Buongiorno a tutti, mi trovo alle prese con la necessità di realizzare una distribuzione MT interna ad un insediamento industriale. Il punto consegna dista rispettivamente 100 e 180m dalle due cabine di trasformazione servite. Sto ragionando su due ipotesi di distribuzione.
Sol. 1 DG con protezione 50-51 e due protezioni linee con 50-51-51N, cabine di trasformazione con IMS portafusibili.
Sol. 2 DG con 50-51-51n, protezione linee con IMS con fusibili ( tarati sul trasformatore ) e cabina di trasformazione contenente un IMS ( senza fusibili ).
Allego schema sol 1
Che ne pensate, in soluzione 2 ho tirato troppo al risparmio?
Grazie
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Mike
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La soluzione 2 (quello che viene definito nella CEI 0-16 schema con doppio montante) è perfettamente attuabile in questo caso. E' sufficiente rispettare le prescrizioni del punto 8.4.2 della CEI 0-16.
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MASSIMO-G ha scritto:La soluzione 2 (quello che viene definito nella CEI 0-16 schema con doppio montante) è perfettamente attuabile in questo caso. E' sufficiente rispettare le prescrizioni del punto 8.4.2 della CEI 0-16.
una domanda MASSIMO-G, ma con lo schema doppio come avviene la taratura? devono essere impostati con i valori dimezzati dalla taratura emessa dal distributore?
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arabofenice
340 2 3 6 - Stabilizzato

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- Iscritto il: 1 feb 2012, 16:56
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Riporto dalla CEI 0-16
Qualora si adotti questa soluzione, la necessità di ottenere le protezioni I>, I>> dell’impianto
Utente (soglia I> presente a richiesta del DSO) viene soddisfatta con i relé che equipaggiano
ciascun dispositivo di montante, imponendo che la somma delle soglie di ciascun relé rispetti i
vincoli imposti dal DSO. In alternativa, la protezione può essere anche realizzata sommando i
segnali secondari dei TA di fase dei due montanti (per esempio tramite opportuni TA sommatori).
Quindi i valori dimezzati (dimezzati perché in questo caso i trafo sono uguali) si applicano solo per le soglie 51.S1 (se presente , quella a tempo dipendente di solito curva IEC tipo A) e 51.S2 (quella , per capirci, che ha tempo di estinzione del guasto di 0.5 secondi)
Qualora si adotti questa soluzione, la necessità di ottenere le protezioni I>, I>> dell’impianto
Utente (soglia I> presente a richiesta del DSO) viene soddisfatta con i relé che equipaggiano
ciascun dispositivo di montante, imponendo che la somma delle soglie di ciascun relé rispetti i
vincoli imposti dal DSO. In alternativa, la protezione può essere anche realizzata sommando i
segnali secondari dei TA di fase dei due montanti (per esempio tramite opportuni TA sommatori).
Quindi i valori dimezzati (dimezzati perché in questo caso i trafo sono uguali) si applicano solo per le soglie 51.S1 (se presente , quella a tempo dipendente di solito curva IEC tipo A) e 51.S2 (quella , per capirci, che ha tempo di estinzione del guasto di 0.5 secondi)
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Grazie Massimo per la pronta e precisa risposta. Ho visto soluzione CEI 0-16, si discosta un poco da quello che avevo in mente ( unico DG ) però obiettivamente penso sia meglio quindi opterò per cabina consegna con un IMS generale e 2 dispositivi di montante ciascuno con protezione 50-51-51n. La protezione 67N non la metterò in quanto la lunghezza complessiva linee sarà inferiore ai 400m ( Vn 20kV). La questione delle tarature "dimezzate" mi secca un poco perché poi, nel tempo è sempre possibile che ci sia qualche fenomeno che ci mette le mani senza una completa cognizione, farò fare un bel cartello da apporre sulla mostrine di regolazione delle protezioni. Nelle cabine di trasformazione penso che metterò un IMSF. 

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Comunque nulla ti vieta di utilizzare un solo DG, la soluzione a doppio montante è solo più economica. Nelle cabine di trasformazione in teoria potresti anche mettere un sezionatore sottocarico senza fusibili utile solo per il sezionamento locale del trasformatore. Dubito che i fusibili avranno occasione di intervenire (forse sul cortocircuito ma è fa verificare...). Però il risparmio conseguente all'utilizzo del sezionatore sottocarico al posto di quello fusibilato non sarebbe particolarmente significativo ,quindi puoi lasciare l'IMS con fusibili
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Concordo, il fusibile sarà "la coperta di linus" per il manutentore.
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