Condensatori elettrolitici in antiserie
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Ultima domanda: configurazioni di elettrolitici in antiserie trovano utilizzo nei circuiti c.a.? ( Per esempio non avendo molto spazio ,al posto di condensatori non polarizzati ma molto grandi)
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Ma a quale frequenza dovrebbe lavorare il condensatore "equivalente"? E le capacità di quanto dovrebbero essere, giusto per capire se devono lavorare con correnti minime o anche elevate.
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Al Politecnico, anche se l’elettronica non era la nostra materia d’indirizzo, facemmo un approfondimento di gruppo sull'argomento condensatori polarizzati in antiserie ma non riesco a trovare la copia della relazione consegnata al Prof. Sono trascorsi un po’ di anni e non ricordo molto ma ho un ricordo di inaffidabilità di risultato. Il valore di capacità ottenibile non era un problema però era comunque una soluzione che accelerava il deterioramento del componente più debole per effetto delle tolleranze, anche elevate, tra un condensatore e l’altro, per la frequenza di lavoro e le correnti in gioco. Se i condensatori fossero identici, lavorassero a bassa frequenza e con deboli correnti, i tempi di logoramento rallenterebbero ma l’affidabilità del condensatore equivalente non sarebbe in ogni caso comparabile con quella di un condensatore correttamente polarizzato. Purtroppo c’è di mezzo anche la chimica e la produzione di gas e non è come collegare in antiserie degli zener. Se non puoi proprio evitare l’antiserie e la frequenza e la corrente fossero modeste, potresti anche fare una prova di collegamento. Sicuramente non scoppieranno i componenti ma per precauzione dovresti controllare la temperatura dei due elementi; se uno dei due manifesterà un aumento di temperatura sarà meglio risolvere diversamente, anche perché adesso si trova di tutto dai cinesi.
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Per equilibrare le differenze almeno dal punto di vista della tensione nelle serie di elettrolitici si usa porre in parallelo ad ognuno resistori (ovviamente "identici") di elevato valore. Ciò potrebbe essere utile anche in caso di antiserie?
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Sono un po’ perplesso sull’efficacia dell’aggiunta, almeno rispetto alle problematiche elettrochimiche dei due condensatori. Inoltre introducendo un valore resistivo avremmo costruito un filtro RC. E quale valore dovrebbero avere i resistori?
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Quelli che ho visto io erano sui 200 k
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claudiocedrone
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Una applicazione.
Pensate di volere alimentare un motore trifase ( 380 V linea) da circa 1kwatt,
con una alimentazione monofase 220 V.
Si fa ( con minore potenza e corrente allo spunto elevata) creando una fase fittizia inserendo un condensatore carta olio da circa 5 uF 400 Vl ( Per il valore esatto non saprei, ma ci sono state varie discussioni e un articolo in EY).
Non trovando il condensatore carta olio, si dovrebbero poter usare due condensatori elettrolitici
in serie con i diodi. Non lo ho mai sperimentato, quindi non sono certo del buon funzionamento.
Se qualcuno ha dati certi o vuole fare una prova, si faccia avanti.
Pensate di volere alimentare un motore trifase ( 380 V linea) da circa 1kwatt,
con una alimentazione monofase 220 V.
Si fa ( con minore potenza e corrente allo spunto elevata) creando una fase fittizia inserendo un condensatore carta olio da circa 5 uF 400 Vl ( Per il valore esatto non saprei, ma ci sono state varie discussioni e un articolo in EY).
Non trovando il condensatore carta olio, si dovrebbero poter usare due condensatori elettrolitici
in serie con i diodi. Non lo ho mai sperimentato, quindi non sono certo del buon funzionamento.
Se qualcuno ha dati certi o vuole fare una prova, si faccia avanti.

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Il partitore va messo nella serie( -+-+) e serve per equalizzare la tensione sui due condensatori a lungo termine.
C'è in moltissimi alimentatori da PC che hanno due condensatori di ingresso in serie.
Nella antiserie (-++-) non va messo perché i due condensatori si suddividono, data la loro chimica interna, il segnale già correttamente.
La tensione cui sono sottoposti gli antiserie dovrebbe essere senza componenti continue.
Se ci sono componenti continue in quello polarizzato inversamente lentamente si distrugge il dialelettrico (ossido di alluminio si stacca e si frattura ) mentre nell'altro condensatore si rinforza.
In ogni caso l'antiserie è da considerare un ripiego.
La si usava abbastanza in qualche filtro crossover audio per i subwoofer ma a mio parere è sempre da evitare.
Esistono i condensatori NP e ancora meglio i poliestere e i ceramici.
Ciao
C'è in moltissimi alimentatori da PC che hanno due condensatori di ingresso in serie.
Nella antiserie (-++-) non va messo perché i due condensatori si suddividono, data la loro chimica interna, il segnale già correttamente.
La tensione cui sono sottoposti gli antiserie dovrebbe essere senza componenti continue.
Se ci sono componenti continue in quello polarizzato inversamente lentamente si distrugge il dialelettrico (ossido di alluminio si stacca e si frattura ) mentre nell'altro condensatore si rinforza.
In ogni caso l'antiserie è da considerare un ripiego.
La si usava abbastanza in qualche filtro crossover audio per i subwoofer ma a mio parere è sempre da evitare.
Esistono i condensatori NP e ancora meglio i poliestere e i ceramici.
Ciao
600 Elettra
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Forse esiste un'altra applicazione dove si fa uso dell'antiserie:ho notato che,aprendo una lampada led da 220 volt,made in China, non ho visto l'ali switching, ma ho notato la presenza di condensatori elettrolitici da 2,2uF 350V, forse realizzano l'alimentatore dei led ,sfruttando la caduta capacitiva dei condensatori collegati in antiserie?
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