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Consiglio differenziale di tipo F...

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[31] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 2 feb 2023, 15:40

undertherain ha scritto:Dovrei vedere che dice l'elettricista...

Diversi elettricisti sono un po' restii alle novità, il "si è sempre fatto così" è duro a morire.
In parte è comprensibile che vengano mantenuti schemi ormai collaudati da anni, ma è anche vero che il mercato è sempre in evoluzione, e le novità interessanti ci sono, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di trovate puramente commerciali.
Per la reperibilità dei componenti suggeriti, ci potrebbero essere dei problemi per quanto riguarda il differenziale di tipo "F", normalmente fornito come differenziale puro in due moduli, mentre per i magnetotermici differenziali tipo AC da un modulo il problema della reperibilità non si pone:

Magnetotermico differenziale compatto Siemens 5SV1.png
Magnetotermico differenziale compatto Siemens 5SV1

Tuttavia, se c'è spazio disponbile nel centralino, personalmente preferisco gli interruttori a due moduli, in quanto c'è più spazio per la descrizione della funzione nell'etichetta. Sembra un particolare di secondaria importanza, ma cosa vuoi... ognuno ha le sue preferenze.
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[32] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteMike » 2 feb 2023, 18:03

undertherain ha scritto:Non so se già ci sia un interruttore tra il contatore ENEL ed il differenziale dell'impianto attuale al primo piano ma dubito fortemente.


Si chiama DG (Dispositivo Generale) è necessario per gli impianti realizzati dal 23/12/2011 data di entrata in vigore della norma CEI 0-21.

undertherain ha scritto:Ma sai che non ho mai visto un centralino dove c'è un interruttore tra ogni magnetotermico ed il suo differenziale, me lo immaginavo integrato nel magnetotermico stesso che è un interruttore magnetotermico, no?
Non so, evidentemente sono un sognatore...


Ci sono i differenziali puri che devono essere protetti a monte o a valle dalle sovracorrenti e a monte dal cortocircuito.
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[33] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto Utenteundertherain » 2 feb 2023, 19:23

Franco012 ha scritto:Diversi elettricisti sono un po' restii alle novità, il "si è sempre fatto così" è duro a morire.
In parte è comprensibile che vengano mantenuti schemi ormai collaudati da anni, ma è anche vero che il mercato è sempre in evoluzione, e le novità interessanti ci sono, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di trovate puramente commerciali.
Per la reperibilità dei componenti suggeriti, ci potrebbero essere dei problemi per quanto riguarda il differenziale di tipo "F", normalmente fornito come differenziale puro in due moduli, mentre per i magnetotermici differenziali tipo AC da un modulo il problema della reperibilità non si pone:

Tuttavia, se c'è spazio disponbile nel centralino, personalmente preferisco gli interruttori a due moduli, in quanto c'è più spazio per la descrizione della funzione nell'etichetta. Sembra un particolare di secondaria importanza, ma cosa vuoi... ognuno ha le sue preferenze.

Quello che hai scritto è ineccepibile, ho il tuo stesso approccio in altro ambito, ovviamente, io sono un developer, ma è lo stesso.
Comunque sia tutti questi preziosi consigli che cercano di togliermi un po' di ignoranza li sto segnando via via e li girerò pari pari all'elettricista.
Volendo potrei mettere un differenziale di tipo F puro per la linea elettrodomestici cucina inverter, mentre per il mondo AC potrei mettere tutti magnetotermici differenziali dato che vedo che, ad esempio, quello che mi hai linkato tu viene via 23,49€.
Tradotto, lo schema diventerebbe:

- Misuratore connesso su contatore ENEL

- 1° blocco (totale 4 moduli)
- Scaricatore di sovratensione di tipo 2 (2 moduli)
- Magnetotermico differenziale luci 10A che esce da scaricatore di sovratensione (1 modulo)
- Magnetotermico differenziale prese ufficio 16A che esce da scaricatore di sovratensione (1 modulo)

- 2° blocco (totale 6 moduli)
- Differenziale di tipo F (per inverter) 25A che esce da scaricatore di sovratensione (2 moduli + 2 liberi per uso futuro) - Gewiss
- Magnetotermico prese elettrodomestici inverter 16A che esce da differenziale inverter (1 modulo)
- Misuratore connesso su magnetotermico prese elettrodomestici inverter (1 modulo)
- Magnetotermico differenziale prese cucina elettrodomestici non inverter 16A che esce da scaricatore di sovratensione (1 modulo)
- Magnetotermico differenziale prese cucina 16A che esce da scaricatore di sovratensione (1 modulo)
- 4 moduli liberi per uso futuro per piano induzione cucina

- 3° blocco (totale 6 moduli)
- Magnetotermico differenziale prese bagno 16A che esce da scaricatore di sovratensione (1 modulo)
- Magnetotermico differenziale prese altro 16A che esce da scaricatore di sovratensione (1 modulo)
- Magnetotermico trisplit condizionatore mansarda 16A che esce da differenziale F (1 modulo)
- Magnetotermico trisplit condizionatore primo piano 16A che esce da differenziale F (1 modulo)
- Magnetotermico differenziale riscaldamento a pavimento ???A che esce da differenziale AC (1 modulo)
- Magnetotermico differenziale presa antenna TV 16A che esce da differenziale AC (1 modulo)

Mike ha scritto:Si chiama DG (Dispositivo Generale) è necessario per gli impianti realizzati dal 23/12/2011 data di entrata in vigore della norma CEI 0-21.
Uhm... lo farò presente...

