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Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[71] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto Utentefpalone » 16 giu 2021, 9:09

obiuan ha scritto:Cerco per la mia azienda due ingegneri, un elettronico e un informatico, da mesi. Assunzione a tempo indeterminato, possibilità di affiancarsi a un gruppo di progettisti con esperienza, possibilità di utilizzare le ultime tecnologie...bla bla bla...tutto inutile.
Annunci pubblicati un po' ovunque...nessun candidato, dico NESSUNO.

Per curiosità, Foto Utenteobiuan, hai provato ad usare linkedin per questo tipo di offerte di lavoro specializzato?
E' vero che, fortunatamente, in questo momento è forte la richiesta di ingegneri (soprattutto con esperienza), ma non per non ricevere candidature, o l'annuncio è stato pubblicato con poca visibilità, oppure era veramente poco attrattivo.
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[72] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto Utentebrabus » 16 giu 2021, 9:13

obiuan ha scritto:(...)
Personalmente, sono almeno 15 anni che quando riesco ad assumere, assumo "il meno peggio" o "quello che almeno dimostra interesse", perché i laureati di oggi le competenze manco sanno cosa siano (non scherzo...per mettere in difficoltà un ing. elettronico basta un circuito con due DICO DUE componenti ideali).
Se poi parliamo dell'estero...non so che ne pensate voi ma per la mia esperienza, stiamo freschi lì è pure peggio ed è una situazione generalizzata.
Lo dico da anni che fra un po' gli aerei cominceranno a cadere...a no aspetta, è già successo.


Mi sembra di sentire il mio vecchio responsabile, dei tempi in cui lavoravo in Italia.
Ti ringrazio: queste parole mi hanno fatto ricordare esattamente il motivo per cui me ne sono andato.

Continuo la storia: me ne sono andato da ingegnere (di quelli che dimensionano il circuito transistor per transistor e usano gli strumenti del caso) e torno da imprenditore. Ho assunto persone estremamente valide, non ho fatto fatica a trovarle ed è grazie a loro che l'impresa sta in piedi.

Riguardo l'aspetto economico è meglio stendere un velo pietoso: il confronto è imbarazzante.

(non scherzo...per mettere in difficoltà un ing. elettronico basta un circuito con due DICO DUE componenti ideali)

Accetto la "sfida".
Alberto.
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[73] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto Utentefpalone » 16 giu 2021, 9:14

Salve Foto UtenteElectroFranco,
ElectroFranco ha scritto:Ho un lavoro tranquillo e ben pagato in una grossa e solida azienda, non mi piace ma nemmeno mi fa troppo schifo

Gli unici motivi per cui dovresti rimanere a fare un lavoro tranquillo e ben pagato in un'azienda solida, ma che non ti piace, potrebbero essere:
- hai una famiglia da mantenere e la stabilità economica impatta non solo su te ma anche su altri
- sei prossimo alla pensione e non hai voglia di cambiare azienda per i pochi mesi di lavoro residui
- non trovi alternative con prospettive più interessanti.

Mi pare che tu non ricada né nella prima, né nella seconda ipotesi...
per la terza, è una tua personale valutazione! :mrgreen:
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[74] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto UtenteEnChamade » 16 giu 2021, 9:37

obiuan ha scritto:(non scherzo...per mettere in difficoltà un ing. elettronico basta un circuito con due DICO DUE componenti ideali)


Foto Utentebrabus, guarda che però questo è molto vero. Siamo arrivati a livelli molto bassi. Non dico tutti, ma la maggioranza. Anzi, aggiungerei che non occorre ricorrere all'elettronica per mettere in crisi un neo-laureato. Basta chiedergli di scrivere una paginetta di riassunto su un semplice testo. E sto parlando anche di 110L.
La situazione è molto diversa rispetto ai nostri tempi, a tratti quasi demoralizzante.
Ma non credere che l'estero sia meglio. Il problema è la nuova generazione e l'approccio che ha verso le discipline scientifiche/tecniche che è profondamente sbagliata. E il sistema istruzione, parametrizzato e valutato a mio parere in modo assurdo, segue questa deriva senza porre vincolo alcuno.
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[75] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto Utentebrabus » 16 giu 2021, 9:54

Foto UtenteEnChamade, mi trovi d'accordo; se ripenso al nostro corso, credo che (potendo) vorrei assumere non più di 8-10 persone delle 120 e passa che eravamo, a memoria.
Io sono ancora più estremista e a favore dell'abolizione del valore legale del titolo di studio: esistono ingegneri che non sanno contare, medici no-vax e tanto altro ancora.
Affermare che un laureato in ingegneria abbia automaticamente un certo insieme di competenze è sbagliato: oggi qualsiasi scimmia ammaestrata potrebbe ottenere senza problemi la Laurea, in un tempo persino ragionevole.

Dire che gli ingegneri di oggi sono una manica di incompetenti (come fa intendere Foto Utenteobiuan) è tuttavia scorretto e indica una visione molto miope del panorama offerto dal mondo della formazione.

Il criterio diventa dunque: in mezzo a un gruppo di titolati, come identifico i profili più tecnici, quelli accademici e quelli invece del tutto inetti?
Io tendo a filtrare inizialmente i profili, per poi uscire per una cena informale con il potenziale candidato. Una serata in compagnia consente di capire piuttosto bene come funziona la mente di chi hai davanti; paradossalmente ho incontrato persone estremamente valide sul piano tecnico, ma completamente incompetenti dal punto di vista sociale: un autentico pericolo per una piccola impresa.
Al contrario, sto lavorando ora con un ragazzo estremamente modesto ma che ha preso in mano il progetto, rivoltandolo come un calzino e portandolo a compimento con successo.

Ulteriore informazione: i periti elettronici. Spesso incontro 20enni molto più maturi e consapevoli di tanti 25enni o addirittura 30enni, tanto che ho assegnato loro compiti prettamente ingegneristici, riscontrando ottimi risultati.

Insomma, trovare il candidato giusto è come andare a funghi: bisogna avere un po' di naso e un po' di fortuna. Se si riesce nell'intento, si possono portare a casa porcini fenomenali. Ma se non ce la si fa, è inutile dar la colpa alla montagna.
Alberto.
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[76] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto UtenteMarcoFry » 16 giu 2021, 11:00

Leggendo mi viene da porre una domanda ai laureati più “anziani”(scusate il termine): secondo voi al vostro primo lavoro sarebbe stato possibile intraprendere immediatamente, e senza un primo minimo affiancamento a persone più esperte, la mansione che vi era stata assegnata?
Questa domanda non vuole essere di parte, vorrei solamente capire quanti di voi effettivamente sono stati in grado di approcciare il lavoro con la medesima sicurezza con la quale sto percependo i discorsi fatti sopra, ad oggi.

Ogni studente ha un proprio intimo approccio verso ciò che studia, pertanto può arrivare alla fine degli studi con una base teorica più o meno associata alla realtà, a seconda anche della personalità vera e propria dello studente.

Questo significa semplicemente che, carattere a parte, spesso un neolaureato per dare il meglio di sè non necessita di altro che una buona integrazione e un primo affiancamento efficace. Talvolta proprio perché, per cause proprie o derivanti dall’università stessa, non si è maturato durante gli studi quella associazione importantissima tra teoria e pratica.

A parte i casi particolari comunque, il problema non è che il neolaureato di oggi non sappia gestire un circuito con due componenti ideali, è che probabilmente non ha abbastanza sicurezza e convinzione di ciò che sta facendo. Mi chiedo quanto questo sia grave, ma la realtà è che siamo persone e a mio avviso abbiamo bisogno di prove, sbagli ed esperienza ma soprattutto tanto affiancamento pratico.
D'altra parte è vero che c'è sempre chi si distingue e ha fin da subito una marcia in più, si tratta però di una cerchia molto molto ristretta.

Un saluto
Marco
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[77] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto Utenteobiuan » 16 giu 2021, 11:22

brabus ha scritto:Accetto la "sfida".

Foto Utentebrabus...ovviamente mi riferivo ai neolaureati al colloquio, non certo a un ingegnere come si deve, nessuna sfida davvero per un tecnico competente :)

comunque, la domanda che faccio di solito è proprio banale...purtroppo fidocad al momento non mi parte ("a JNI error has occurred"...qualcuno sa cosa può essere?) quindi non riesco a postarti lo schema ma una descrizione credo sia sufficiente.

