Se il materiale occorrente non è tanto io userei il motorsil rosso o la versione in tubo (saratoga o simili ) da 300 grammi che costa intorno ai 12 euro.
Si trova facilmente e non ha un prezzo esagerato in rapporto alla sua qualità.
È praticamente autolivellante, dovrebbe colmare la scatola senza problemi e rimane abbastanza morbido.
Non emana vapori troppo tossici a differenza di molte resine bicomponenti.
Il colore è un bel rosso che non guasta.
Non è tanto veloce a indurire.
Ciao
resinatura trasformatori
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Il trasformatore non è una cosa piccola, è un nucleo a C da 51mm... praticamente almeno 1kg di nucleo + rocchetto con l'avvolgimento. Il tutto è già stato impregnato in elettroresina a freddo necessaria per fermare il rame all'interno dell'avvolgimento e ottimizzare l'isolamento elettrico. So che per i trasformatori usano una resina rossa, dura e che non crea problemi meccanici, ma non so quale sia il suo nome ... non vorrei usare prodotti morbidi e comuque il trasformatore va inserito in una scatola metallica e mi serve qualcosa che inizialmente sia abbastanza fluido da penetrare negli interstizi perché il trasformatore è inserito dentro e tenuta in posizione con del cartone e io voglio bloccarlo in modo definitivo.
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Pietro2020
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Pietro2020 ha scritto:... Il tutto è già stato impregnato in elettroresina a freddo ...
Quindi da quel lato sei gia a posto (quella per i trasformatori sono di solito resine epossidiche ad alto isolamento per impregnazione a vuoto, piuttosto liquide, a singolo componente e che "curano" in forno, ce ne sono tante, voltaprem, faraseal, voltatex, e cosi via, ma richiedono sia la campana a vuoto che il forno per l'indurimento, e credo le vendano solo in confezioni industriali).
Di resine per inglobamento di trasformatori e componenti elettroniche ce ne sono tante, praticamente la meta' dei produttori ha almeno qualche prodotto per elettronica a catalogo, poolkemie, demak, siliconitalia, fiortech, faet, eccetera ... giusto come esempio, https://www.poolkemie.it/prodotti/resin ... lettronica
Semmai il problema puo essere trovarne in piccole quantita', quando le usavamo noi in ditta, le confezioni piu piccole che siamo riusciti a trovare erano circa 2Kg fra resina e catalizzatore, ed il catalizzatore era particolarmente bastardo (andava miscelato in peso, reagiva con l'ossigeno ed era igroscopico, quindi una volta aperto il barattolo restava buono per 3 o 4 mesi, poi anche tenendolo ben chiuso iniziava a scurirsi e catalizzare sempre piu lentamente fino a rovinarsi del tutto, ma era un prodotto di 20 anni fa, probabilmente quelli attuali sono migliori)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:Pietro2020 ha scritto:... Il tutto è già stato impregnato in elettroresina a freddo ...
Quindi da quel lato sei gia a posto (quella per i trasformatori sono di solito resine epossidiche ad alto isolamento per impregnazione a vuoto, piuttosto liquide, a singolo componente e che "curano" in forno, ce ne sono tante, voltaprem, faraseal, voltatex, e cosi via, ma richiedono sia la campana a vuoto che il forno per l'indurimento, e credo le vendano solo in confezioni industriali).