Mike ha scritto:Ci sono i differenziali puri che devono essere protetti a monte o a valle dalle sovracorrenti e a monte dal cortocircuito.

Mettendo contatore ENEL - Scaricatore di sovratensione di tipo 2 - magnetotermico differenziale il tutto risulta già protetto?
Mentre contatore ENEL - Scaricatore di sovratensione di tipo 2 - differenziale di tipo F cosa dovrei mettere?
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[34] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 3 feb 2023, 9:49

La somma delle correnti nominali dei magnetotermici a valle non deve essere superiore alla corrente nominale del differenziale puro che sta a monte, a meno che non ci sia un'altra protezione ancora pIù a monte
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[35] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto Utenteundertherain » 3 feb 2023, 10:11

Goofy ha scritto:La somma delle correnti nominali dei magnetotermici a valle non deve essere superiore alla corrente nominale del differenziale puro che sta a monte, a meno che non ci sia un'altra protezione ancora pIù a monte

E' vero, che stupido.
Ma allora per fare "tante" linee devo usare dei magnetotermici differenziali, altrimenti è un casino...
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[36] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 3 feb 2023, 12:41

Ci sono i progettisti proprio per questo.
Purtroppo molti ritengono che il progettista sia l'ultima ruota del carro che mette su carta quanto già fatto (dall'elettricista, che è quello serio evidentemente poiché le cose le fa) perché purtroppo servono un sacco di carte inutili.
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[37] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteMike » 3 feb 2023, 13:37

GioArca67 ha scritto:Ci sono i progettisti proprio per questo.
Purtroppo molti ritengono che il progettista sia l'ultima ruota del carro che mette su carta quanto già fatto (dall'elettricista, che è quello serio evidentemente poiché le cose le fa) perché purtroppo servono un sacco di carte inutili.


L'installatore qualificato e/o il responsabile tecnico della ditta installatrice che possiedono i requisiti previsti dal DM 37/08 possono rivestire anche la qualifica di progettista per tutti gli interventi agli impianti, diversi dalla manutenzione straordinaria, non ricadenti nel art. 5 comma 2.
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[38] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 3 feb 2023, 19:23

... certo!
Come progettista non intendo il professionista iscritto ad un albo di settore: lo dici tu stesso
possono rivestire anche la qualifica di progettista

Hai sicuramente notato che gli elettricisti di solito (non tutti ovviamente) montano e poi, a meno che non gli tocca rivolgersi altrove, redigono autonomamente a posteriori il "progetto" solo perché allegato obbligatorio della DICO e qualche rompiscatole lo richiede...
A mio parere il ruolo del progettista è fondamentale a prescindere da chi lo rivesta, ma forse hai un'idea diversa?
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[39] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 feb 2023, 13:15

GioArca67 ha scritto:A mio parere il ruolo del progettista è fondamentale a prescindere da chi lo rivesta, ma forse hai un'idea diversa?


Condivido, il ruolo del progettista è fondamentale, ma tanti confondono la progettazione con fare degli schemi elettrici e/o un capitolato. L'atto progettuale non è "fare le carte", è una procedura più complessa dove la cosa più difficile è comprendere le reali esigenze del committente e tradurle nel risultato atteso a livello prestazionale ed economico. Tutto il resto è routine.
Con il livello estremo di burocratizzazione e controllo a cui siamo arrivati è del tutto naturale che il progetto e il progettista professionista vengano visti come un inutile costo e necessari solo perché c'è un obbligo. Non ne vedono il valore, per loro è solo l'ennesimo pezzo di carta che serve per soddisfare qualche burocrate parassita, di conseguenza cercano chi fa quel pezzo di carta al minor costo.
Questa è colpa anche dei professionisti copia/incolla e dei postprogettisti asbuildisti :mrgreen: .
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[40] Re: Consiglio differenziale di tipo F...

Messaggioda Foto UtentePoirot » 6 feb 2023, 13:49

Non so se è un problema di burocratizzazione.
A me sembra, più semplicemente, che nessuno si sognerebbe di chiamare un muratore per farsi costruire una casa dal niente, senza un progetto o un professionista e questo senza bisogno di leggi che obblighino.
Ancor meno di costruirsela da soli.
La figura del geometra e architetto è radicata da tempo per le opere edili.
Per quanto riguarda gli impianti elettrici civili, invece no.
La cosa è sempre stata vista dai più come "quattro fili da far passare nei tubi" e, per chi ha manualità, un lavoro da poter fare in autonomia dopo essersi fatto dare qualche dritta dall'elettricista amico.
Il progetto è visto come un di più, perché gli impianti funzionavano anche quando non ce n'era bisogno.
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