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SediciAmpere » 18 nov 2021, 0:06
Non avevo visto che il macchinario era un mammografo!
Il mammografo, come molte macchine a raggi-x, assorbe una corrente enorme ma solo per qualche centinaio di millisecondi: solitamente il tubo viene alimentato con una tensione anodica intorno ai 30kV e una carica di 50÷100mAs a seconda della macchina e del seno. Il rapporto tra corrente e tempo dipende dalla macchina (minore è la durata e meno artefatti da movimento ci sono), ma l'energia assorbita non dovrebbe superare il 4÷5 kJoule a esame.
12kW / 30kV = 400mA
Supponendo che gli esami vengano effettuati con 100mAs , significa una durata di 0,25s : è plausibile che questi 12kW siano l'assorbimento di picco e che vengano veramente assorbiti solo per 0,25s per ogni esame.
Demerzel, informati presso il costruttore, probabilmente va bene anche la fornitura attuale.
Il problema, invece, potrebbe essere la caduta di tensione, sia sulla fase che sul neutro
Le vecchie macchine per radiografie portatili senza batteria, ma comunque più potenti di un mammografo, erano fornite con una normale spina CEE momofase da 16A, infatti nelle camere degli ospedali c'è una presa CEE 16A dedicata alla macchina RX portatile, queste prese sono alimentate da una linea a parte, da 16A, separata dalle altre linee che alimentano il resto della strumentazione, strumentazione che potrebbe risentire dei cali di tensione dovuti ai brevi sovraccarichi generati da quelle macchine. Con i dispositivi moderni, con batteria o batteria di condensatori e convertitore dc-dc non c'è più questo problema