Diodo su step-up?
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BrunoValente ha scritto:Quando spegni la ventola togliendo tensione a monte dell'alimentatore non si ha nessuna sovratensione
Non capisco. Se tolgo tensione a monte dell'alimentatore, vincolo la corrente a scendere velocemente. Con una derivata dV/dt alta. Dunque l'induttore indurrà un'alta tensione.
BrunoValente ha scritto:non si ha nessuna sovratensione, succede invece che la ventola, se è induttiva, continua ad assorbire corrente ancora per un po'.
Qui sotto un esempio di un banale alimentatore ad LM317. Quando dici che "continua ad assorbire corrente ancora per un po'", dove passerebbe la corrente?
Togliendo l'alimentazione si tenta una brusca variazione di corrente che causa una tensione alta sull'uscita dell'LM317
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davi82 ha scritto:... Quando dici che "continua ad assorbire corrente ancora per un po'", dove passerebbe la corrente? ...
E gli elettrolitici non li conti ?
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:davi82 ha scritto:... Quando dici che "continua ad assorbire corrente ancora per un po'", dove passerebbe la corrente? ...
E gli elettrolitici non li conti ?![]()
Magari bastasse quell'elettrolitico da 1 uF...
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Sul convertitore sono presenti elettrolitici sia all'ingresso sia all'uscita, e dato che per spegnere togli alimentazione all'ingresso, vanno considerati entrambi 
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
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Prova a prendere il circuito che ho postato, alimentaci una bobina di 1H con corrente di 1A e poi accendi e spegni 2 o 3 volte..... poi dimmi se sopravvive ;)
I condensatori in ingresso ed uscita riducono semplicemente la ripidità nella discesa della corrente; quindi aiutano. Ma se attacchi un'induttanza sufficientemente grande, l'elettrolitico di uscita ti scoppia pure in faccia visto che si vede la polarità invertita.
Poi per carità, sono d'accordo che le ventoline hanno induttanza piccola. Ma io intendo dire che la frase "è alimentato in continua, quindi non fa nulla di spiacevole quando spegni e accendi" non ci sta. L'unica cosa che posso dire è che *forse* essendo l'induttanza molto piccola, se non viene spento ogni 5 secondi, dura comunque parecchio.... ma è un altro discorso.
I condensatori in ingresso ed uscita riducono semplicemente la ripidità nella discesa della corrente; quindi aiutano. Ma se attacchi un'induttanza sufficientemente grande, l'elettrolitico di uscita ti scoppia pure in faccia visto che si vede la polarità invertita.
Poi per carità, sono d'accordo che le ventoline hanno induttanza piccola. Ma io intendo dire che la frase "è alimentato in continua, quindi non fa nulla di spiacevole quando spegni e accendi" non ci sta. L'unica cosa che posso dire è che *forse* essendo l'induttanza molto piccola, se non viene spento ogni 5 secondi, dura comunque parecchio.... ma è un altro discorso.
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Qui una simulazione per spiegare cosa intendo.
Il generatore di segnali in realtà è configurato per fare un fronte di discesa 12 V --> 0 V una tantum, in modo da simulare l'apertura dell'interruttore.
Vediamo che l'uscita del regolatore va a tensione negativa, anche con condensatori di ingresso e uscita.
Quindi in linea di principio il danneggiamento è senz'altro possibile.
La curva verde rappresenta la tensione sul piedino di uscita dell'LM317.
Il generatore di segnali in realtà è configurato per fare un fronte di discesa 12 V --> 0 V una tantum, in modo da simulare l'apertura dell'interruttore.
Vediamo che l'uscita del regolatore va a tensione negativa, anche con condensatori di ingresso e uscita.
Quindi in linea di principio il danneggiamento è senz'altro possibile.
La curva verde rappresenta la tensione sul piedino di uscita dell'LM317.
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Perché il principio che è in discussione è il fatto che un'induttanza sull'uscita di un alimentatore può causare danni vari.
In tale contesto, il fatto che l'alimentatore sia switching o lineare poco importa: in entrambi i casi molto spesso si hanno semiconduttori e condensatori sensibili agli spike di tensione, in particolare tensioni negative.
In tale contesto, il fatto che l'alimentatore sia switching o lineare poco importa: in entrambi i casi molto spesso si hanno semiconduttori e condensatori sensibili agli spike di tensione, in particolare tensioni negative.
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Non sono d'accordo. Non comparerei un regolatore lineare con un boost.
Nel caso del boost, e in questo caso particolare con mosfet, quando l'alimentazione viene a mancare, l'eventuale induttanza del carico si troverà alla peggio in serie (trascurando la capacità di uscita del filtro) con due diodi (quello di uscita del boost e quello di body del mosfet).
La presunta sovra-tensione (negativa) non ci può essere, perché la corrente di uscita, forzata dall'induttanza, accenderà i due diodi, mantenendo la tensione comunque bassa sul convertitore.
PS: aggiungo che le ventoline sono tipicamente dei piccoli inverter che alimentano motori brushless (sincroni a magneti permanenti superficiali), per cui mi aspetto che il loro ingresso si comporti piuttosto in modo capacitivo, che induttivo.
Nel caso del boost, e in questo caso particolare con mosfet, quando l'alimentazione viene a mancare, l'eventuale induttanza del carico si troverà alla peggio in serie (trascurando la capacità di uscita del filtro) con due diodi (quello di uscita del boost e quello di body del mosfet).
La presunta sovra-tensione (negativa) non ci può essere, perché la corrente di uscita, forzata dall'induttanza, accenderà i due diodi, mantenendo la tensione comunque bassa sul convertitore.
PS: aggiungo che le ventoline sono tipicamente dei piccoli inverter che alimentano motori brushless (sincroni a magneti permanenti superficiali), per cui mi aspetto che il loro ingresso si comporti piuttosto in modo capacitivo, che induttivo.
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SandroCalligaro
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