
Interruttore crepuscolare (principiante alle prese con i BJT
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MarcoD ha scritto:Faccio il tifo per il mio circuito al post 15![]()
non l'ho dimenticato, anzi lo vorrei provare stasera! Anche perche' al momento l'unico che riesco bene o male a capire (in pratica due BJT in configurazione Darlington giusto per dargli un po' di "pepe", corretto?)
Secondo te posso aggiungere un diodo (zener, suppongo) in ingresso sulla base per dargli un minimo di comportamento "digitale"?
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in serie alla base?Secondo te posso aggiungere un diodo (zener, suppongo) in ingresso sulla base per dargli un minimo di comportamento "digitale"?
Maah, non dovrebbe fare male, ma non cambia molto; prova prima senza, poi con, vedi cosa cambia.
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GabrioB ha scritto: (a proposito, perché non posso mettere il trimmer in serie alla resistenza di pilotaggio?
perché condiziona la luminosità del led a prescindere dalla previsione.
In altri termini, non devi modificare, (diminuire) la corrente max prevista in base transistor perché non otterresti la luminosità che desideri.
Se mai puoi inserire (cambiando il valore della resistenza di pilotaggio adeguatamente), un diodo, uno zener, un led, tra base transistor e partitore ramo LDR per adattare meglio i valori assunti da LDR alla luminosità ambientale.
Ultima modifica di
tonnoto il 28 ott 2021, 15:50, modificato 1 volta in totale.
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GabrioB ha scritto:... le due resistenze sulla base ...
Quella in serie da 1K disaccoppia un po il segnale, oltre a limitare la corrente di base, quella fra base e massa (47k, non 4k7, comunque fra 47k e 100k va bene qualsiasi valore) serve per dare un riferimento di massa in caso mancasse la connessione, per assicurare che il transistor rimanga "spento" in assenza di segnale o connessione in ingresso, di solito la si mette solo dove i transistor sono usati come interruttori per rele' o carichi esterni potenzialmente rischiosi (motori e simili, principalmente) e c'e' il rischio che la connessione con il pilotaggio si possa interrompere lasciando la base "volante" (ad esempio, una schedina con i transistor collegata ad una diversa schedina con MCU o porte logiche che li pilotano, e che pilotano motori o carichi pericolosi, per evitare che nel caso la connessione fra le due schede vada persa, qualche disturbo captato dai cavi possa accendere i motori o i carichi in condizioni non volute) ... io per abitudine ormai tendo a disegnarle sempre, perche' comunque male non fa, ma nel tuo caso puoi anche eliminarla, dato che quel rischio non c'e' ed anche se succedesse il massimo che puo capitare e' che il led si accenda quando non deve
I valori sono pensati per ridurre la corrente consumata dal partitore , e dovrebbero garantire in ogni caso sufficente corrente di base per accendere il transistor senza problemi, considerato lo scarso assorbimento del led, mentre la resistenza sul led l'ho ridotta per dargli un po piu di corrente (con una caduta di circa 1.8V sul led, piu quella sul transistor, non e' che al povero led rimanga piu di tanto
Il condensatore tende a ritardare un po accensioni e spegnimenti rispetto alle brusche variazioni di luminosita', quindi si, possiamo dire che le smorza.
L'isteresi in questo circuito non c'e', come ha correttamente fatto notare MarcoD nel post 18, dato che hai la fotoresistenza collegata a massa servirebbe un'isteresi positiva usando un secondo transistor ... in pratica con l'isteresi sposteresti la soglia di scatto ad ogni commutazione, in modo che ci sia un minio di differenza fra le due soglie ed il circuito non rimanga in uno stato "instabile" se il valore rimane proprio sulla soglia.
L'usare un darlington proposto da MarcoD sicuramente renderebbe il tutto piu sensibile, ma puoi anche provare a sostituire il 2N2222, che non e' il massimo, con un diverso transistor, un BC337-400 ad esempio, che ha gia di suo un guadagno doppio del 2222, oppure anche un BC517 o MPSA32, che sono gia darlington di loro, pero' usando un darlington raddoppiamo la caduta di tensione sul transistor, e gia come alimentazione non siamo abbondanti, quindi se fosse possibile sarebbe meglio usare un singolo transistor con un guadagno maggiore gia di suo, ad esempio 2N3390, NTE47, NTE2672, o altri simili.
Infine mi e' venuta un'altra idea "diabolika" ... parlavo di usare led flicker, ma con il circuito in questione potresti ottenere una veloce intermittenza del led anche senza, semplicemente posizionando la fotoresistenza in modo che "veda" anche il led oltre che la luce esterna (magari di fianco al led) e dimensionando opportunamente il condensatore, ma questo lo puoi provare in seguito se vuoi, prima vediamo di far funzionare il sistema nel modo piu semplice
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:GabrioB ha scritto:... le due resistenze sulla base ...
