lemure64 ha scritto: il discorso è generale e non rivolto a te come minimo perché non so niente di cosa fai e cosa sei,
io mi comporto come descritto a prescindere, e se mi conoscessi confermeresti quello che dico.
lemure64 ha scritto: dicevo, ci sono persone che hanno la fortuna di svolgere professioni per le quali sono insostituibili, e la maggior parte dei commenti idealisti (e peraltro encomiabili, è solo un aggettivo e non sottintende niente) viene da loro.
Non è il mio caso, sono un idealista, sono sostituibile con tutti, ma so quello che sono e mi faccio rispettare, non scendo a compromessi con nessuno.
lemure64 ha scritto: Io invece ho la sfortuna di aver svolto un lavoro sul quale la concorrenza è feroce e nell'ambito del quale non sono certo il primo della classe, cosa che rende insostituibili "di default". Non mi è mai capitato di dover arrivare a compromessi e men che mai di questa portata
Menomale
lemure64 ha scritto: ma se guardo onestamente in me stesso so benissimo che con il mio senso di precarietà e insicurezza che mi porto dietro da 40 anni, ammetto che non avrei protestato e sarei stato zitto e obbediente.
questa mi dispiace ma non gioca a tuo favore
lemure64 ha scritto: Anche questi fattori vanno messi nel conto della valutazione globale di episodi in cui c'è un conflitto tra etica e sopravvivenza. Posso solo dire che pur con una condizione professionale pessima e al limite della depressione, almeno sono felice di non essere stato mai messo alla prova.
dal motto mors tua vita mea. Credo che se da quella ditta mi avessero licenziato per aver rifiutato di fare una cosa del genere, oggi anche non volendo il pensiero li avrebbe portati a pensare a quell'operaio che si è rifiutato di partecipare ad un assassinio, e se lo avessero ascoltato oggi non sarebbero in galera, io da idealista che sono avrei salvato le vite di quelli che oggi sono morti ma anche quelle dei vivi.