davi82 ha scritto:meglio alimentarsi tramite carboidrati complessi (farine integrali) piuttosto che i carboidrati semplici (farine raffinate e zuccheri); infatti i carboidrati semplici danno energia immediata, causano picchi glicemici, infiammazione, promuovono l'obesità (vengono trasformati in grasso) se non si fa un'intensa attività fisica
Mi dispiace, ma questa è una cazzata colossale la prima e la seconda anche se non contestualizzata molto (MOLTO) bene.
mi dispiace leggere questo, io sono nessuno ma nel mio piccolo so che esiste ampia letteratura scientifica internazionale sul tema a partire già dagli anni '60, poi chissà perché ai malati oncologici la prima cosa cui vietano è lo zucchero.
davi82 ha scritto:meglio alimentarsi tramite carboidrati complessi (farine integrali) piuttosto che i carboidrati semplici (farine raffinate e zuccheri); infatti i carboidrati semplici danno energia immediata, causano picchi glicemici, infiammazione, promuovono l'obesità (vengono trasformati in grasso) se non si fa un'intensa attività fisica
Mi dispiace, ma questa è una cazzata colossale la prima e la seconda anche se non contestualizzata molto (MOLTO) bene. Il resto del topic lo vedo invece buono.
Posto che: - sono disponibile a cambiare idea e consapevole che posso sbagliarmi - non ho specificato dei references per le mie affermazioni - non sia mia intenzione demonizzare totalmente i carboidrati semplici in modo talebano,
indico che: - visto il livello introduttivo e non specialistico della discussione non sono entrato in dettagli; per quanto riguarda la contestualizzazione mi sono limitato a specificare che i picchi glicemici avvengono soprattutto se non si fa intensa attività fisica - l'assunzione di carboidrati semplici causa alcuni fenomeni in maniera diretta (picco glicemico) alcuni in maniera indiretta (aumento di peso); infatti una dieta con più carboidrati semplici fa venire fame più in fretta (induce a frequenti spuntini). - la medicina non è scienza esatta, dunque, come sempre, ci sono alcuni studi con conclusioni discordanti. Tuttavia mi sembra di poter dire che la stragrande maggioranza degli articoli concluda che sia comunque più salutare limitare i carboidrati semplici. Nella comunità scientifica è abbastanza assodato l'effetto benefico della sostituzione dei carboidrati semplici, per evitare obesità ed altre malattie. Premetto che non desidero entrare in una "gara di articoli", anche perché non intendo fare una dissertazione specialistica su questo argomento, visto che stiamo andando fuori tema.
Solo per indicare che quanto ho scritto non è fake news, né frutto di mie idee personali, porto alcuni riferimenti che credo siano abbastanza autorevoli e verificabili: - Harvard: https://www.hsph.harvard.edu/nutritions ... ood-sugar/ "These carbohydrates are composed of sugars (such as fructose and glucose) which have simple chemical structures composed of only one sugar (monosaccharides) or two sugars (disaccharides). Simple carbohydrates are easily and quickly utilized for energy by the body because of their simple chemical structure, often leading to a faster rise in blood sugar and insulin secretion from the pancreas – which can have negative health effects." - https://www.sciencedirect.com/science/a ... 6382800172 "Appetite and hunger may be direct functions of dietary carbohydrate, especially sugar, content. Therefore, low-carbohydrate diets are probably effective by reducing appetite and hunger motivation and thereby affecting weight loss indirectly." - Tre pagine "evidence based" ricche di riferimenti a studi della US National Library of Medicine: 1) https://www.healthline.com/nutrition/su ... flammation 2) https://www.healthline.com/nutrition/wh ... bs-are-bad 3) https://joinzoe.com/post/blood-sugar-crash "Refined carbs may increase blood triglycerides, blood sugar levels and cause insulin resistance. All of these are major risk factors for heart disease and type 2 diabetes." - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4204795/ - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10885323/ - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12841427/ - WebMD: https://www.webmd.com/diet/obesity/feat ... hite-foods "In addition to being easy to overeat, refined carbs are less satisfying than "good carbs." The body absorbs processed grains and simple sugars relatively quickly. Increased blood sugar triggers a release of insulin, and, in an hour or two after eating, hunger returns."
davi82 ha scritto:Anche quando "brucio" tramite combustione qualcosa converto l'energia dei legami chimici in energia termica. Questo si capisce dal fatto che il materiale cambia aspetto e viene sviluppato calore. In tutti questi esempi la massa rimane costante: ad esempio se potessi misurare con precisione il peso della cenere di un caminetto e di tutto il fumo che ha prodotto (ovvero vapore acqueo e cenere in sospensione) scoprirai che è identico. Nei casi sopraelencati non interviene mai la trasformazione di massa in energia (E=mc²)
Su questa interpretazione della formula avrei qualche riserva. Visto che siamo OT mi accontenterei di una risposta del tipo vero/falso.
