Domanda, esistono differenziali da 30mA selettivi?
La selettività non sarebbe totale, ma solo cronometrica, ma almeno nei guasti franchi (e probabilmente anche in gran parte di quelli non franchi) dovrebbe intervenire prima quello nel quadro appartamento
Protezione del montante
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esistono differenziali da 30mA selettivi?
No, non garantirebbero la protezione addizionale dai contatti diretti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
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Salvatore Quasimodo
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Visto il bisogno di avere una protezione aggiunta al montante(richiesta cliente), pensavo:
1)per essere funzionale deve essere un 0,03A
2)la norma richiede selettiva
Pensavo di utilizzare una protezione magnetotermico con aggiunta di differenziale a riarmo automatico 0,03A a base della montante,e poi nel quadro generale appartamento differenziali sempre 0,03A
Secondo voi È funzionale (massima protezione) e soprattutto È selettivo per la norma il riarmo automatico?
Buon sabato a tutti
1)per essere funzionale deve essere un 0,03A
2)la norma richiede selettiva
Pensavo di utilizzare una protezione magnetotermico con aggiunta di differenziale a riarmo automatico 0,03A a base della montante,e poi nel quadro generale appartamento differenziali sempre 0,03A
Secondo voi È funzionale (massima protezione) e soprattutto È selettivo per la norma il riarmo automatico?
Buon sabato a tutti
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Gm74 ha scritto:È selettivo per la norma il riarmo automatico?
Posta in questo modo, la domanda non ha senso. I dispositivi per il riarmo automatico vengono abbinati a un differenziale, non sono interruttori differenziali, tant'è vero che diversi costruttori forniscono un unico modulo di riarmo, abbinabile ad un'intera gamma di interruttori differenziali. In altre parole, la selettività è una caratteristica dell'interruttore differenziale, non del dispositivo per il riarmo automatico.
Quanto all'obbligo della selettività, la norma tecnica prevede che gli interruttori differenziali posti in cascata debbano garantirla, ma al solo scopo di evitare che l'intervento simultaneo possa provocare disagi importanti in determinate situazioni (es. presenza in casa di sole persone anziane, parzialmente autosufficienti, oppure obiettive difficoltà per raggiungere il differenziale posto a monte - es. quando è situato all'ingresso di un giardino, lontano dall'abitazione, ed interviene in una notte di pioggia).
Dal punto di vista della sicurezza elettrica, tuttavia, collegare in cascata due differenziali uguali male non fa, ed anzi si ottiene un sistema ridondante (se uno dei differenziali non funziona, c'è sempre l'altro). Faccio un esempio: in casa di mia suocera (buonanima) ho fatto installare 20 anni fa un differenziale da 10 mA all'ingresso del bagno, e per motivi di spazio l'ho dovuto collegare in cascata al differenziale principale da 30 mA, situato a circa 3 metri di distanza. E' chiaro che se a causa di una dispersione dovessero intervenire entrambi i differenziali, costerebbe ben poca fatica in più riarmare due differenziali anziché uno solo. Se poi l'intervento fosse servito non dico a salvare la vita di una persona, ma anche solo a risparmiargli la triste esperienza di una scossa elettrica... a maggior ragione la "fatica" del doppio riarmo sarebbe ampiamente compensata. Aggiungo che, nel caso descritto, ho anche conseguito la selettività differenziale, in quanto eseguendo diverse prove strumentali ho appurato che facendo intervenire il differenziale a valle da 10 mA, quello a monte da 30 mA non interviene mai, anche con correnti superiori a 30 mA. Il motivo è dovuto al fatto che quello a valle ha un tempo d'intervento intorno ai 9 ms (misurato con i valori di corrente previsti dalla strumentazione, ossia 1x e 5x la corrente nominale), mentre quello a monte è intorno ai 20-25 ms.
Altra soluzione possibile:
- utilizzare a monte un differenziale da 30 mA, scelto tra quelli antiperturbazione, che per costruzione prevedono in genere un ritardo intenzionale (mi sembra 10 ms) che rientra comunque nei limiti di tempi d'intervento previsti dalla norma;
- utilizzare per l'impianto elettrico dell'abitazione solo differenziali da 10 mA, avendo cura di collegarne diversi in parallelo, per limitare la possibilità che le normali dispersioni dell'impianto e degli elettrodomestici collegati possano riversarsi tutte su di un unico differenziale da 10 mA, facendolo intervenire anche in condizioni di normalità.
Come specificato, non è però una soluzione adatta a tutte le situazioni abitative.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Ok ,lo so che il riarmo e da abbinare a differenziale,ma il problema era riarmare il differenziale nell avanquadro vicino contatore posto all'esterno in strada.Lasoluzione pensate era che in questo modo dopo un problema di scatto simultaneo di entrambi differenziali ,quello in strada se non presente problema sul montante si sarebbe riarmato in pochi secondi,tempo di arrivare al quarto generale e poter riarmare anche l'altro senza andare in strada .Se invece avrò un problema al montante( contatto diretto) avrò un bel 0,03A
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attilio ha scritto:AVETE TUTTI TORTO!
nel trapanare il muro, il cliente del nostro amico andrà inesorabilmente ad intercettare la fase del suo vicino di casa, il quale avrà il suo montante protetto dal solo interruttore presente sul contatore
saluti... MURPHY
Concordo, per quanto possiamo essere bravi a proporre soluzioni e spulciare le norme CEI, bisogna sempre fare le dovute considerazioni e contestualizzare il problema (che secondo me qui non si pone nemmeno).
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Giovanni123
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