Salve, la scuola come progetto di fine anno ci ha dato da progettare il quadro elettrico di un villino di 200 m^2, dobbiamo calcolare la potenza convenzionale per le prese, la corrente di cortocircuito trifase bifase monofase e minima e le correnti d'impiego per le varie linee. Il villino dispone anche di un motore asincrono trifase di potenza 1.5 kW che aziona un pozzo con pompa sommersa, 3 centraline per l'irrigazione automatica di un prato (300 w l'una) e un motore monofase da 1 kW per l'impianto di depurazione della piscina. Per questi carichi la mia idea era di progettare 3 quadri distinti con relativi dispositivi di protezione.
Per il quadro principale invece ho diviso il tutto in carichi prioritari (luci notte, prese giorno e prese notte) e carichi non prioritari (prese cucina, linea caldaia e linea climatizzazione) in cui ho inserito un relè per la gestione dei carichi per lasciare i carichi prioritari, in caso di sovraccarico funzionare a pieno regime.
La mia domanda era, è corretto lo schema unifilare, cioè tutti i dispositivi di protezione sono posizionati correttamente e cambiereste qualcosa?
Mi scuso per il linguaggio non proprio tecnico; ma è la prima volta che facciamo un progetto simile.
Grazie in anticipo
Domanda su quadro elettrico
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lillo il 9 giu 2021, 16:23, modificato 1 volta in totale.
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Raptor98255
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Ciao Raptor98255,
dando una rapida occhiata allo schema unifilare che hai realizzato, ho notato questi punti che secondo me sarebbero da correggere:
- Aggiungerei un differenziale di tipo selettivo sul generale del quadro (guarda le tabelle di coordinamento delle protezioni differenziali fornite dai costruttori per il dimensionamento);
- Aggiungerei un interruttore magnetotermico differenziale per ogni linea che andrà ad alimentare i QE dedicati;
- Sostituirei i due differenziali "puri", con dei magnetotermici differenziali da 30mA Classe A (o AC)
- Toglierei Il sezionatore identificato col numero 5, in quanto il sezionamento può essere fatto direttamente dal magnetotermico differenziale a monte
- Visto che si tratta di utenze domestiche, le utenze prioritarie le alimenterei con F+N (dal tuo schema vedo che hai pensato a delle linee 3F+N)
Scusa la risposta sbrigativa, ma è giusto per darti un'idea macroscopica. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti
frank89
dando una rapida occhiata allo schema unifilare che hai realizzato, ho notato questi punti che secondo me sarebbero da correggere:
- Aggiungerei un differenziale di tipo selettivo sul generale del quadro (guarda le tabelle di coordinamento delle protezioni differenziali fornite dai costruttori per il dimensionamento);
- Aggiungerei un interruttore magnetotermico differenziale per ogni linea che andrà ad alimentare i QE dedicati;
- Sostituirei i due differenziali "puri", con dei magnetotermici differenziali da 30mA Classe A (o AC)
- Toglierei Il sezionatore identificato col numero 5, in quanto il sezionamento può essere fatto direttamente dal magnetotermico differenziale a monte
- Visto che si tratta di utenze domestiche, le utenze prioritarie le alimenterei con F+N (dal tuo schema vedo che hai pensato a delle linee 3F+N)
Scusa la risposta sbrigativa, ma è giusto per darti un'idea macroscopica. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti
frank89
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Mi introduco nel post e nelle risposte.
Giusto alcune mie considerazioni a seguire
Se il quadro elettrico è in doppio isolamento e non protetto a monte da differenziali, a mio parere potrebbe essere mantenuto una protezione esclusivamente di tipo magnetotermica (e non anche differenziale)
A mio avviso la protezione magenotermica è indispensabile. Non la protezione differenziale se la conduttura è in doppio isolamento e il quadro elettrico servito è anch'esso in doppio isolamento (essendo un villino è molto probabile che lo siano visto che non andrai ad utilizzare carpenterie metalliche
I differenziali puri, su circuiti di potenza, potrebbero essere non protetti dal sovracarico. Si deve verificare che la corrente nominale totale degli interruttori a valle del differenziale, complessivamente, non sia superiore a quella nominale del differenziale. In tutta sincerità io prevederei direttamente tre interruttori MTD
Ultima considerazione:
Se il quadro elettrico non è posto entro 3 m a valle dal contatore devi necessariamente prevedere un quadro elettrico primario a protezione della linea.
Giusto alcune mie considerazioni a seguire
frank89 ha scritto: - Aggiungerei un differenziale di tipo selettivo sul generale del quadro (guarda le tabelle di coordinamento delle protezioni differenziali fornite dai costruttori per il dimensionamento);
Se il quadro elettrico è in doppio isolamento e non protetto a monte da differenziali, a mio parere potrebbe essere mantenuto una protezione esclusivamente di tipo magnetotermica (e non anche differenziale)
frank89 ha scritto:Ciao Raptor98255,
- Aggiungerei un interruttore magnetotermico differenziale per ogni linea che andrà ad alimentare i QE dedicati;
A mio avviso la protezione magenotermica è indispensabile. Non la protezione differenziale se la conduttura è in doppio isolamento e il quadro elettrico servito è anch'esso in doppio isolamento (essendo un villino è molto probabile che lo siano visto che non andrai ad utilizzare carpenterie metalliche
frank89 ha scritto:Ciao Raptor98255,
- Sostituirei i due differenziali "puri", con dei magnetotermici differenziali da 30mA Classe A (o AC)
I differenziali puri, su circuiti di potenza, potrebbero essere non protetti dal sovracarico. Si deve verificare che la corrente nominale totale degli interruttori a valle del differenziale, complessivamente, non sia superiore a quella nominale del differenziale. In tutta sincerità io prevederei direttamente tre interruttori MTD
Ultima considerazione:
Se il quadro elettrico non è posto entro 3 m a valle dal contatore devi necessariamente prevedere un quadro elettrico primario a protezione della linea.
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