LorisP ha scritto:mi dispiace leggere questo, io sono nessuno ma nel mio piccolo so che esiste ampia letteratura scientifica internazionale sul tema a partire già dagli anni '60, poi chissà perché ai malati oncologici la prima cosa cui vietano è lo zucchero.
Diciamo che partendo dal "poi chissà" non andremo lontano. Come iniziare una frase con il ma. A parte che tuttora in medicina si seguono moltissime teorie fantasiose di origine medievale quindi il fatto che si faccia non vuol dire che abbia senso farlo (aka il bianco mangiare), ma limitare il quantitativo di zuccheri liberi è sacrosanto. Assumerne di più di quanto consiglia l'OMS (qui un rapportino piccino piccino di quasi 50 pagine https://www.who.int/publications/i/item/9789241549028) aumenta tutta una serie di rischi, etc, etc. Che se ci facciamo i conti un bicchiere di coca-cola normale ci fa uscire fuori dai limiti da subito (per una persona comune a conti fatti il limite massimo è 50g, ma è consigliato stare sotto i 25g al giorno).
davi82 ha scritto:- sono disponibile a cambiare idea e consapevole che posso sbagliarmi
Il problema è confondere zuccheri liberi con carboidrati in generale (di cui fanno parte). Una farina integrale è sostanzialmente identica ad una super "raffinata". Ha senso scegliere una pasta integrale rispetto ad una normale se piace di più. Ai fini della dieta è indifferente. Comunque ti devo chiedere scusa per i modi, quando ho scritto da smartphone non mi sembrava di essere stato così "duro". A parte quella frase che ho citato il resto è un ottimo riassunto divulgativo
davi82 ha scritto:l'assunzione di carboidrati semplici causa alcuni fenomeni in maniera diretta (picco glicemico) alcuni in maniera indiretta (aumento di peso); infatti una dieta con più carboidrati semplici fa venire fame più in fretta (induce a frequenti spuntini).
Sni. L'aumento di peso non è dovuto a picchi glicemici, ma al regime alimentare complessivo e perdurato. In sostanza qui si possono applicare direttamente le leggi della termodinamica. Ovvio che se mangi tanti "zuccheri semplici" stai ingerendo più kcal del necessario anche con qualcosa che "riempie poco ed è buono e quindi ti ingozzi", ma se "sgarri" con un certo tipo di kcal di zucchero o di altro, sostanzialmente a livello di "panza da bilancia" non cambia nulla.
davi82 ha scritto:Tuttavia mi sembra di poter dire che la stragrande maggioranza degli articoli concluda che sia comunque più salutare limitare i carboidrati semplici
Sacrosanto. Quello che dicevo è che le farine di grano tenero sono praticamente tutti uguali indipendentemente dal grado di abburattamento.
Per quanto riguarda l'indice glicemico consiglio a tutti una visione di questo video (è di Dario Bressanini, so che il nome non vuol dire nulla, che il fatto che insegni queste cose all'università anche, ma negli anni ha dimostrato un grado di affidabilità piuttosto elevato)
davi82 ha scritto:Premetto che non desidero entrare in una "gara di articoli", anche perché non intendo fare una dissertazione specialistica su questo argomento, visto che stiamo andando fuori tema.
Nemmeno io, anche perché la maggior parte per leggerli e capirli a fondo serve circa un'oretta per 10 pagine (e credo di essere stato pure troppo ottimista). O ne tiro fuori uno che già ho studiato (qualcuno ce ne ho, ma lo ho fatto solo per hobby) oppure vuol dire che ho letto solo abstract e conclusione, cercando quelli che mi servivano creando un bias di selezione mostruoso.
Riassumendo: scusa per i modi. L'unica cosa che ti contestavo (in maniera troppo rumorosa) è farina integrale e farina "normale" sono praticamente identiche sull'indice glicemico. Non bisogna dare molta importanza all'indice glicemico per dimagrire, non mangiare alimenti ad altissimo indice glicemico (cioè contenente zuccheri liberi, come zucchero, dolci e frullati o succhi di frutta) è per la vita (la vera dieta) e non per dimagrire.
GioArca67 ha scritto:E tu quindi cosa studieresti per capire il percorso energetico nelle cellule viventi?
Tutto il ciclo di digestione, non la fine. Non che l'OP lo sia, ma se ti venisse uno di primo superiore a chiedere come funziona un semplice circuito elettronico parti dall'elettrone? Se ti chiede come funziona un transistor parti con il reticolo di Bravais?