quella fra base e massa (47k, non 4k7, comunque fra 47k e 100k va bene qualsiasi valore) serve per dare un riferimento di massa in caso mancasse la connessione, per assicurare che il transistor rimanga "spento" in assenza di segnale o connessione in ingresso, di solito la si mette solo dove i transistor sono usati come interruttori per rele' o carichi esterni potenzialmente rischiosi (motori e simili, principalmente) e c'e' il rischio che la connessione con il pilotaggio si possa interrompere lasciando la base "volante" (ad esempio, una schedina con i transistor collegata ad una diversa schedina con MCU o porte logiche che li pilotano, e che pilotano motori o carichi pericolosi, per evitare che nel caso la connessione fra le due schede vada persa, qualche disturbo captato dai cavi possa accendere i motori o i carichi in condizioni non volute)
Questa dovrò rileggermela varie volte prima di capirla
Comunque, ecco qui il circuito (dopo posto lo schema aggiornato con le grandezze misurate). Non avevo un condensatore cosi' grosso ma 104uF sono bastati e mi sono risparmiato il parallelo. Il transistor è un BC337, che effettivamente ha parecchia spinta (non lo conoscevo!). E' davvero bello a vederlo funzionare...adesso la sfida sara' farne la versione su millefori ^^'
Ultima cosa che vorrei fare adesso è aggiungere un diodo zener in serie alla base per discretizzare il passaggio di stato del LED...dico una cosa che ha senso? C'è un modo migliore per farlo?
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Bene, ben fatto, ora prova, giusto per curiosita', a giare la fotoresistenza verso il led (vicina, in modo che ne venga illuminata in parte), e vedi se fa anche il flickering stile candela 
Cambiando il valore del condensatore dovrebbe cambiare anche la frequenza.
In un mondo ideale si, ma non siamo in un mondo ideale, esistono le interferenze elettromagnetiche e sono tutto intorno a noi ... con transistor molto sensibili, o mosfet, o anche solo in presenza di interferenze un po piu forti, potrebbe essere sufficente la parte captata da un filo sconnesso, che faccia da "antenna", per mandare in conduzione un transistor, magari anche solo in modo parziale. (e molti darlington hanno hfe di 30000 ed oltre, per cui bastano segnali bassissimi)
Ora, immagina che quel transistor piloti un rele' che a sua volta pilota un motore con attaccati meccanismi (oppure qualcosa di altrettanto potenzialmente pericoloso), non sarebbe troppo gradito se quel motore si mettesse in moto quando non deve, rompendo qualcosa o facendo del male a qualcuno, quindi meglio prevenire.
La resistenza di alto valore dalla base (o dal gate) verso massa (nel caso di NPN o mosfet canale N, ovviamente per i PNP ed i mosfet canale P va verso il positivo) serve a prevenire tale rischio, dando un riferimento certo e maggiore dei possibili disturbi che possano essere captati da fili o piste disconnesse.
Per un circuito come il tuo ovviamente la si puo tranquillamente eliminare, e' solo una mia abitudine di disegnarle sempre
Cambiando il valore del condensatore dovrebbe cambiare anche la frequenza.
GabrioB ha scritto:... se si sconnette il segnale, la corrente di base va a zero (a parte infinitesime correnti di tipo induttivo, forse), questo non mette il BJT in interdizione per definizione? ...
In un mondo ideale si, ma non siamo in un mondo ideale, esistono le interferenze elettromagnetiche e sono tutto intorno a noi ... con transistor molto sensibili, o mosfet, o anche solo in presenza di interferenze un po piu forti, potrebbe essere sufficente la parte captata da un filo sconnesso, che faccia da "antenna", per mandare in conduzione un transistor, magari anche solo in modo parziale. (e molti darlington hanno hfe di 30000 ed oltre, per cui bastano segnali bassissimi)
Ora, immagina che quel transistor piloti un rele' che a sua volta pilota un motore con attaccati meccanismi (oppure qualcosa di altrettanto potenzialmente pericoloso), non sarebbe troppo gradito se quel motore si mettesse in moto quando non deve, rompendo qualcosa o facendo del male a qualcuno, quindi meglio prevenire.
La resistenza di alto valore dalla base (o dal gate) verso massa (nel caso di NPN o mosfet canale N, ovviamente per i PNP ed i mosfet canale P va verso il positivo) serve a prevenire tale rischio, dando un riferimento certo e maggiore dei possibili disturbi che possano essere captati da fili o piste disconnesse.
Per un circuito come il tuo ovviamente la si puo tranquillamente eliminare, e' solo una mia abitudine di disegnarle sempre
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Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:Bene, ben fatto, ora prova, giusto per curiosita', a giare la fotoresistenza verso il led (vicina, in modo che ne venga illuminata in parte), e vedi se fa anche il flickering stile candela
Non succede niente di rilevante
Non ho ancora saldato tutti i componenti sulla millefori che ho avuto il piccolo che ha avuto una reazione a un vaccino e ha passato qualche giorno un po' conciato. Nei prossimi giorni completo il prototipo e poi posto un paio di foto...tanto oramai Halloween è passato
Adesso vorrei dedicarmi a qualche altro progettino didattico con i BJT, qualcosa per imparare meglio a usarli...qualche idea divertente?
So che dovrei prima finire questo, ma il fatto è che, risolto il problema e fatto funzionare sulla breadboard...non è più divertente
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So che dovrei prima finire questo, ma il fatto è che, risolto il problema e fatto funzionare sulla breadboard...
So che è noioso, ma prima di smontare tutto, rileva tutte le tensioni presenti nelle maglie nei casi on e off e riportale sullo schema coi valori dei componenti. Se poi pubblichi lo schema, aumentiamo tutti noi le conoscenze sul comportamento reale del circuito, non solo quello predetto.

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Potresti fare una versione migliorata con un npn e un pnp
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SediciAmpere
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