Credo che tecnicamente lo siano tutti (anche in MOSFET la t sta per transistor), basta che vari la conducibilità in funzione di un ingresso poco dipendente dagli altri 2 (e quindi deve essere almeno un dispositivo a 3 terminali). Ora non so se le valvole siano definibili transistor, ma la loro curva assomiglia molto a quella dei MOSFET. Vabbè alla fine imprta? :)
Comunque, tornando off topic ;)
Che ne pensate di quello che ho scritto al messaggio 116?
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Se può essere utile avere qualche elemento di linguaggio, una valvola non è un transistor
Il termine è stato coniato ai Bell Labs nel 1948 e viene da "transfer resistor" per indicare il dispositivo inventato pochi mesi prima da Bardeen, Shockley e Brattain.
I primi transistor tra l'altro non erano neppure bipolari, ma a punto di contatto (point contact). I bipolari sono stati inventati qualche tempo dopo da Shockley per risolvere i problemi legati alla fabbricazione dei transistor a punto di contatto.
I transistor MOS (o MOSFET) sono stati addirittura pensati negli anni 1920 da Lilienfeld, ma realizzati solo nel 1960 da Atalla e Kahng.
Non mi piace affatto chiamare semplicemente "transistor" i bipolari per distinguerli dai MOSFET. Sono entrambi transistor e tutti i dispositivisti che conosco non usano assolutamente questa terminologia ma parlano di "bipolari" e "transistor MOS" (o MOSFET, appunto).
Il termine è stato coniato ai Bell Labs nel 1948 e viene da "transfer resistor" per indicare il dispositivo inventato pochi mesi prima da Bardeen, Shockley e Brattain.
I primi transistor tra l'altro non erano neppure bipolari, ma a punto di contatto (point contact). I bipolari sono stati inventati qualche tempo dopo da Shockley per risolvere i problemi legati alla fabbricazione dei transistor a punto di contatto.
I transistor MOS (o MOSFET) sono stati addirittura pensati negli anni 1920 da Lilienfeld, ma realizzati solo nel 1960 da Atalla e Kahng.
Non mi piace affatto chiamare semplicemente "transistor" i bipolari per distinguerli dai MOSFET. Sono entrambi transistor e tutti i dispositivisti che conosco non usano assolutamente questa terminologia ma parlano di "bipolari" e "transistor MOS" (o MOSFET, appunto).
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DarwinNE
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Non so quanto possa valere ma personalmente ho sempre ribadito anche nei post sul forum (quando lo ritenevo necessario) che la "T" nel nome dei vari dispositivi a giunzione, effetto di campo, isolamento a ossido, punta di contatto (o baffo di gatto
) etc. etc. sta sempre per transistor.
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claudiocedrone
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Mah da quello che so io, tra transistore bipolari e transistor ad effetto di campo ci sono differenze fisiche sotanziali, anche se gli effetti si assomigliano.
La fisica che ci sta dietro è diversa, si pensi solo al fatto che il transistor bipolare per condurre richiede di iniettare corrente in base, mentre il transistor ad effetto di campo usa un campo elettrico applicato all'elettrodo di gare, ciò per aprire il canale, vagamente un po' come avviene nelle valvole termoioniche. I j-FET sono a polarizzazione di gate negativa. Invece i MOSFET sono a polarizzazione di gate positiva.
Poi c'è un altro aspetto, se il transistor bipolare si scalda, tende a ridurre la tensione E-C tensione che di fatto c'è sempre, come accade nei diodi. Il transistor ad effetto di campo presente una resistenza D-S ad effetto positivo, ovvero se il FET si scalda, la sua resistenza di giunzione aumenta. Ciò permette di metterne diversi in parallelo, cosa che con i transistor bipolari è invece più complessa da fare.
La fisica che ci sta dietro è diversa, si pensi solo al fatto che il transistor bipolare per condurre richiede di iniettare corrente in base, mentre il transistor ad effetto di campo usa un campo elettrico applicato all'elettrodo di gare, ciò per aprire il canale, vagamente un po' come avviene nelle valvole termoioniche. I j-FET sono a polarizzazione di gate negativa. Invece i MOSFET sono a polarizzazione di gate positiva.
Poi c'è un altro aspetto, se il transistor bipolare si scalda, tende a ridurre la tensione E-C tensione che di fatto c'è sempre, come accade nei diodi. Il transistor ad effetto di campo presente una resistenza D-S ad effetto positivo, ovvero se il FET si scalda, la sua resistenza di giunzione aumenta. Ciò permette di metterne diversi in parallelo, cosa che con i transistor bipolari è invece più complessa da fare.
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Meiko hai mai sentito parlare di mosfet a canale P o canale N o di transistori bipolari di tipo p o n?
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stefanodelfiore
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La grandezza che controlla la conduzione, sia nei transistori bipolari che in quelli ad effetto di campo è sempre la stessa, la carica.
Dire che i bipolari sono controllati in corrente e quelli a effetto di campo in tensione è comodo, ma non è corretto.
Dire che i bipolari sono controllati in corrente e quelli a effetto di campo in tensione è comodo, ma non è corretto.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Io senza abbonarmi, le compravo mensilmente e anche altre 3/4 tipi diversi...! Da poco me ne sono disfatto (di vari tipi di circa un centinaio di riviste ...non sapevo piu' dove tenerle! Ne ho lasciato giusto una 15ina a vista nel mio laboratorietto!
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In realtà i due kit lx432 ed lx433 andrebbero "riprogettati" per adattare componenti attuali e facilmente reperibili, mantenendo il più possibile inalterate le caratteristiche.
Di PCB di quei due kit ho ben una coppia montata completa e altre tre coppie con i soli PCB.
Di PCB di quei due kit ho ben una coppia montata completa e altre tre coppie con i soli PCB.
Son quello delle domande strane!
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Intendi come il BFX79?
Perché? per caso che esistono le valvole a canale P?
Perché io non lo sapevo?
Ma dai, per favore! Lo sanno anche i bambini che i transistor possono essere realizzati di tipo N e di tipo P.
Non hai capito che era nata una discussione dove alcuni disquisivano sul fatto che tra transistor a giunzione e transistor a canale, non ci fossero particolari differenze. Io ho dato una spiegazione generale, capibile anche da un meccanico! Non son qui a scrivere libri di elettronica!
stefanodelfiore ha scritto:Meiko hai mai sentito parlare di mosfet a canale P o canale N o di transistori bipolari di tipo p o n?
Perché? per caso che esistono le valvole a canale P?
Ma dai, per favore! Lo sanno anche i bambini che i transistor possono essere realizzati di tipo N e di tipo P.
Non hai capito che era nata una discussione dove alcuni disquisivano sul fatto che tra transistor a giunzione e transistor a canale, non ci fossero particolari differenze. Io ho dato una spiegazione generale, capibile anche da un meccanico! Non son qui a scrivere libri di elettronica!
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Meiko ha scritto:Io ho dato una spiegazione generale, capibile anche da un meccanico! Non son qui a scrivere libri di elettronica!
No, hai detto delle cose sbagliate. Come faccio a farti capire di non parlare di cose che non conosci? Si chiama effetto Dunning-Kruger, quando non si conosce bene un argomento si crede di essere molto competenti su quello che si conosce male.
Non devi scrivere libri di elettronica, neanche dare spiegazioni di cose che non sai!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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