: La resistenza delle connessioni, auspicabilmente, è inferiore almeno di 1000 volte questo valore. Se l'ottimizzatore a vuoto mostra questi valori, difficilmente potrai rilevare anomalie.
Ciao.
La resistenza di connessioni regolari. Ma la resistenza di falsi contatti?
Se i kΩ misurati fossero superiori ai kΩ previsti rispetto al numero di ottimizzatori, potremmo dedurre che la resistenza della stringa supera i valori normali.
Rileggendo, secondo me ti ostini sulla questione della resistenza della stringa...
E' la diagnosi del servizio di assistenza SolarEdge, il problema non è l'inverter ma sta sul tetto.
L'inverter lo fa almeno un tentativo a partire?
No
Se proprio vuoi misurare la resistenza dei collegamenti, dovresti scollegare e cortocircuitare tutti gli MPPT.
In che senso? Non ti ho capito. Ciao.
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planaremagico
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MI hanno suggerito
un sistema empirico che forse potrebbe funzionare per verificare l'assenza di falsi contatti tali che possano pregiudicare il passaggio di corrente ed impedire così all'inverter di partire.
Inserisco un carico al positivo e negativo della stringa.
In altre parole sostituisco l'inverter con un carico.
Quale carico?
Mi suggeriva una lampadina da 12 V, quelle dei fari delle automobili.
Lavora a 12 V e assorbe circa 4 A.
Se la lampadina si accende con la sua consueta intensità (la si può parallelare alla batteria della macchina per farsi una idea della sua abituale luminescenza), vuol dire che nella stringa stanno passando circa 4 A.
E 4 A con una tensione di 380 V sviluppano una potenza di 1,5 kWp.
Se non parte con 4 A, non parte nemmeno con 10A.
In altre parole l'accensione della lampadina dimostra che i falsi contatti, anche qualora ci fossero, non sono la causa del problema: ergo, il problema è l'inverter.
Tra l'altro dopo aver posizionato la lampadina, la corrente la puoi misurare per avere una conferma.
Insomma, cercavo solo un sistema pratico per poter verificare l'assenza di falsi contatti gravi nella stringa e poter dire a SolarEdge che sul tetto è tutto ok.
Che ne pensate?
Inserisco un carico al positivo e negativo della stringa.
In altre parole sostituisco l'inverter con un carico.
Quale carico?
Mi suggeriva una lampadina da 12 V, quelle dei fari delle automobili.
Lavora a 12 V e assorbe circa 4 A.
Se la lampadina si accende con la sua consueta intensità (la si può parallelare alla batteria della macchina per farsi una idea della sua abituale luminescenza), vuol dire che nella stringa stanno passando circa 4 A.
E 4 A con una tensione di 380 V sviluppano una potenza di 1,5 kWp.
Se non parte con 4 A, non parte nemmeno con 10A.
In altre parole l'accensione della lampadina dimostra che i falsi contatti, anche qualora ci fossero, non sono la causa del problema: ergo, il problema è l'inverter.
Tra l'altro dopo aver posizionato la lampadina, la corrente la puoi misurare per avere una conferma.
Insomma, cercavo solo un sistema pratico per poter verificare l'assenza di falsi contatti gravi nella stringa e poter dire a SolarEdge che sul tetto è tutto ok.
Che ne pensate?

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planaremagico
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Che finché erogano 13V non dovrebbero esserci problemi, ma se si attivano non concludi nulla se non una lampadina rotta.
Mettiti gli occhiali antinfortunistica per sicurezza
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GioArca67 ha scritto:Che finché erogano 13V non dovrebbero esserci problemi, ma se si attivano non concludi nulla se non una lampadina rotta.
Mettiti gli occhiali antinfortunistica per sicurezza
Ciao, sei sicuro che gli ottimizzatori attivino il loro MPPT senza l'inverter che gli dia l'input?
E' possibile: l'ottimizzatore sente il passaggio di corrente e quindi può ricostruire la curva I-V in cui ricercare il Punto di Massima Potenza. Ma non ne sono sicuro, forse gli ottimizzatori hanno bisogno di un input dell'inverter, del resto comunicano in continuazione con l'inverter per mezzo dei cavi DC.
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planaremagico
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Quindi l'unica sola verifica che posso fare al generatore fotovoltaico è la misura della resistenza.
Non ne vedo altre. Che ne pensi?
La misura di resistenza è semplice da fare con un ohmmetro se il componente sotto test è passivo e ha caratteristiche lineari.
Misurare la ressitenza interna di un generatore per esempio una batteria 12 V è già più complicato, devi misurare a vuoto e poi applicare un carico e misurare la corrente e la variazione di tensione.
Se poi l'ottimizzatore è "intelligente" e varia il suio comportamento non saprei.
Sono poco competente, ma io applicherei un carico, per esempio 500 ohm 1000 watt,
per esempio una stufa elettrica o due stufe elettriche da 220 Vac in serie.
Capisco che la realizzazione non è semplice.
Si suppone che le misure siano svolte in un giorno soleggiato?

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Buongiorno, ho lo stesso problema con un HD Wave 3680 con 9 moduli e 9 ottimizzatori, vado a fare l'accoppiamento con successo ma poi l'inverter rimane in modalità notte e non parte; verificando la tensione a vuoto sui connettori collegati all'inverter ho 9,26V ma misurando lo stesso valore sul morsetto interno ho 3V.
Ho sentito il servizio assistenza ma sembrano un po' navigare a vista su questo caso e mi hanno consigliato di utilizzare una pila da 9V per verificare che l'inverter legga correttamente i valori, se il problema non è di lettura dell'inverter devo verificare i connettori ma mi sembra piuttosto assurdo dato che sono stati utilizzati quelli di fabbrica dei moduli e degli ottimizzatori e i collegamenti sono tutti corretti.
Ho letto che hai avuto la stessa problematica e vorrei capire se e come l'hai risolta prima di smontare tutto l'impianto e "verificare" i connettori. Grazie.
Ho sentito il servizio assistenza ma sembrano un po' navigare a vista su questo caso e mi hanno consigliato di utilizzare una pila da 9V per verificare che l'inverter legga correttamente i valori, se il problema non è di lettura dell'inverter devo verificare i connettori ma mi sembra piuttosto assurdo dato che sono stati utilizzati quelli di fabbrica dei moduli e degli ottimizzatori e i collegamenti sono tutti corretti.
Ho letto che hai avuto la stessa problematica e vorrei capire se e come l'hai risolta prima di smontare tutto l'impianto e "verificare" i connettori. Grazie.
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DavideZuc87
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