Ciao a tutti,
purtroppo l'ufficio competente è rimasto dell’opinione che sui tetti inclinati l’autorizzazione paesaggistica è sempre da richiedere. in caso di vincolo paesaggistico.
Sembra ci sia una selva di leggi dalle quali si può estrapolare quella più favorevole (o più sfavorevole) al proprio punto di vista: contesti l'applicazione di una legge.... e dal cilindro ne sbuca fuori subito un'altra. Ovviamente spero che non sia così.
Poiché le parole hanno un significato preciso che io potrei involontariamente deformare, preferisco fare il copia/incolla del testo della e-mail evitando di citare qualsiasi riferimento all'ufficio o al comune competente (ciò che ho tolto del testo originale l'ho inserito tra parentesi quadre) per questioni di privacy.
Anche se la risposta del funzionario non era quella che avrei sperato, devo spezzare una lancia a favore di un ufficio che non manca mai di rispondere a cittadini e operatori del settore, citando leggi e mettendo tutto per iscritto. Insomma, anche nel caso in cui l'interpretazione delle leggi in quel comune è tale da penalizzare l'installazione di impianti fotovoltaici, non si può dire che non siano professionali nei modi che hanno di relazionarsi con l'utenza.
Al momento non ho una opinione precisa, mi prenderò del tempo per studiarmi bene le leggi citate nelle repliche del funzionario.
Sarebbe molto utile sapere come si comportano in caso di autorizzazione paesaggistica gli uffici competenti dei vostri comuni (basterebbe indicare la provincia).
Sono leggi nazionali, andrebbero applicate nello stesso modo su tutto il territorio nazionale, credo.
Ho il sospetto che ci sia un bel casino normativo.
Non ho mai capito perché l'emanazione di una nuova legge non annulla e sostituisce le precedenti.
Questo il testo della risposta:
- - -
testo rimosso
come da post successivo specificato
- - -
Ciao a tutti
Se c'è qualcuno dei veterani del forum che ritiene - per ragioni di privacy - un errore la citazione testuale di una email, come ho fatto io in questo post, fatemelo sapere subito cortesemente. Cercherò, anche se non sarà facile, di modificare il testo in modo da ricostruire il senso esatto delle parole usate nella email.
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: Legislatori vergognosi!
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WALTERmwp il 19 feb 2023, 17:36, modificato 1 volta in totale.
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planaremagico
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planaremagico ha scritto:(...) Se c'è qualcuno dei veterani del forum che ritiene - per ragioni di privacy - un errore la citazione testuale di una email, come ho fatto io in questo post, fatemelo sapere subito cortesemente. Cercherò, anche se non sarà facile, di modificare il testo in modo da ricostruire il senso esatto delle parole usate nella email.
Le ragioni sono diverse, non stiamo ora a riprendere la questione.
Elimino quanto hai evidenziato invitandoti a provvedere in alternativa come da te stesso proposto.
Grazie.
Saluti
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WALTERmwp
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Posso sapere il perché?
Il testo non faceva alcun riferimento a persone, località o altro di rilevante dal punto di vista della privacy.
Nel testo della email che avevo riportato si citano leggi e si precisa come devono essere applicate.
A quale violazione della privacy fai riferimento?
Saresti così gentile da farmi sapere se la tua posizione è condivisa da chi ha la responsabilità riguardo ciò che viene pubblicato qui su Elettroyou? Perché se adesso devo usare altre parole per esprimere gli stessi concetti riportati nella email, è chiaro che corro il rischio di deformare il contenuto del messaggio.
E anche questo è un effetto che personalmente vorrei evitare.
Perché un funzionario di un ufficio tecnico dovrebbe risentirsi che vengano pubblicate (senza riferimenti a luoghi o persone precise) interpretazioni di leggi che hanno una valenza collettiva?
Magari potrebbe infastidirlo la mia versione delle sue parole.
Avrei preferito che non avessi cancellato subito il contenuto della email, in questo modo anche altri “veterani” di Elettroyou avrebbero potuto esprimersi al riguardo, dopo averla letta.
Il testo non faceva alcun riferimento a persone, località o altro di rilevante dal punto di vista della privacy.