Di resine per inglobamento di trasformatori e componenti elettroniche ce ne sono tante, praticamente la meta' dei produttori ha almeno qualche prodotto per elettronica a catalogo, poolkemie, demak, siliconitalia, fiortech, faet, eccetera ... giusto come esempio, https://www.poolkemie.it/prodotti/resin ... lettronica
Semmai il problema puo essere trovarne in piccole quantita', quando le usavamo noi in ditta, le confezioni piu piccole che siamo riusciti a trovare erano circa 2Kg fra resina e catalizzatore, ed il catalizzatore era particolarmente bastardo (andava miscelato in peso, reagiva con l'ossigeno ed era igroscopico, quindi una volta aperto il barattolo restava buono per 3 o 4 mesi, poi anche tenendolo ben chiuso iniziava a scurirsi e catalizzare sempre piu lentamente fino a rovinarsi del tutto, ma era un prodotto di 20 anni fa, probabilmente quelli attuali sono migliori)
Quella che fa per me sembra la CM 290, ho provato a mandare un messaggio per vedere se riesco ad averne anche solo alcuni kg. Un'altra cosa che pensavo visto il costo di queste resine è l'uso di un riempitivo tipo granulato plastico (ho visto che si trova in alcuni siti del polipropilene in granuli o perline per imbottire bambole e giocattoli che potrebbe andare bene) o simile da mettere nel contenitore assieme al trasformatore da resinare per dover usare la minima quantità di resina possibile, è una buona pensata?
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Pietro2020
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Secondo me sarebbe da usare materiale inerte, non soggetto a possibile fusione o combustione.
Ci sono riempitivi speciali un po per tutti gli usi, ma credo che la soluzione piu economica e semplice sia procurarsi della sabbia molto fine (il piu fine possibile in effetti) ... e' ignifuga, e' inerte, non e' conduttiva (ovviamente deve essere perfettamente asciutta) ed inoltre non rischia di venire a galla nel colare la resina, come farebbero dei granuli di plastica se avessero un peso specifico minore di quello della resina.
Alcuni negozi per acquari hanno confezioni da 5Kg di sabbia fino allo 0.1/0.2mm (un amico che aveva acquari marini la prendeva), ma probabilmente la si trova anche in rete.
Una possibile alternativa, forse anche migliore, potrebbe essere trovare qualcuno che usa macchine sabbiatrici e chiedergli se usano le microsfere di vetro e se te ne possono vendere un po, ma non tutte le sabbiatrici le usano .
Caricare la resina con la sabbia o con le microsfere di vetro avrebbe anche un secondo effetto, se qualcuno cercasse di grattare via la resina, toglierebbe il filo agli utensili molto velocemente, ma non so quanto possa essere importante nel tuo caso.
EDIT: mi e' appena venuto in mente che un tipo di microsfere in vetro "vuote" le vendono anche per "alleggerire" le colate di resina, ma di nuovo, non so se ne valga la pena nel tuo caso (e a dire il vero non so neppure quanto potrebbero costare)
Ci sono riempitivi speciali un po per tutti gli usi, ma credo che la soluzione piu economica e semplice sia procurarsi della sabbia molto fine (il piu fine possibile in effetti) ... e' ignifuga, e' inerte, non e' conduttiva (ovviamente deve essere perfettamente asciutta) ed inoltre non rischia di venire a galla nel colare la resina, come farebbero dei granuli di plastica se avessero un peso specifico minore di quello della resina.
Alcuni negozi per acquari hanno confezioni da 5Kg di sabbia fino allo 0.1/0.2mm (un amico che aveva acquari marini la prendeva), ma probabilmente la si trova anche in rete.
Una possibile alternativa, forse anche migliore, potrebbe essere trovare qualcuno che usa macchine sabbiatrici e chiedergli se usano le microsfere di vetro e se te ne possono vendere un po, ma non tutte le sabbiatrici le usano .
Caricare la resina con la sabbia o con le microsfere di vetro avrebbe anche un secondo effetto, se qualcuno cercasse di grattare via la resina, toglierebbe il filo agli utensili molto velocemente, ma non so quanto possa essere importante nel tuo caso.
EDIT: mi e' appena venuto in mente che un tipo di microsfere in vetro "vuote" le vendono anche per "alleggerire" le colate di resina, ma di nuovo, non so se ne valga la pena nel tuo caso (e a dire il vero non so neppure quanto potrebbero costare)
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Etemenanki
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c'è la sabbia di quarzo che vendono in ferramenta e costa pochi € ma è sabbia molto fine, non rischia poi di arrestare la penetrazione della resina che comunque è abbastanza densa?
