Progetto illuminazione stradale
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
6 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
Buongiorno per l'ampliamento di un impianto di illuminazione pubblica (si tratta di 5 pali su pubblica via) vi è qualche normativa che mi sfugge che obbliga l'impresa che fa l'intervento a redigere il progetto? A me risulta che il progetto, ai sensi del DM37/08 non è obbligatorio......
Ultima modifica di
WALTERmwp il 10 giu 2021, 17:25, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Titolo riportato in minuscolo
Motivazione: Titolo riportato in minuscolo
0
voti
Il problema di questo progetto è che ci si deve allacciare all'ultimo palo esistente per alimentare quelli di nuova installazione. Quindi chi si prende carico del progetto deve verificare anche la linea esistente (almeno per la cdt) che ovviamente non è coperta da nessun progetto/DICO. Le solite cose da comuni ....
1
voti
DM 37/08
Quindi la pubblica illuminazione non rientra nel campo di applicazione del dm37/08 e l'installatore non può emettere DICO.
Ogni impianto elettrico deve essere realizzato a regola d'arte (l.186/68) quindi non si scappa.
L'installatore a richiesta deve rilasciare una dichiarazione di avere eseguito i lavori a regola d'arte:
Ora quindi l'installatore deve dimostrare ad es. che il cavo usato risponde ai requisiti della regola dell'arte.
Come?
Con i conti...
Cioè in definitiva ci deve essere un progetto.
Rimane da capire chi lo deve firmare.
A mio avviso solo un professionista iscritto all'albo professionale ed in via generale con le regole che suddividono gli incarichi fra ingegneri e periti professionali.
Art. 1. Ambito di applicazione
1. Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
Quindi la pubblica illuminazione non rientra nel campo di applicazione del dm37/08 e l'installatore non può emettere DICO.
Ogni impianto elettrico deve essere realizzato a regola d'arte (l.186/68) quindi non si scappa.
L'installatore a richiesta deve rilasciare una dichiarazione di avere eseguito i lavori a regola d'arte:
Art. 1.
Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola d’arte.
Art. 2
I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del comitato elettrotecnico italiano si considerano costruiti a regola d’arte.
Ora quindi l'installatore deve dimostrare ad es. che il cavo usato risponde ai requisiti della regola dell'arte.
Come?
Con i conti...
Cioè in definitiva ci deve essere un progetto.
Rimane da capire chi lo deve firmare.
A mio avviso solo un professionista iscritto all'albo professionale ed in via generale con le regole che suddividono gli incarichi fra ingegneri e periti professionali.
0
voti
Corsari ha scritto:Il problema di questo progetto è che ci si deve allacciare all'ultimo palo esistente per alimentare quelli di nuova installazione. Quindi chi si prende carico del progetto deve verificare anche la linea esistente (almeno per la cdt) che ovviamente non è coperta da nessun progetto/DICO. Le solite cose da comuni ....
O il comune fornisce il progetto (deve lui stesso rendere conto di aver affidato i lavori a persone competenti e non aver abusato dei soldi pubblici) oppure si fa una nuova fornitura...
oppure si fa un rilievo dell'esistente
0
voti
Buonasera a tutti, mi riallaccio a questa discussione in quanto mi trovo in una casistica simile. Devo progettare una linea di pubblica illuminazione in una zona paludosa di un paese e alcune strade si trovano a ridosso di fossati di scolo delle acque. Ora il mio problema è di come realizzare/progettare le fondazioni di sostegno per i pali della pubblica illuminazione. Alcuni infatti si trovano molto vicino l'argine dei fossi in cui scola l'acqua. In ufficio mi avevano suggerito plinti prefabbricati forati alla base che dovrebbero essere installati a ridosso degli stessi fossati, ma non mi sembra una soluzione fattibile, o quanto meno non mi pare essere una buona regola dell'arte. C'è qualcuno che potrebbe suggerirmi altre soluzioni o quanto meno qualche sito o linea guida da dove prendere spunto.
Grazie a tutti per le risposte che mi darete.
Buonaserata
Grazie a tutti per le risposte che mi darete.
Buonaserata
-

SanVincenzo85
81 4 - New entry

- Messaggi: 67
- Iscritto il: 5 mar 2016, 21:58
6 messaggi
• Pagina 1 di 1
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 68 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