Nel testo della email che avevo riportato si citano leggi e si precisa come devono essere applicate.
A quale violazione della privacy fai riferimento?
Saresti così gentile da farmi sapere se la tua posizione è condivisa da chi ha la responsabilità riguardo ciò che viene pubblicato qui su Elettroyou? Perché se adesso devo usare altre parole per esprimere gli stessi concetti riportati nella email, è chiaro che corro il rischio di deformare il contenuto del messaggio.
E anche questo è un effetto che personalmente vorrei evitare.
Perché un funzionario di un ufficio tecnico dovrebbe risentirsi che vengano pubblicate (senza riferimenti a luoghi o persone precise) interpretazioni di leggi che hanno una valenza collettiva?
Magari potrebbe infastidirlo la mia versione delle sue parole.
Avrei preferito che non avessi cancellato subito il contenuto della email, in questo modo anche altri “veterani” di Elettroyou avrebbero potuto esprimersi al riguardo, dopo averla letta.
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planaremagico
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si: è semplice, non si può riportare il contenuto, integrale o parziale, delle comunicazioni di soggetti terzi.planaremagico ha scritto:Posso sapere il perché? (...)
non ho fatto alcun riferimento, vale la risposta alla prima domanda.planaremagico ha scritto:(...) A quale violazione della privacy fai riferimento? (...)
Si.planaremagico ha scritto:(...) Saresti così gentile da farmi sapere se la tua posizione è condivisa da chi ha la responsabilità riguardo ciò che viene pubblicato qui su Elettroyou? (...)
come vuoi, ma il post [ 44 ] precedeva il tuo, oggetto di correzione.planaremagico ha scritto:(...) adesso devo usare altre parole per esprimere (...) un effetto che personalmente vorrei evitare (...)
come sopra, il divieto è a prescindere dall'eventuale interlocutore terzo.planaremagico ha scritto:(...) Perché un funzionario di un ufficio tecnico dovrebbe risentirsi che vengano pubblicate (senza riferimenti a luoghi o persone precise) interpretazioni di leggi che hanno una valenza collettiva? (...)
se il contenuto non deve essere riportato, non può essere lasciato.planaremagico ha scritto:(...) Avrei preferito che non avessi cancellato subito il contenuto della email, in questo modo anche altri “veterani” di Elettroyou avrebbero potuto esprimersi al riguardo, dopo averla letta.
Buona continuazione e Buona permanenza su EY.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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planaremagico ha scritto:Ciao a tutti,
purtroppo l'ufficio competente è rimasto dell’opinione che sui tetti inclinati l’autorizzazione paesaggistica è sempre da richiedere. in caso di vincolo paesaggistico.
Non mi stupisce più di tanto: è inevitabile che aggiungendo altre leggi (al 99% inutili) ad un quadro normativo già fumoso, non si può che peggiorare la situazione di incertezza del diritto ed assegnare maggior potere discrezionale all'interpretazione dei funzionari.
Non vorrei aver fatto la figura della Cassandra,
Il caso delle autorizzazioni paesaggistiche è forse tra i più vissuti da chiunque debba progettare ed autorizzare opere energetiche: a me è personalmente capitato di dover produrre una relazione paesaggistica su un elettrodotto in cavo sottomarino.
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Provo a fare una sintesi di quanto riportato nella email di risposta dell’ufficio tecnico del comune.
Chiedo all'amministratore di non censurare le mie parole, me ne assumo la piena responsabilità.
Dietro il mio nickname c'è una persona in carne ed ossa ed io non sto deformando i fatti né sto violando la privacy di chicchessia, si parla di LEGGI e di come un comune LE INTERPRETA!!
Troverei addirittura giusto e trasparente che sia il comune stesso a pubblicare le domande degli utenti e le risposte del comune: perché una risposta a Mario Rossi può essere utile anche a Mario Bianchi che magari vive nella stessa zona ed ha una casa con un tetto a falda.
Chiedo che il commento rimanga sul forum almeno per un po'.
Così anche altri potrebbero valutare se la censura sia motivata oppure no.
Dopotutto è giusto che gli utenti di un forum di discussione abbiano una idea precisa di come funziona la moderazione!
