Stupisco che fino a 20A non faccia scoppiare nulla!
Dice un saggio della Power Electronics che di tutto quello che fa funzionare o non funzionare uno switching, un terzo e` nello schema, un terzo e` nei parametri parassiti dei componenti e infine l'ultimo terzo e` nel layout del circuito, specie ad alta corrente.
Cio` detto, qualche osservazione sparsa. Il circuito e` un mezzo ponte (non un semirisonante che non so bene che cosa sia) DC transformer (trasformatore in continua). Hanno scarse caratteristiche di regolazione di carico e soprattutto sono adatti solo a potenze molto piu` basse! A 1 kW non li userei mai.
Il condensatore di ingresso C9 mi pare "deboluccio": dovrebbe tenere una corrente efficace dalle parti di due o tre ampere, probabilmente ce la fa, ma e` parecchio stressato. Se il duty cycle sale verso il 50%, lo stress su C9 diminuisce.
C10 e C11 mi paiono ragionevoli, sempre che tengano la corrente. Se dici che il convertitore lavora a 100kHz, il generatore deve generare due segnali interlacciati a 50kHz, la frequenza di funzionamento si riferisce a quella che c'e` dopo i diodi.
Il controllore e` discutibile: con altre correnti in gioco e quindi disturbi e rumori sul ground come se piovesse, non lo metterei, hanno le loro paturnie con gli undervoltages sulle uscite. Due driver low side e trasformatore per pilotare i due MOS, con il vantaggio di avere il pilotaggio isolato dalla rete. I trasformatori di gate hanno altri problemi, essenzialmente risonanze, ma si possono sistemare.
I MOS mi sembrano ragionevoli, si puo` anche abbassare un po' la resistenza di gate, visto che sono bestie grandi.
A occhio direi che il trasformatore sia a posto, non so valutare le prestazioni perche' non so che materiale e` stato usato. Il conduttori mi sembrano un po' piccolini, specie il secondario. D'altra parte a mettere conduttori grandi l'effetto pelle e associati fanno degli sfaceli sulle perdite.
Snubber: boh? dipende dai parametri parassiti del trasformatore, i valori non mi convincono per nulla, ma e` solo una sensazione. Non posso fare conti in proposito, che pero` sono quelli soliti che conoscono tutti.
Sui diodi non posso dire molto, ma quasi di sicuro sono poco contenti dei picchi di corrente cui sono sottoposti.
Filtro di uscita: mi sembra una assurdita` completa. Fatto in quel modo e` un trasfo in DC, con pessime caratteristiche di load regulation e stress over the sky. Il fatto che cambiando il duty cycle cambi in modo consistente la tensione di uscita la dice lunga sul funzionamento del circuito

Dopo i diodi ci vuole una induttanza formando un buck-derivato; cosi` il circuito non lo si puo` proprio vedere.
L'induttanza elimina i picchi impulsivi di corrente che caricano il condensatore, oltre a permettere una migliore regolazione della tensione di uscita e a ridurre gli stress su tutti i componenti. Ho cercato su Coilcraft se c'era un induttore da 47µH che potesse tenere almeno 44A ma non l'ho trovata.
Cambia quel filtro, fatto cosi` e` un orrore: il fatto che non te ne accorga vuol dire che non hai chiaro come funzionano gli switching, specie i buck-derivati.
Poi ovviamente i layout e` fondamentale, con ground plane facendo attenzione alla richiusura delle correnti impulsive.