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Etemenanki » 10 ott 2021, 17:20
MarcoD ha scritto:...
Sono curioso di leggere quali di queste è più gravosa.
...
Normalmente dovrebbero essere la 1 e la 3, con prevalenza della 1, anche se nello specifico dipendere dal tipo di carico che devi alimentare.
Quando il contatto e' chiuso, se ben dimensionato, e' stabile, quindi a parte il caso di un dimensionamento inadeguato dei materiali e delle superfici di contatto, il resto non dovrebbe influire piu di tanto.
In fase di chiusura se il carico ha una componente capacitiva alta potresti ritrovarti un'assorbimento istantaneo molto maggiore dei 200A, ma anche in caso di carico resistivo c'e' l'incognita dei rimbalzi a cui e' soggetto in genere un'interruttore di tipo meccanico (che per poco che possano durare, causerebbero comunque una serie di chiusure e riaperture ravvicinate, usurando in modo maggiore le superfici di contatto ed aumentando la temperatura del materiale) ... inoltre, anche se il carico fosse induttivo, ma ad esempio un grosso motore, in fase di avviamento, magari sotto sforzo, potrebbe assorbire molto di piu della corrente richiesta a regime, anche se non avrebbe un picco come i carichi capacitivi.
Con un carico induttivo invece il problema potrebbe essere l'opposto, in fase di apertura potresti avere un'arco che, se i contatti non dovessero portarsi molto velocemente a distanza adeguata, potrebbe fonderli in pochissimo tempo (mi e' capitato di cambiare dei rele' industriali con contatti dichiarati per 50A che pilotavano carichi induttivi da una ventina di Ampere , e trovarli con i contatti completamente sciolti dall'arco di apertura perche' non erano adeguati come tipologia di rele')
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.