Le mie personali opinioni le scrivo in blu per agevolare la lettura.
Sostanzialmente il comune mi conferma che per i pannelli su tetto inclinato c’è sempre l’obbligo di autorizzazione paesaggistica in caso di vincolo, senza eccezioni (a quanto pare).
Alla mia osservazione che il DM 297/2022 ha un ambito di applicazione diverso da quello dell’autorizzazione paesaggistica, l’ufficio competente mi risponde che quel decreto era stato citato solo per la sua “natura rafforzativa” rispetto alle condizioni già imposte dal DPR 31/2017 che esclude dalle previa autorizzazione paesaggistica solo nella concomitanza di due condizioni: “la totale integrazione dei pannelli e la non visibilità da spazi pubblici”.
Quindi in un certo senso sembra riconosce che il DM 297/2022 non è la legge cruciale visto che “rafforza” semplicemente concetti espressi in altre leggi.
Anche se in realtà non dovrebbe rafforzare nulla visto che ha un ambito di applicazione diverso.
Del resto il DM 297/2022 è così vago – non a caso - in tema di autorizzazione paesaggistica che non può rafforzare un concetto, semmai lo annacqua.
E comunque il DPR 31/2017 non parla né di “totale integrazione” né di “visibilità da spazi pubblici”.
Il DPR 31/2017, nell'ALLEGATO A (di cui all’art. 2, comma 1), "Interventi ed opere in aree vincolate esclusi dall’autorizzazione paesaggistica", del DPR n. 31 del 2017, recita:
"A.6. installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, laddove posti su coperture piane e in modo da non essere visibili dagli spazi pubblici esterni; installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, purché integrati nella configurazione delle coperture, o posti in aderenza ai tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda degli edifici, ai sensi dell’art. 7 - bis del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, non ricadenti fra quelli di cui all’art. 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;"
Il riferimento alla visibilità dagli spazi pubblici esterni riguarda solo gli impianti su tetto piano.
Questo è scritto chiaramente nel decreto 32/2017.
E non può essere la “natura rafforzativa” di una legge DM 297/2022 scritta in modo vago e per giunta con un ambito di applicazione diverso a stravolgere una legge scritta in modo molto chiaro.
Questo è il mio punto di visto, non so quale sia il vostro.
Dopo aver precisato la “natura rafforzativa” del decreto 297/2022, mi invita a leggere la Circolare del Ministero n. 42/2017.
Il passaggio che l’ufficio ritiene interessante della circolare del Ministero è questo:
“La percepibilità della trasformazione del territorio paesaggisticamente rilevante deve essere considerata in termini di visibilità concreta, ad occhio nudo, .... con la precisazione che il livello di dettaglio della rilevanza paesaggistica del singolo particolare architettonico o costruttivo dell'immobile cui si riferisce la modifica varia a seconda che si tratti di immobile sottoposto a vincolo di bellezza individua o di immobile di valenza storico-architettonica e storico-testimoniale ricadente in ambito comunque tutelato..." in riferimento al punto A.6 del DPR 31 e ancora " ....La voce B.8 deve essere letta in combinato disposto con la voce A.6 che per l'appunto eccettua dalla liberalizzazione gli edifici ricadenti aree sottoposte a vincolo ex art. 136, lettere b) e c)..."
Pur riconoscendo la contraddittorietà di alcune leggi, il comune mi invita a considerare che l’area territoriale in questione “è sottoposta a vincolo paesaggistico di cui all'art. 136, c. 1 lett. c) e d) del D.Lgs. 42/2004, con decreto del 22.05.1985 recante "DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DELLA ZONA […..]" con il quale detto ambito è stato sottoposto al vincolo di cui alla Legge n. 1497/1939, art. 1 numeri 3 e 4 (corrispondenti appunto all'attuale art. 136 c. 1 lett. c) e d) del D.Lgs n. 42/2004)”
Ora non capisco come una legge del 1985 (stiamo nella seconda metà del 900, quando non si parlava certo di Transizioni Energetica) possa invalidare un decreto del 2017 che è stato concepito per agevolarle.