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Pietro2020
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ho visto che esiste anche il vetro in granuli...
https://www.amazon.it/metallpulver24-Gr ... 197&sr=1-8
3,99€ al kilo, la mia paura è sempre che sia troppo fine e arresti la penetrazione della resina
https://www.amazon.it/metallpulver24-Gr ... 197&sr=1-8
3,99€ al kilo, la mia paura è sempre che sia troppo fine e arresti la penetrazione della resina
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Pietro2020
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Probabilmente la sabbia ha un peso specifico circa 2-3 volte quello della resina.
Il risultato finale potrebbe essere molto pesante.
Riguardo la fluidità non saprei ma dipende molto da quanto (in proporzione ) materiale inerte aggiungi.
Ciao
Il risultato finale potrebbe essere molto pesante.
Riguardo la fluidità non saprei ma dipende molto da quanto (in proporzione ) materiale inerte aggiungi.
Ciao
600 Elettra
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Ma la sabbia o vetro che sono stati elencati, essendo abrasivi non rischierebbero di rovinare l'isolamento degli avvolgimenti a forza di vibrazioni a 50 Hz e dilatazioni e contrazioni termiche? Non mi sembra una buona idea...
Servono materiali inerti ma elastici, omogenei e teneri, quali appunto le resine apposite.
Servono materiali inerti ma elastici, omogenei e teneri, quali appunto le resine apposite.
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davi82 ha scritto:... rovinare l'isolamento degli avvolgimenti a forza di vibrazioni a 50 Hz e dilatazioni e contrazioni termiche ...
Ma lui dice di aver gia effettuato un primo rivestimento con "elettroresina", per cui ho dedotto che ormai l'intero avvolgimento sia gia rivestito e quindi protetto da tale rischio.
Se cosi non fosse, basterebbe effettuare una prima immersione in resina (ma anche due se si vuole stare sicuri ed avere uno strato piu spesso di protezione), e poi usare gli inerti per il riempimento finale.
Ci sono anche gli inerti specifici "non abrasivi", ma credo siano piu costosi (e comunque dovrebbero essere disponibili anche le resine gia caricate con tali inerti).
Per la penetrazione, serve ovviamente resina abbastanza fluida (ma in genere quelle per colata lo sono), ed ovviamente non fare un pastrocchio buttando prima tutta la sabbia (o vetro) e poi la resina, ma effettuando il lavoro con i giusti tempi ... prima uno strato di resina, immersione del pezzo con supporto che lo tiene in posizione rispetto alla scatola, aggiunta graduale di sabbia e resina alternativamente, aspettando la penetrazione della resina ed eventualmente muovendo la sabbia dove servisse (bolle d'aria intrappolate, ad esempio), o ancora meglio se fosse disponibile un sistema a vuoto, anche parziale, usarlo per eliminare l'aria intrappolata e favorire la penetrazione della resina (lo si potrebbe facilmente costruire con una vecchia pentola a pressine da buttare, ma non ci sarebbe poi modo di vedere il risultato, meglio quelli a campana trasparente).
Poi ovviamente parliamo di resine con tempo di catalizzazione di almeno 24 ore, non certo di resine da 5 minuti (anche perche' di solito piu e' lenta la catalizzazione, meno calore sviluppano e meno deformazioni termiche e retrazioni finali si hanno), quindi di resine che hanno un minimo di tempo per infiltrarsi dappertutto.
Per la questione peso, c'e' poco da fare, a parte usare le microsfere cave (che pero' credo costino parecchio) il tutto sara' comunque piu pesante che con la sola resina (l'alternativa sarebbe usare riempitivi con lo stesso peso specifico della resina, so che in passato alcuni produttori per questo vendevano granuli fatti con la stessa resina solidificata e macinata, ma non so se qualcuno lo faccia ancora)
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Etemenanki
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