guzz ha scritto:Si potrebbe anche dire che i "vecchietti" non vogliono usare i micro perché non li sanno usare, o non vogliono imparare ad usarli, oppure li detestano perché quando loro si sono affacciati al mondo dell'elettronica non si usavano molto, quindi sono rimasti "incatenati" al modo di lavorare di 20/30 anni fa.
Io sono un vecchietto, ad i miei tempi erano un miraggio i microcontrollori, ed ancora dipiù i programmatori, e la documantazione relativa, oggi è tutto semplice, ma bisogna rendersi conto che 30 anni fa era tutt'altro che semplice, anche per chi come me voleva imparare, ha chiesto a scuola se avevano PC da "usare a scopo didattico" e la rispaota fu NO.
Mi sono messo come al solito, diciamo 5 anni fa, sui PIC, con i quali ho fatto qualche scheda, ora sono vendute in qualche centinaia di pezzi all'anno, poi sono passato agli STM32, altro pianeta, con i quali ho giocato un po.
guzz ha scritto:Ovviamente c'è poi da considerare anche il lato economico...
Infatti qualche anno fa, quando non conoscevo i mcrocontrollori, mi sono chiesto
"come è possibile che ora mettano i micro anche nel caffe?"quando li ho usati ho imparato il perché, riesci ad ottenere molte funzionalità, con lo stesso componente, puoi gestire il tutto, senza cambiare un filo od un componente, in caso di modifica della funzione. Ora ci sono micro da 0.6€, se mi metto a comprare qualche IC, alcuni transistor, ed una manciata di condensatori, senza parlare dei resistori, e del costo dello stampato per comunque, mi costa didpiù che usare il micro, devo solo interfacciarlo.
Ecco che mi sono spiegato perché li mettono anche nel caffè!
Ti confesso
dadduni, che io ho fatto lo stesso ragionamento tuo leggendo quel thread. Quando si progetta qualcosa, l'approccio che si usa, dipende sempre dal progettista, ed a volte è influenzato dal tipo di risultato cercato. Se è "meglio" lavorare in analogico, oppure in digitale, può essere una scelta del progettista, anche in relazione alle sue conoscenze,
teniamo sempre peresnte che qua molti utenti, compreso io, non fanno questo di mestiere , sono perciò da prendere così come sono, anche se le loro scelte non sono le migliori.
Non è mai capitato a nessuno di scegliere una via, poi cambiarla perché si rivela sbagliata? A me si. Mi pare perciò scorretto incolpare qualcuno per la scelta fatta il relazione al modo di approccio.
Poi sono con te, se qualcuno ha replicato con toni un po fuori dalle righe, ma non è mai apitato a nessuno una risposta tale? A me è capitato preso dal momento, quindi prendi la risposta per quella che è e non prendertela.
saluti.