* Diodo con Anodo su un nodo che chiamiamo A e catodo su un condensatore. Il nodo in comune lo chiamiamo K.
* Altro terminale del condensatore che va su nodo B
* Tutto ideale

* PRIMA DOMANDA: Fra A e B metto un'onda quadra a 24 V, cosa vedo su K? (e con questa elimino il 95% dei candidati)
* SECONDA DOMANDA: e se il diodo è reale?
* TERZA DOMANDA: e se è reale anche il condensatore?

Alla seconda e alla terza nessuno ha mai risposto come si dovrebbe. Per quanto riguarda la prima...nessuno ha mai risposto correttamente, alcuni hanno almeno affrontato "il problema" in modo non del tutto sbagliato.

brabus ha scritto:Continuo la storia: me ne sono andato da ingegnere (di quelli che dimensionano il circuito transistor per transistor e usano gli strumenti del caso) e torno da imprenditore. Ho assunto persone estremamente valide, non ho fatto fatica a trovarle ed è grazie a loro che l'impresa sta in piedi.


Sarò sfortunato io...al momento però non è che non ne trovo di valide...non ne trovo proprio. Abbiamo anche offerto tirocinii pagati ai tesisti, niente da fare: il lavoro spaventa.

fpalone ha scritto:Per curiosità, obiuan, hai provato ad usare linkedin per questo tipo di offerte di lavoro specializzato?


ma certo, l'annuncio è lì da un mese. Sei contatti, quattro dei quali completamente fuori tema, una che parla solo inglese e l'ultimo, arrivato ieri, che sembra consono lo stiamo contattando.

Marcofry ha scritto:Leggendo mi viene da porre una domanda ai laureati più “anziani”(scusate il termine): secondo voi al vostro primo lavoro sarebbe stato possibile intraprendere immediatamente, e senza un primo minimo affiancamento a persone più esperte, la mansione che vi era stata assegnata?


ma certo che no, e nessuno lo pretende figuriamoci.

Marcofry ha scritto:Questo significa semplicemente che, carattere a parte, spesso un neolaureato per dare il meglio di sè non necessita di altro che una buona integrazione e un primo affiancamento efficace.


Affiancamento e integrazione che offriamo. Senti il discorso è diverso, e vorrei fosse chiaro che non è mia intenzione offendere chicchessia, sono considerazioni generali che lasciano il tempo che trovano se riferite all'individuo: io mi trovo veramente di rado di fronte a candidati che si sono impegnati nello studio ma che magari sono ancora un po' lontani dall'applicazione...e quando mi capita faccio feste e bunga bunga aziendali. La maggior parte delle volte quei pochi che riesco a intervistare cadono proprio dalle nuvole...come se si rendessero conto solo al colloquio che tutte quelle cose di cui blateravano i professori alla fine esistono sul serio...e si spaventano e scappano. Io vedo una fuga generalizzata dalle responsabilità, e questo mi preoccupa un bel po'.
Al momento sono veramente deluso e disilluso dal sistema educativo mondiale..ma siccome sono anche un'ottimista, spero di essere semplicemente sfortunato e che in realtà i ragazzi bravi e volenterosi di imparare (che è tutto quello che chiedo per assumere, alla fine) esistono e sono tanti.
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[78] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 16 giu 2021, 11:41

MarcoFry ha scritto:al vostro primo lavoro sarebbe stato possibile intraprendere immediatamente, e senza un primo minimo affiancamento a persone più esperte, la mansione che vi era stata assegnata?


Ai miei tempi l'elettronica al politecnico di Milano (sistemi - automatica) era pochissima e del tutto teorica.
Uno come me che aveva fatto il liceo scientifico si laureava senza aver visto un componente fisico.
Però c'era spazio per tante discipline, dalla fisica tecnica alla scienza delle costruzioni.
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[79] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto UtenteMarcoFry » 16 giu 2021, 15:27

obiuan ha scritto:io mi trovo veramente di rado di fronte a candidati che si sono impegnati nello studio ma che magari sono ancora un po' lontani dall'applicazione...e quando mi capita faccio feste e bunga bunga aziendali. La maggior parte delle volte quei pochi che riesco a intervistare cadono proprio dalle nuvole...come se si rendessero conto solo al colloquio che tutte quelle cose di cui blateravano i professori alla fine esistono sul serio...e si spaventano e scappano. Io vedo una fuga generalizzata dalle responsabilità, e questo mi preoccupa un bel po'.


Il primo punto come lo capisci da un colloquio? Puoi farti un'idea ma devi metterti anche nei panni del neolaureato, non tutti arrivano al colloquio con l'autostima e la sicurezza alle stelle, anzi spesso e volentieri il primo pensiero è fare bella figura e non dire boiate.

Affermazioni di questo tipo mi sembrano parecchio importanti, ma soprattutto si tratta di conclusioni che un datore può trarre con molta più sicurezza solamente a lungo termine, non capisco sinceramente come si possa arrivare a capire le cose che hai detto da un singolo colloquio, anche fosse una conversazione di 1 ora.

Obiuan, nemmeno io voglio sottovalutare il problema, e non voglio nemmeno giustificare gli studenti con poca voglia e volontà, che sicuramente ci sono.

Sicuramente tu avendo vissuto la cosa dal vivo ti sei sentito di poter trarre le conclusioni sopra, però attenzione che le reazioni che hai percepito da parte di questi ragazzi possono essere derivate anche da molti altri fattori, non solo dall'essere spaventati dal lavoro in sè e dalle relative resposabilità... Anzi, sinceramente mi sembra strano.

Obiuan, per curiosità e per contestualizzare, di cosa si occupa la tua azienda?

Un saluto
Marco
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[80] Re: Consigli neolaureato in ingegneria elettronica

Messaggioda Foto Utenteobiuan » 16 giu 2021, 17:09

MarcoFry ha scritto:Il primo punto come lo capisci da un colloquio? Puoi farti un'idea ma devi metterti anche nei panni del neolaureato, non tutti arrivano al colloquio con l'autostima e la sicurezza alle stelle, anzi spesso e volentieri il primo pensiero è fare bella figura e non dire boiate.


da un colloquio capisci poco e niente, in tutto quel range di persone che stanno a un sigma dalla normalità. Se uno è eccezionalmente competente, lo capisci in 15 secondi, se uno all'opposto è drammaticamente incompetente, ci metti anche meno.
La domanda che faccio di solito l'ho postata qui sopra, e ti assicuro che non mi interessa nemmeno che mi diano la risposta giusta, mi basta trovare una persona che provi a raggiungere la risposta nel modo corretto e che dimostri una scintilla di interesse per il problema. Io ai colloqui sono molto chiaro: mi interessa soprattutto che il tipo di lavoro appassioni, poi se mancano delle conoscenze abbiamo diversi ingegneri esperti cui affiancare i neoassunti. Ma l'elettronica spaventa, e quelli anche solo interessati al campo sono sempre meno...o addirittura zero, in questo momento.

Obiuan ha scritto:io mi trovo veramente di rado di fronte a candidati che si sono impegnati nello studio ma che magari sono ancora un po' lontani dall'applicazione...e quando mi capita faccio feste e bunga bunga aziendali. La maggior parte delle volte quei pochi che riesco a intervistare cadono proprio dalle nuvole...come se si rendessero conto solo al colloquio che tutte quelle cose di cui blateravano i professori alla fine esistono sul serio...e si spaventano e scappano. Io vedo una fuga generalizzata dalle responsabilità, e questo mi preoccupa un bel po'.
MarcoFry ha scritto:Affermazioni di questo tipo mi sembrano parecchio importanti, ma soprattutto si tratta di conclusioni che un datore può trarre con molta più sicurezza solamente a lungo termine, non capisco sinceramente come si possa arrivare a capire le cose che hai detto da un singolo colloquio, anche fosse una conversazione di 1 ora.


Chi si è impegnato nello studio possiede, oltre alle conoscenze minime necessarie a rispondermi, anche la corretta forma mentis per ragionare nel modo corretto. Ma poi non è che attendo i candidati vestito in latex e con la frusta in mano eh...anzi sono sempre molto amichevole, prima si beve un caffè insieme e racconto io un po' di cose sull'azienda e sul tipo di lavoro, poi passo a verificare competenze e interessi.
In ogni caso...io vi sto raccontando le mie impressioni sulla base di quello che ho visto negli ultimi 10 anni, ma come ho detto magari sono solo stato sfortunato o un'azienda piccola come la mia (siamo appena in 20) non attira molto e così le persone non rispondono agli annunci.

MarcoFry ha scritto:Obiuan, per curiosità e per contestualizzare, di cosa si occupa la tua azienda?

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