Temo stiamo veramente andando fuori topic, aspetterei che l'utente che ha fatto la domanda ci chieda cosa sappia di basi (chimica, fisica, etc) in modo da calibrare una risposta che non richieda una ricerca su google per ogni termine (sempre che non l'abbiamo già perso).
drGremi ha scritto:Sni. L'aumento di peso non è dovuto a picchi glicemici, ma al regime alimentare complessivo e perdurato. In sostanza qui si possono applicare direttamente le leggi della termodinamica. Ovvio che se mangi tanti "zuccheri semplici" stai ingerendo più kcal del necessario anche con qualcosa che "riempie poco ed è buono e quindi ti ingozzi", ma se "sgarri" con un certo tipo di kcal di zucchero o di altro, sostanzialmente a livello di "panza da bilancia" non cambia nulla.
Non credo sia corretto. Se ti affidi al solo aspetto "termodinamico" perdi di vista l'aspetto psicologico e funzionale, entrambi molto validi.
Il problema fondamentale dell'assunzione di carboidrati semplici rispetto a proteine, a parità della quantità di energia assimilata contenuta, è che i carboidrati semplici sono subito convertiti e non danno il necessario senso di sazietà indispensabile per regolare i tempi di "ricarica", inoltre il picco glicemico che forniscono, se non necessario ad un imminente bisogno energetico muscolare, viene eliminato convertendolo in grassi.
La linea di principio di davi82 mi sembra pertanto condivisibile.
Poi.
Probabilmente puoi anche studiare un circuito elettronico senza sapere cosa siano gli elettroni... ma non mi pare "bello"...
Mi fa piacere drGremi leggere la tua spiegazione Premesso che sono convinto, come scriveva Paracelso, che la dose fa il veleno (es. la caffeina, a piccole dosi è virtuosa mentre un pugno di essa è letale); una volta assodato che non è bene escludere un alimento dalla propria dieta, ciò che scrive davi82 è riportato anche nel Codice europeo contro il cancro.
Mentre non ci sono grosse differenze tra la pasta alimentare di grano duro e quella integrale, permettono entrambi di mantenere bassi livelli glicemici nel sangue, al contrario le farine raffinate sono i veleni della società moderna, le 0 e la 00 di grano tenero contribuiscono, insieme alle bevande zuccherate e ai cibi industriali ad innalzare rapidamente i valori di glicemia e quindi nel tempo a favorire l'obesità.
Riporto un passo del Dott. Franco Berrino, ex direttore dell'Istituto Tumori di Milano: "50 grammi di cereali integrali al giorno riducono significativamente la mortalità per malattie infettive e 90 grammi al giorno la riducono del 25%. È sufficiente mangiare pane integrale invece di pane bianco, riso integrale invece di riso bianco, oppure zuppe di orzo o farro decorticato, o sorgo, miglio, grano saraceno. Le fibre fanno funzionare bene l’intestino, nutrono i microbi buoni che vivono nell’intestino e lo mantengono in buona salute, e se l’intestino è sano anche il sistema immunitario è sano e ci difende dalle infezioni"
GioArca67 ha scritto:Probabilmente puoi anche studiare un circuito elettronico senza sapere cosa siano gli elettroni... ma non mi pare "bello"...
È questione di "ordine di presentazione". Se a una persona non preparata parti con il dettaglio dimenticando l'insieme non spiegherai un bel niente. Semplicemente dicevo che prima di partire con la respirazione cellulare forse sarebbe il caso di parlare di digestione.
GioArca67 ha scritto:perdi di vista l'aspetto psicologico e funzionale, entrambi molto validi
Puoi avere tutta la fame del mondo e la voglia di mangiare. Non c'entra nulla col discorso, ferma il galoppo alla Gish.
GioArca67 ha scritto:inoltre il picco glicemico che forniscono, se non necessario ad un imminente bisogno energetico muscolare, viene eliminato convertendolo in grassi.
Semplicemente troppe calorie in poco tempo. Sarebbe stata la stessa cosa se mi fossi mangiata una fiorentina e non avessi avuto carenza di glicogeno. Semplicemente che buttare giù una cola è più facile che mangiare mezzo chilo di fiorentina, soprattutto con la cola magari mangio anche la pizza con la fiorentina sto. Questo discorso è vero solo per l'alcol, per il resto no.
LorisP ha scritto:è riportato anche nel Codice europeo contro il cancro
Non c'entra nulla con quanto affermato fino ad ora e non è a supporto di alcuna tesi. Se vuoi sparo anche io link a caso. Stiamo contestando la differenza tra pasta normale e integrale, anche tu no Gish gallop per favore
LorisP ha scritto:Mentre non ci sono grosse differenze tra la pasta alimentare di grano duro e quella integrale, permettono entrambi di mantenere bassi livelli glicemici nel sangue [...] al contrario le farine raffinate sono i veleni della società moderna, le 0 e la 00 di grano tenero contribuiscono
Cazzate. Hai prove? A grande affermazioni devi dare grandi prove. A riprova della scemenza il cereale Triticum durum (grano duro) della senatore cappelli si vende per la maggior parte di tipo 0 e ci si fa una delle migliori paste. Il grano tenero è il Triticum aestivum e se ti vai a vedere la composizione sono abbastanza simili da un punto di vista energetico e 0, 00, 1, 2 e integrale è solo il grado di abburattamento, la crusca rimossa.
