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Componenti elettrici in impianti industriali

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Componenti elettrici in impianti industriali

Messaggioda Fabio Francesconi » 2 nov 2004, 13:56

Buongiorno
sono alle prese con il seguente caso. Produco macchina automatiche per l'essicazione di vernici mediante pannelli catalitici. Per il preriscaldamento dei pannelli è necessaria una resistenza di 1500 W a 220 VAC. Per un difetto di una partita di resistenze, tra il morsetto e il carter ho una dispersione nell'isolante di circa 25-30 mA, quanto basta per far saltare un differenziale di 30 mA. La macchina è messa a terra correttamente, mi chiedo se posso far installare una linea dedicata per la mia macchina con un differenziale di sensibilità pari a 300 mA, il quale mi sembra essere quello di soglia superiore disponibile commercialmente.
Fabio Francesconi
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Messaggioda Foto Utenteadmin » 3 nov 2004, 1:33

:shock:
Se la partita di resistenze è difettosa non vedo perché debbano essere usate e mi sembra assurdo pensare di cambiare il differenziale per questo motivo. Il solo buon senso, tralasciando la correttezza tecnica, suggerisce di usare resistenze non difettose!
Detto questo, se le resistenze non sono difettose, il differenziale da 30 mA non è obbligatorio in linea di massima, a meno che non si sia in ambienti speciali nei quali è prescritto. Del resto se si fosse obbligati ad usare il 30 mA, quale sarebbe la ragione dell'esistenza dei differenziali di corrente superiore? L'importante è che sia assicurata la protezione dai contatti indiretti che si consegue coordinando il differenziale con l'impianto di terra.
Ultima modifica di Foto Utenteadmin il 4 nov 2004, 21:46, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Foto UtentePGN » 3 nov 2004, 13:05

Il problema che Lei pone è in realtà frequente in macchine industriali che utilizzino resistenze elettriche. Personalmente ho trovato in impianti che alimentano macchine di questo tipo con potenze dell'ordine delle decine di kW (per ogni macchina) dispersioni dell'ordine degli ampere. Tale dispersione, quasi inesistente sulle macchine nuove, si verifica dopo un tempo relativamente breve di utilizzo ed è probabilmente originata da fenomeni di invecchiamento degli isolanti.
Il rimedio impiantistico consiste, nei sistemi TN, nel predisporre un buon collegamento equipotenziale tra masse e masse estranee in corrispondenza delle macchine e nell'adottare protezioni differenziali con soglia adeguata ovvero protezioni solo di massima corrente, opportunamente coordinate per garantire anche la protezione contro i contatti indiretti.
Nel caso di impianti TT (e data la potenza della sua macchina è ipotizzabile una tale situazione) il ricorso a protezioni differenziali a soglia elevata è possibile, ma deve essere sempre valutato attentamente il coordinamento con la resistenza di terra dell'impianto.

Cordiali saluti.
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