C'è il simbolo del forno, quei quattro C20 alimentano 4 forni da 20 A monofase, i m.t. delle prese sono da 16A.
Potrebbe essere una delle numerose guide din del quadro della cucina di un albergo.
Effettivamente mettere un totale di 144A sotto un differenziale puro da 40A monofase, è un po' strano, potevano fare un esempio più realistico, anche perché presumibilmente, quando devono cucinare, quei quattro forni servono tutti accesi contemporaneamente.
Magnetotermico che scatta
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GioArca67 ha scritto:@Slash23
Sì in linea di massima vanno bene.
Puoi optare per un magnetotermico differenziale che occupa meno spazio, ma potresti superare la capacità di smaltimento termico del centralino.
Una cosa che non mi è chiara è il discorso dello smaltimento termico, da tecnico di computer ci campo, potrei capire se dovessi progettare un impianto elettrico da zero, ma visto che non posso allargare il quadro elettrico, che voglio soltanto gestire meglio questi 12 moduli e che non sto aggiungendo neanche una lampada led da 1W, sto soltanto prendendo quello che già adesso da anni funziona su soli 5 MT e lo divido per 8 MT passando nuovi cavi nelle canaline e in più aggiungo un MT dimensionato a monte del differenziale. Non dovrei migliorare la temperatura del quadro stressando meno i singoli MT che sono quelli che riscaldano di più? forse i singolo modulo scaldano di più quindi meglio 5 2 moduli anche se stressati che 8 singoli?
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Personalmente, rilevo che l'impianto è privo di qualsiasi selettività differenziale. Un' eventuale dispersione verso terra, in qualsiasi punto dell'impianto, provocherebbe l'esclusione di tutto l'impianto elettrico dell'abitazione. Se poi vi sono diversi elettrodomestici contemporaneamente in funzione (o anche solo collegati alle prese) si corre il rischio che l'unico differenziale presente intervenga per superamento della soglia, anche in assenza di guasto, a causa della somma delle normali correnti di dispersione.
Volendo riportare in forma grafica la situazione:
L'impianto attuale, se non ho fatto errori, è questo:
Io sarei favorevole ad introdurre una selettività più elevata, ad esempio in questo modo:
Lo schema proposto è attuabile con l'impiego di interruttori magnetotermici differenziali a un modulo (es. il Siemens raffigurato di seguito). Le utenze che non sono a valle del differenziale di tipo "F" non dovrebbero presumibilmente avere necessità di tale caratteristica.
Rimarrebbe inoltre da verificare se gli interruttori magnetotermici impiegati siano adatti a proteggere in maniera adeguata da sovraccarichi le linee a valle di ciascun interruttore, ma questo si può fare solo "sul posto", da personale competente, valutando tipo di posa, lunghezza e sezione di ciascuna linea.
Volendo riportare in forma grafica la situazione:
L'impianto attuale, se non ho fatto errori, è questo:
Io sarei favorevole ad introdurre una selettività più elevata, ad esempio in questo modo:
Lo schema proposto è attuabile con l'impiego di interruttori magnetotermici differenziali a un modulo (es. il Siemens raffigurato di seguito). Le utenze che non sono a valle del differenziale di tipo "F" non dovrebbero presumibilmente avere necessità di tale caratteristica.
Rimarrebbe inoltre da verificare se gli interruttori magnetotermici impiegati siano adatti a proteggere in maniera adeguata da sovraccarichi le linee a valle di ciascun interruttore, ma questo si può fare solo "sul posto", da personale competente, valutando tipo di posa, lunghezza e sezione di ciascuna linea.
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Franco012 ha scritto:Personalmente, rilevo che l'impianto è privo di qualsiasi selettività differenziale.