Anzi se andiamo a vedere gli zuccheri liberi abbiamo su 100g 3,20 g per la farina di grano duro e 1,70 g per il grano tenero. Di nuovo che dici?
LorisP ha scritto:insieme alle bevande zuccherate e ai cibi industriali ad innalzare rapidamente i valori di glicemia e quindi nel tempo a favorire l'obesità
Altra fesseria. Non è la glicemia a favorire l'obesità. Solo quanto mangi.
LorisP ha scritto:Riporto un passo del Dott. Franco Berrino, ex direttore dell'Istituto Tumori di Milano
Berrino è un ciarlatano. Dove sono le sue pubblicazioni a prova sulle sue affermazioni? Mi trovi il doi? Temo non lo troverai perché sono come le "rivelazioni" di Montagnier, fuffa. Quello che hai riportato purtroppo, sono tutte fesserie e fake news messe in giro da guru dell'alimentazione e poi ripetute da altri guru, se proprio andiamo a vedere quel virgolettato se lo è anche parzialmente rimangiato.
Ovviamente se trovi le prove (paper peer review) e (se fossero meta-analisi sarebbe meglio) che confermano quanto dici, cambierò sicuramente idea e avrai tutta la mia gratitudine per aver dimostrato di avere torto. Temo non troverai molto. Puoi partire da qui https://scholar.google.com/ ciao!
EcoTan ha scritto:Visto che siamo OT mi accontenterei di una risposta del tipo vero/falso.
Falso
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui Plug it in - it works better! Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado) Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Argggh. Leggere certe risposte mi ha provocato quasi del dolore fisico .
1) Le calorie sono un'unità di misura basata sul potere calorifico della sostanza in esame. È l'energia necessaria per alzare di un grado la temperatura di 1g di acqua ad una temperatura e pressione di riferimento. Non esiste un unico standard, tanto che alcuni libri riportano 1 cal = 4.184 J, altri 4.186 da quanto ho memoria. Nei corsi stessi di chimica si trovano almeno due convenzioni leggermente diverse. Non è un'unità SI, quindi è un po' quello che è . 2) Il corpo umano non è una fornace. Diverse molecole hanno diversi processi di composizione/decomposizione (pathways anabolici/catabolici) che cambiano in base all'organismo considerato, il tipo di tessuto, e lo stato dell'organismo nel suo complesso. Per esempio, usare amminoacidi nella produzione di ATP è raro per una cellula dove altre fonti più dirette e meno difficili da gestire in termini di scorie, visto che queste hanno un impatto sul lungo periodo a livello metabolico. Il nostro corpo non digerisce solo per estrarre energia, ma anche per ottenere precursori usati nella sintesi di tutte le altre molecole necessarie.
Assumendo una persona in buono stato di salute, con alimentazione regolare e su periodi abbastanza lunghi, in modo da negare la correlazione della misura con eventi particolari, è possibile definire una relazione di massima fra il potere calorifico in senso fisico, ed un potere calorifico equivalente che assume un modello di "fornace" per il nostro corpo, ed usando dei coefficienti cercando di normalizzare le due scale. Tuttavia va ben compreso il limite di questa valutazione, la sua natura del tutto particolare ed fondamentalmente empirica. Calorie fisico-chimiche calorie nutrizionali.
Le calorie nutrizionali offrono una base per determinare le necessità del nostro metabolismo, ma non possono essere usate per ulteriori investigazioni: 0.25g di proteine non sono uguali a 0.11g di grassi. Non lo saranno mai, perché appunto il nostro corpo non è una fornace, ed i precursori strutturali che vi si trovano sono diversi. Anche solo il fatto di parlare astrattamente di proteine e grassi può essere problematico perché ci sono un'enorme varietà di grassi e 20 amminoacidi decomposti in processi diversi.
E si, considerare l'ATP il NADH e tuttecose è necessario, o si sta parlando del nulla. Di nuovo: la cellula non è una fornace (la mia prof di biochimica l'ha ripetuto molte più volte di me; il trauma persiste).
DrGremi ha scritto:Tutto il ciclo di digestione, non la fine.
Incredibilmente a confronto il resto della digestione non ha particolare rilevanza visto che opera un'azione prevalentemente meccanica o di assorbimento. Con mille asterischi. La vera "digestione" avviene dentro le cellule ed i mitocondri.
"640K ought to be enough for anybody" Bill Gates (?) 1981 Qualcosa non ha funzionato...
Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra?