Potrebbe non essere la corrente nella bobina del teleruttore il problema
Potrebbe essere la corrente tra le due batterie, se i cavi avessero un poco di induttanza, e la corrente fosse "forte"
Spesso quando si collegano una batteria scarica e una carica, per avviare auto in panne, ad esempio, si fanno "scintille"
Credo il voltmetro vada protetto da questo, non dalla bobina del teleruttore
Voltmetro digitale 12V
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
0
voti
Be', si, come potrebbe anche "sfiammare" il contatto del teleruttore, ma mi faceva sospettare la bobina il fatto che dice che si brucia quando stacca le due batterie spegnendo il teleruttore, non quando lo accende per attaccarle
e di solito le extratensioni le generano in apertura, le induttanze ... vero che comunque un filtrino sull'alimentazione male non fa (magari CLC).
Override90 ha scritto:... attivo teleruttore tutto nella norma, come spengo il teleruttore si spegne, e niente è morto ...
e di solito le extratensioni le generano in apertura, le induttanze ... vero che comunque un filtrino sull'alimentazione male non fa (magari CLC).
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
9.512 3 6 10 - Master

- Messaggi: 5940
- Iscritto il: 2 apr 2021, 23:42
- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
0
voti
Boh...
Se è quando lo OP darà qualche dettaglio sul cablaggio di potenza vedrò...
Per intanto già anche solo che ha messo una foto che non c'entra nulla e lo dice solo alla pagina 4 non depone a favore
Se è quando lo OP darà qualche dettaglio sul cablaggio di potenza vedrò...
Per intanto già anche solo che ha messo una foto che non c'entra nulla e lo dice solo alla pagina 4 non depone a favore
-

standardoil
547 2 4 - Stabilizzato

- Messaggi: 420
- Iscritto il: 15 lug 2022, 19:14
0
voti
ThEnGi ha scritto:Dato che ricarica con l'alternatore un classico parallelatore da camper ? senza arzigoli con teleruttori ecc
Mi autocorreggo:
Se cerchi su internet si chiama ISOLATORE batterie (un modello victron)
Come dicevo carica in parallelo ("automatica") e scarica separate.
Niente contatti niente commutazioni niente sovratensioni, Perdi 0.7V di tensione massima ma se compri il victron ha la predisposizione per "ingannare" l'alternatore ed erogare 0.7V extra
Il parallelatore fa il contrario, "trasferisce" carica dalla BS alla BM, es. Allacciamento 220 V disponibile o pannello solare.

0
voti
Quegli isolatori / ripartitori sono semplici "diodoni" (oni oni
) che possono essere sostituiti abbastanza vantaggiosamente con dei mosfet di potenza usati come "diodi ideali", sia gia pronti che autocostruibili (nel secondo caso, della potenza che si vuole).
Ad esempio, usando per ogni diodo una coppia di IRL40SC209 in parallelo, pilotati da un chip apposito (tipo MAX16171 o altri simili), potresti ottenere dei "diodi ideali" a mosfet che a 200A di corrente farebbero cadere circa 80mV (tenendo buoni gli 0.8milliohm di RdsON massimi indicati dal datasheet) e dove ognuno dei mosfet dovrebbe dissipare circa 8W (parlo di 200A come limite ma di solito le correnti che circolano in quei "cosi" sono per la maggior parte del tempo molto minori)
Vero che sotto ai 7V circa non funzionano con il massimo dell'efficenza, ma in ambito automobilistico il problema di solito non si pone, ed avrebbero una portata massima "sicura" di circa 30V (40 assoluti), ma per quello esistono i TVS, basta una coppia da 25V bidirezionali prima e dopo e dovrebbero essere abbastanza protetti da tutto, mazzate e proiettili esclusi
Ad esempio, usando per ogni diodo una coppia di IRL40SC209 in parallelo, pilotati da un chip apposito (tipo MAX16171 o altri simili), potresti ottenere dei "diodi ideali" a mosfet che a 200A di corrente farebbero cadere circa 80mV (tenendo buoni gli 0.8milliohm di RdsON massimi indicati dal datasheet) e dove ognuno dei mosfet dovrebbe dissipare circa 8W (parlo di 200A come limite ma di solito le correnti che circolano in quei "cosi" sono per la maggior parte del tempo molto minori)
Vero che sotto ai 7V circa non funzionano con il massimo dell'efficenza, ma in ambito automobilistico il problema di solito non si pone, ed avrebbero una portata massima "sicura" di circa 30V (40 assoluti), ma per quello esistono i TVS, basta una coppia da 25V bidirezionali prima e dopo e dovrebbero essere abbastanza protetti da tutto, mazzate e proiettili esclusi
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
9.512 3 6 10 - Master

- Messaggi: 5940
- Iscritto il: 2 apr 2021, 23:42
- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
0
voti
Citavo quel prodotto (disponibile anche in versione "FET") Per una questione di praticità.
Progettare un PCB (altrimenti dove monti i mosfet in SMD ?) in grado di gestire 200A è tuttaltro che facile ! Anche se fossero 50A un po' di accortezze vanno prese.
Se proprio dovessi progettare un PCB "ad hoc" gli aggiungo un po' di accessori extra, non per ultimo la gestione della carica con microprocessore, display insomma un po di ammennicoli. Le sovratensioni di commutazione non ci sarebbero ma perché stravolgo il funzionamento !
Etemenanki Mi confermi che nel caso di un isolatore non dovrebbero esserci sovratensioni ?
Progettare un PCB (altrimenti dove monti i mosfet in SMD ?) in grado di gestire 200A è tuttaltro che facile ! Anche se fossero 50A un po' di accortezze vanno prese.
Se proprio dovessi progettare un PCB "ad hoc" gli aggiungo un po' di accessori extra, non per ultimo la gestione della carica con microprocessore, display insomma un po di ammennicoli. Le sovratensioni di commutazione non ci sarebbero ma perché stravolgo il funzionamento !
0
voti
Essendo semplici diodi (di solito), non dovrebbero generare alcuna sovratensione, di loro ... i piu semplici di solito si limitano a due diodi, anodi in comune dall'alternatore e catodi separati, uno per ogni positivo delle due batterie.
Probabilmente quelli in versione "fet" contengono dei mosfet usati proprio come diodi ideali.
Per gli stampati, non e' la prima volta che vedo dispositivi ad alte correnti realizzati semplicemente saldando bandelle o tondini di rame o perfino ottone sopra delle comuni piste da un paio di cm di larghezza (ma anche solo riporti di stagno sotto i 50A), e' una cosa che fanno un po tutti i costruttori, anche a livello professionale (anche perche' pur usando PCB con spessori di rame doppi o tripli, oltre un certo limite non ci si arriverebbe comunque) ... il problema maggiore potrebbe essere nei punti di saldatura dei componenti SMD, casomai, per quanto i case D2PAK-7 siano indicati per 300A massimi sui datasheet, la zona di saldatura dei source deve essere progettata e dimensionata tenendo conto del fatto che lo spazio intorno e' poco (e comunque io personalmente 300A non ce li farei mai passare, ma neppure la meta', massimo 100), ma un centinaio di Ampere per componente non dovrebbeo causare troppi problemi, mi preoccuperei di piu dell'accoppiamento termico fra componente/PCB e dissipatore esterno, anche se con soli 8W massimi per mosfet il problema non sarebbe cosi grande, usando sagome adeguate e silpad o adesivi termoconduttivi.
Probabilmente quelli in versione "fet" contengono dei mosfet usati proprio come diodi ideali.
Per gli stampati, non e' la prima volta che vedo dispositivi ad alte correnti realizzati semplicemente saldando bandelle o tondini di rame o perfino ottone sopra delle comuni piste da un paio di cm di larghezza (ma anche solo riporti di stagno sotto i 50A), e' una cosa che fanno un po tutti i costruttori, anche a livello professionale (anche perche' pur usando PCB con spessori di rame doppi o tripli, oltre un certo limite non ci si arriverebbe comunque) ... il problema maggiore potrebbe essere nei punti di saldatura dei componenti SMD, casomai, per quanto i case D2PAK-7 siano indicati per 300A massimi sui datasheet, la zona di saldatura dei source deve essere progettata e dimensionata tenendo conto del fatto che lo spazio intorno e' poco (e comunque io personalmente 300A non ce li farei mai passare, ma neppure la meta', massimo 100), ma un centinaio di Ampere per componente non dovrebbeo causare troppi problemi, mi preoccuperei di piu dell'accoppiamento termico fra componente/PCB e dissipatore esterno, anche se con soli 8W massimi per mosfet il problema non sarebbe cosi grande, usando sagome adeguate e silpad o adesivi termoconduttivi.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
9.512 3 6 10 - Master

- Messaggi: 5940
- Iscritto il: 2 apr 2021, 23:42
- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
0
voti
Il cavo portato dalla batteria auto alla batteria ausiliara è da 50mm2,
Per il resto ho letto ma capito ben poco
dopo a casa leggo meglio e provo a capire, c'è anche da dire che questa cosa è stata omessa, che è un furgone da lavoro dell'azienda dove lavoro e non mio, e tutto ciò che è stato fatto l'ho fatto a mie spese, con prodotti "riciclati" (tranne l'inverter) quindi se diventa una situazione complicata resta così com'è, tanto è solo perché era una cosa che piaceva a me avere un "quadro" ben dettagliato, la batteria ausiliaria è sempre in carica quando sono in viaggio, e comunque faccio tra i 200/300 km giornalieri quindi la batteria ha tempo per caricarsi, e come ho già detto quindi mi ripeto la batteria ausiliaria viene impiegata davvero pochissimo quindi quando ho detto che la batteria mi è scesa fino a 9v sarà successo due/tre volte in due anni di lavoro, e comunque la tenevo sotto controllo dal voltmetro perché sapevo che l'inverter fino a 9v mi avrebbe funzionato senza subire problemi, ad oggi che non ho il display comunque, se so che il lavoro è lungo lascio il furgone in moto in modo che la batteria ha sempre 14v
Comunque ora ne ho ordinato un altro e provo col diodo sul teleruttore e vediamo cosa succede, più che altro sto prendendo sempre lo stesso modello per un fatto di montaggio, non ho un'altra lastra di lexan per rifare il frontale del "quadro" per cambiare modello di voltmetro (che magari già avrei risolto con qualcosa di più qualitativo)


Per il resto ho letto ma capito ben poco
Comunque ora ne ho ordinato un altro e provo col diodo sul teleruttore e vediamo cosa succede, più che altro sto prendendo sempre lo stesso modello per un fatto di montaggio, non ho un'altra lastra di lexan per rifare il frontale del "quadro" per cambiare modello di voltmetro (che magari già avrei risolto con qualcosa di più qualitativo)


-

Override90
0 2 - Messaggi: 25
- Iscritto il: 22 gen 2022, 9:49
0
voti
Quale dici?
quelli dei teleruttori? Sembrano vicino alla lamiera ma non lo sono 
-

Override90
0 2 - Messaggi: 25
- Iscritto il: 22 gen 2022, 9:49
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 48 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


