jaelec ha scritto:Vuol dire: visto che il libro dice due cose che, anche seguendo le sue stesse definizioni, a me sembrano contraddittorie (è un SR latch ; è un SRFF), mi chiedo quale delle due affermazioni è falsa. A me sembra falsa la seconda perché l'affermazione "è un SRFF" può essere vera solo con un ingresso di clock che però non vedo (ho la figura che non ho riportato e non c'è l'ingresso di clock). Cioè la mancanza dell'ingresso di clock è sufficiente per dire che non può essere un SRFF.
Benissimo, problema chiarito: ho totalmente frainteso la tua affermazione, ti chiedo scusa
boiler ha scritto:Insomma, non parliamo di 500 anni fa e quindi il fatto che questo tipo di definizione appaia in libri in uso oggi s'ha d'accettare.
Ti do ovviamente ragione su questo, perché comunque le nomenclature sono
human-defined e quella che hai proposto è attestata nella letteratura passata (grazie per le fonti, a proposito)... ma oggi quella classificazione che tu riporti non è per nulla la più usata, per cui pur riconoscendo che avrei fatto meglio ad essere più rigoroso nella mia precisazione non ritengo che la precisazione medesima perda di validità.
boiler ha scritto:Ripeto, quello che noi chiamiamo comunemente flip-flop si chiama in realtà single-edge triggered flip-flop.
Sul fatto che potremmo specificare dicendo "SET-FF" invece di "flip-flop e basta" sono d'accordo, se non altro perché a quanto vedo sono sempre più diffusi i flip-flop DDR... ma è davvero il caso di farlo quando hai l'impressione (sbagliata, come ho ammesso all'inizio di questo messaggio... ma questa ho avuto) che la persona a cui stai spiegando non abbia chiaro nemmeno il fatto che esistono i latch sincroni?
boiler ha scritto:Ho addirittura trovato qualcosa nella mia biblioteca (Klaus Fricke, Digitaltechnik, Viewegs Fachbücher der Technik, 2001):
Un commento a margine: quant'è brutta quell'illustrazione con i rettangolini al posto delle porte logiche?
