Ciao
Alimentatore di un monitor
17 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
0
voti
stefanopc ha scritto:Nel mio reparto si dice " meglio una misura in più che una in meno".![]()
Ciao
Sicuramente, rimane comunque il dubbio sul perché a fronte di numerose misurazioni, quella sera non c'erano segni di vita sul connettore.
Aggiungo una figura non proprio edificante alle precedenti che ho avuto modo di fare.
0
voti
speedyant ha scritto:Potrebbe anche essere che i puntali del multimetro non facevano ben contatto. Mi è capitato anche quello.
Si, logicamente si, ma non me ne capacito neanche io che ho vissuto di persona questa "incresciosa esperienza", sembra quasi fatto apposta.
Poco prima descrivo il (presunto) problema, poco dopo il problema non esiste.
0
voti
Avevi saldato le giunzioni ?
Altrimenti, anche se e' una possibilita' remota, puo darsi che il rame dei fili del pezzo di cavo che hai aggiunto fosse leggermente ossidato ed impedisse il buon contatto, salvo che quando lo premevi sul puntale per testare i punti di giunzione (e che poi lo strato di ossido si sia rotto, per cui ora fa contatto)
Come ho detto, e' una possibilita' remota, ma dato che negli anni a me sono capitate anche alcune cose molto poco comuni, come ad esempio trovare in un nastro da 1000 diodi 1N4007 un singolo diodo stampato alla rovescia (e metterci poi mezz'ora per capire il perche' il circuito non funzionava), oppure una resistenza da 1/4 di W che risultava circuito aperto durante i test, ma misurava il corretto valore con il multimetro (una delle due coppette che tengono il cilindretto di ceramica non era stata crimpata bene, era tenuta in posizione dalla vernice esterna, e non faceva contatto, pero' la pressione del puntale sul terminale durante i controlli bastava a fargli fare contatto e leggere il valore), a volte tendo a considerare anche le possibilita' remote.
Un'altra possibilita', che mi e' gia capitata, e' che il rame all'interno dell'isolante sia danneggiato (capita a volte vicino ai connettori), per cui in certe posizioni tocca e ti da continuita', ed in altre no.
Altrimenti, anche se e' una possibilita' remota, puo darsi che il rame dei fili del pezzo di cavo che hai aggiunto fosse leggermente ossidato ed impedisse il buon contatto, salvo che quando lo premevi sul puntale per testare i punti di giunzione (e che poi lo strato di ossido si sia rotto, per cui ora fa contatto)
Come ho detto, e' una possibilita' remota, ma dato che negli anni a me sono capitate anche alcune cose molto poco comuni, come ad esempio trovare in un nastro da 1000 diodi 1N4007 un singolo diodo stampato alla rovescia (e metterci poi mezz'ora per capire il perche' il circuito non funzionava), oppure una resistenza da 1/4 di W che risultava circuito aperto durante i test, ma misurava il corretto valore con il multimetro (una delle due coppette che tengono il cilindretto di ceramica non era stata crimpata bene, era tenuta in posizione dalla vernice esterna, e non faceva contatto, pero' la pressione del puntale sul terminale durante i controlli bastava a fargli fare contatto e leggere il valore), a volte tendo a considerare anche le possibilita' remote.
Un'altra possibilita', che mi e' gia capitata, e' che il rame all'interno dell'isolante sia danneggiato (capita a volte vicino ai connettori), per cui in certe posizioni tocca e ti da continuita', ed in altre no.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
9.527 3 6 10 - Master

- Messaggi: 5950
- Iscritto il: 2 apr 2021, 23:42
- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
0
voti
PietroBaima ha scritto:Il titolo deve identificare il problema riscontrato, in modo da non obbligare i frequentatori del sito a leggere l’intero post per capire se possono essere di aiuto.
Se per esempio il titolo fosse: “problema con ampli valvolare” solo chi se ne intende di questa tecnologia potrà dedicarsi ad aiutarti. Chi invece si intende di altro potrà passare oltre senza impiegare tempo per leggere un post per poi scoprire che non può essere di aiuto.
E’ una forma di rispetto verso coloro che intendono contribuire al forum, per cui fornire un titolo esplicativo è una cortesia gentilmente richiesta ad ogni utente.
Grazie
Pietro
Ovviamente mi scuso per aver creato involontariamente una certa ambiguità a causa del titolo, non era mia intenzione. Ho voluto ironizzare sul fatto che un po' me ne capitano e un po' me le vado a cercare.
Se fosse possibile modificare il titolo procederei volentieri.
0
voti
Etemenanki ha scritto:Avevi saldato le giunzioni ?
Altrimenti, anche se e' una possibilita' remota, puo darsi che il rame dei fili del pezzo di cavo che hai aggiunto fosse leggermente ossidato ed impedisse il buon contatto, salvo che quando lo premevi sul puntale per testare i punti di giunzione (e che poi lo strato di ossido si sia rotto, per cui ora fa contatto)
Come ho detto, e' una possibilita' remota, ma dato che negli anni a me sono capitate anche alcune cose molto poco comuni, come ad esempio trovare in un nastro da 1000 diodi 1N4007 un singolo diodo stampato alla rovescia (e metterci poi mezz'ora per capire il perche' il circuito non funzionava), oppure una resistenza da 1/4 di W che risultava circuito aperto durante i test, ma misurava il corretto valore con il multimetro (una delle due coppette che tengono il cilindretto di ceramica non era stata crimpata bene, era tenuta in posizione dalla vernice esterna, e non faceva contatto, pero' la pressione del puntale sul terminale durante i controlli bastava a fargli fare contatto e leggere il valore), a volte tendo a considerare anche le possibilita' remote.
Un'altra possibilita', che mi e' gia capitata, e' che il rame all'interno dell'isolante sia danneggiato (capita a volte vicino ai connettori), per cui in certe posizioni tocca e ti da continuita', ed in altre no.
Si, le giunzioni sono saldate e i puntali che utilizzo sono quelli con la punta a spillo (molto sottili, ma che a volte bisogna premere con una certa "decisione" sui punti interessati).
Quello che faceva apparire tutto abbastanza assurdo, è il fatto che ci fosse continuità.
Quello che ti è capitato è un qualcosa che in effetti può condurre fuori strada, tanto che fra l'episodio del diodo e quello del resistore, è difficile scegliere quale sia il più fuorviante.
17 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
Torna a Costruzione, riparazione, riutilizzo
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 42 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