ho pensato a mettere tutti MTD siemens al posto dei MT ma a parte il discorso prezzo non esistono classe F da 4500 e quelli classe F da 6000 costano più di 100€ l'uno
più che altro quello che davvero non capisco è come sia possibile che scatti il puro classe F, anche solo per somma di dispersioni, Io questo aggiornamento l'ho fatto per dividere i carichi dei MT, dopo 2 anni che ho continuato ad usare il quadro vecchio, passando nuovi cavi perché mi è scattato un C16 che reggeva un forno professionale da 3100W, lavatrice, lavastoviglie, frigo, microonde, cappa e piano cottura (i vecchi proprietari avevano in più, su questo C16, anche friggitrice, caffettiera a cialde, bimby, asciugatrice e 2 telai professionali per lavoro a maglia)
sinceramente del salvavita mi sono preoccupato poco e niente, se non è saltato niente quando erano in 6 con la casa strapiena di apparati ovunque perché dovrebbe saltare adesso che siamo in 2 con un terzo della roba ed un solo climatizzatore e comunque pensavo che già il passaggio da 25 AC secco a 40F + MT40 sarebbe stato un notevole aggiornamento
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Slash23 ha scritto: pensavo che già il passaggio da 25 AC secco a 40F + MT40 sarebbe stato un notevole aggiornamento
Non puoi dimensionare un interruttore magnetotermico solo in base al carico della linea. L'interruttore magnetotermico ha lo scopo fondamentale di proteggere la linea, intervenendo in tempo per evitare di danneggiarla con eccessive correnti, sia per sovraccarico che per corto circuito. Questo è il vero problema.
Il problema della mancata selettività differenziale è invece di secondaria importanza.
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Certo questo mi è chiaro, proprio perché è scattato per temperatura ho diviso la linea in 3 dividendo i carichi su 3 diversi C16 calcolando anche cavi, lunghezze e tutto.
Mi chiedo però come abbia funzionato tutto quello che avevano i vecchi proprietari su soli 5 MT da 16 per cosi tanti anni sotto un puro da 25 senza il suo MT, calcolando che c'era talmente tanta roba da chiedere loro i 6 kW, io li ho lasciati per sfizio
Mi chiedo però come abbia funzionato tutto quello che avevano i vecchi proprietari su soli 5 MT da 16 per cosi tanti anni sotto un puro da 25 senza il suo MT, calcolando che c'era talmente tanta roba da chiedere loro i 6 kW, io li ho lasciati per sfizio
Ultima modifica di
Franco012 il 21 mag 2022, 11:55, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminata inutile citazione integrale del messaggio immediatamente precedente.
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Slash23 ha scritto:Mi chiedo però come abbia funzionato tutto quello che avevano i vecchi proprietari su soli 5 MT da 16 per cosi tanti anni sotto un puro da 25 senza il suo MT
Questo non lo so, ma tieni presente che il dimensionamento viene calcolato in base alla situazione più sfavorevole che possa presentarsi. Tenuto conto che il differenziale puro da 25 A può sopportare per tempo indeterminato una potenza di 5.750 watt a 230 volt, è realistico pensare che tale potenza non sia stata superata, oppure sia stata superata solo per valori e tempi contenuti nei limiti previsti dalla norma costruttori (il valore di 25 ampere è infatti un valore nominale).
In ogni caso, sia ben chiaro che, come già detto da altri utenti, il vecchio impianto NON era stato realizzato a regola d'arte, ed era pertanto fuorilegge, ed anche quello attuale lo è, a meno che l'impresa che ha realizzato le modifiche non abbia rilasciato la "Dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola dell'arte" per manutenzione straordinaria, prevista dal Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37.
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Franco012 ha scritto:In ogni caso, sia ben chiaro che, come già detto da altri utenti, il vecchio impianto NON era stato realizzato a regola d'arte, ed era pertanto fuorilegge, ed anche quello attuale lo è, a meno che l'impresa che ha realizzato le modifiche non abbia rilasciato la "Dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola dell'arte" per manutenzione straordinaria, prevista dal Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37.
Ah vabe certo andrebbe smontato, distrutto e rifatto 3/4 di pianeta per certificare il tutto ma non ci penso neanche nei miei più lontani sogni avventurosi
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Slash23 ha scritto:GioArca67 ha scritto:Tante sciocchezze in un solo 3D non le avevo ancora lette.
Devi chiamare un elettricista.
Grazie per la risposta, so di non essere un elettricista e non pretendo di farlo ma vorrei un parere ovemai volessi fare questa modifica
Slash23 ha scritto:Ah vabe certo andrebbe smontato, distrutto e rifatto 3/4 di pianeta per certificare il tutto ma non ci penso neanche nei miei più lontani sogni avventurosi
Quand'è così, ritengo che forse sia meglio chiudere qui il discorso.
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