Buonasera,
c'è un modo pratico per testare un magnetotermico? Se lavora bene per l'aspetto termico soprattutto?
L'unica idea che mi è venuta in mente è di sovraccaricare l'impianto accendendo vari elettrodomestici però temo che salti il contatore Enel per superamento potenza.
Anche perché ho visto le varie curve di intervento dei manuali e hanno un range di intervento un po' vario che mi fa supporre che possa intervenire prima lui o prima il contatore Enel. Non facile da capire poi mi sembra una prova stupida onestamente.
Grazie
Testare un magnetotermico
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pixeldj ha scritto:c'è un modo pratico per testare un magnetotermico?
Sì, ma solo in laboratori attrezzati allo scopo, in grado di operatore in completa sicurezza.
Per la parte termica, lascerei decisamente perdere gli esperimenti casalinghi, non tanto per la difficoltà di ottenere correnti modulabili di intensità adeguate, quanto per la pericolosità: basti pensare al caso in cui venga rilevato un interruttore difettoso, che non interviene al valore previsto.
A maggior ragione, sono assolutamente da evitare gli esperimenti casalinghi per quanto riguarda la parte magnetica, che per intervenire richiede praticamente un corto circuito.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Solo a scopo indicativo, didattico e hobbistico ( ma io non l'ho mai fatto), lo proverei staccato dall'impianto, facendolo percorrere dalla corrente di intervento a una bassa tensione erogata da un trasformatore con secondario a 12 o 6 volt, o anche meno, o anche erogata da una batteria da auto; avendo come carico per limitare la corrente per esempio delle lampade a filamento degli abbaglianti ( per esempio 50 W a 12 V sono 50/12 = 4 ampere).
Ma occorre sapere cosa si fa per non mettersi in condizioni di pericolo o danneggiamento.
Oppure già una pila da 1,5 V cilindrica taglia "torcia" eroga una corrente di quasi cortocircuito capace di fare scattare un termico.

Ma occorre sapere cosa si fa per non mettersi in condizioni di pericolo o danneggiamento.
Oppure già una pila da 1,5 V cilindrica taglia "torcia" eroga una corrente di quasi cortocircuito capace di fare scattare un termico.

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MarcoD ha scritto: o anche erogata da una batteria da auto;
Sarebbe meglio evitare l'uso della corrente continua su oggetti per l'alternata, anche se verosimilmente interromperanno comunque per tensioni continue così basse.
Eventualmente solo nel caso espressamente previsto dal costruttore nei datasheet.
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Hai ragione, in corrente continua, con linea lunga, per l'induttanza serie presente, l'arco (scintilla) all'apertura potrebbe durare per alcuni secondi, danneggiando i contatti. In corrente alternata 50 Hz, dovrebbe estinguersi ogni 20 ms.Sarebbe meglio evitare l'uso della corrente continua su oggetti per l'alternata
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pixeldj ha scritto:Se lavora bene per l'aspetto termico soprattutto?
Fidati di quello che dichiara il costruttore, che ha effettuato prove di tipo per varie norme di prodotto presso laboratori certificati. Questo a meno che non tu non abbia per le mani una cinesata.
Per le prove autodidattiche, evita di svolgerle con l'apparecchio collegato all'impianto. Non rischiare di bruciare qualche cavo o qualche presa inutilmente.
Se ne hai la possibilità, procurati un trasformatore da banco, anche con tensioni inferiori al 220 V e fai le prove che vuoi usando come carico delle normali resistenze. Però se devi testare un magnetotermico da 16A (ad esempio) tieni conto che non è banale ottenere una corrente del genere con prodotti fai da te.
Per le prove di corto: non le fare! Se tutto va bene potresti compromettere il funzionamento dell'interruttore per futuri interventi necessari, ma se va male puoi anche beccarti una "flashata" in faccia e ti assicuro che non è piacevole. Anni fa, al collaudo di una macchina, ho avuto un incontro ravvicinato con un c.c. da circa 2kA scarsi a 110V (robetta appunto) e non ci ho visto da un occhio per 40min
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Giovanni123
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Grazie a tutti per le risposte.
L'idea della prova di test del magnetotermico nasce dal fatto che qualche anno fa ho rifatto totalmente impianto elettrico domestico e il quadro elettrico in casa oltre al quadretto elettrico a valle del contatore Enel che si trova in cantina.
Quindi tutto nuovo tranne il magnetotermico da 25A nel quadretto in cantina. Al di la di aver chiesto come mai mi avesse messo un magnetotermico visibilmente usato e già fuori produzione (pagandolo per nuovo) mi ha detto l'elettricista che sono oggetti meccanici e quindi privo di difetti. Cioè vanno e basta. Tralasciando le polemiche e il fatto che non ho voluto troppo discutere visto il personaggio, mi è sempre stato sulle scatole la questa questione e per curiosità a distanza di tempo volevo provarlo. Anche perché avendo in casa differenziali da 25A se questo magnetotermico a monte del quadro non lavora bene è ovvio che potrei avere problemi sui differenziali non essendoci protezione, oltre al fatto che sto valutando un piccolo adeguamento di potenza. Grazie
L'idea della prova di test del magnetotermico nasce dal fatto che qualche anno fa ho rifatto totalmente impianto elettrico domestico e il quadro elettrico in casa oltre al quadretto elettrico a valle del contatore Enel che si trova in cantina.
Quindi tutto nuovo tranne il magnetotermico da 25A nel quadretto in cantina. Al di la di aver chiesto come mai mi avesse messo un magnetotermico visibilmente usato e già fuori produzione (pagandolo per nuovo) mi ha detto l'elettricista che sono oggetti meccanici e quindi privo di difetti. Cioè vanno e basta. Tralasciando le polemiche e il fatto che non ho voluto troppo discutere visto il personaggio, mi è sempre stato sulle scatole la questa questione e per curiosità a distanza di tempo volevo provarlo. Anche perché avendo in casa differenziali da 25A se questo magnetotermico a monte del quadro non lavora bene è ovvio che potrei avere problemi sui differenziali non essendoci protezione, oltre al fatto che sto valutando un piccolo adeguamento di potenza. Grazie
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