C’è un altro passaggio della circolare del Ministero che mi si invita a tenere presente ed è quello in cui viene chiarito che"...con la precisazione giuridica che, ove - come pure è possibile - i medesimi immobili e aree risultino ricomprese in entrambe le tipologie di vincolo, agli effetti dell'attuazione del DPR n. 31 del 2017 non potrà che applicarsi, conseguentemente, il regime più proprio della tipologia di cui alla lettera c)..."
Chiedo all'amministratore di non censurare le mie parole, me ne assumo la piena responsabilità.
Dietro il mio nickname c'è una persona in carne ed ossa ed io non sto deformando i fatti né sto violando la privacy di chicchessia, si parla di LEGGI e di come un comune LE INTERPRETA!!
Troverei addirittura giusto e trasparente che sia il comune stesso a pubblicare le domande degli utenti e le risposte del comune: perché una risposta a Mario Rossi può essere utile anche a Mario Bianchi che magari vive nella stessa zona ed ha una casa con un tetto a falda.
Chiedo che il commento rimanga sul forum almeno per un po'.
Così anche altri potrebbero valutare se la censura sia motivata oppure no.
Dopotutto è giusto che gli utenti di un forum di discussione abbiano una idea precisa di come funziona la moderazione!
Le mie personali opinioni le scrivo in blu per agevolare la lettura.
Sostanzialmente il comune mi conferma che per i pannelli su tetto inclinato c’è sempre l’obbligo di autorizzazione paesaggistica in caso di vincolo, senza eccezioni (a quanto pare).
Alla mia osservazione che il DM 297/2022 ha un ambito di applicazione diverso da quello dell’autorizzazione paesaggistica, l’ufficio competente mi risponde che quel decreto era stato citato solo per la sua “natura rafforzativa” rispetto alle condizioni già imposte dal DPR 31/2017 che esclude dalle previa autorizzazione paesaggistica solo nella concomitanza di due condizioni: “la totale integrazione dei pannelli e la non visibilità da spazi pubblici”.
Quindi in un certo senso sembra riconosce che il DM 297/2022 non è la legge cruciale visto che “rafforza” semplicemente concetti espressi in altre leggi.
Anche se in realtà non dovrebbe rafforzare nulla visto che ha un ambito di applicazione diverso.
Del resto il DM 297/2022 è così vago – non a caso - in tema di autorizzazione paesaggistica che non può rafforzare un concetto, semmai lo annacqua.
E comunque il DPR 31/2017 non parla né di “totale integrazione” né di “visibilità da spazi pubblici”.
Il DPR 31/2017, nell'ALLEGATO A (di cui all’art. 2, comma 1), "Interventi ed opere in aree vincolate esclusi dall’autorizzazione paesaggistica", del DPR n. 31 del 2017, recita:
"A.6. installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, laddove posti su coperture piane e in modo da non essere visibili dagli spazi pubblici esterni; installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, purché integrati nella configurazione delle coperture, o posti in aderenza ai tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda degli edifici, ai sensi dell’art. 7 - bis del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, non ricadenti fra quelli di cui all’art. 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;"
Il riferimento alla visibilità dagli spazi pubblici esterni riguarda solo gli impianti su tetto piano.
Questo è scritto chiaramente nel decreto 32/2017.
E non può essere la “natura rafforzativa” di una legge DM 297/2022 scritta in modo vago e per giunta con un ambito di applicazione diverso a stravolgere una legge scritta in modo molto chiaro.
Questo è il mio punto di visto, non so quale sia il vostro.
Dopo aver precisato la “natura rafforzativa” del decreto 297/2022, mi invita a leggere la Circolare del Ministero n. 42/2017.
Il passaggio che l’ufficio ritiene interessante della circolare del Ministero è questo:
“La percepibilità della trasformazione del territorio paesaggisticamente rilevante deve essere considerata in termini di visibilità concreta, ad occhio nudo, .... con la precisazione che il livello di dettaglio della rilevanza paesaggistica del singolo particolare architettonico o costruttivo dell'immobile cui si riferisce la modifica varia a seconda che si tratti di immobile sottoposto a vincolo di bellezza individua o di immobile di valenza storico-architettonica e storico-testimoniale ricadente in ambito comunque tutelato..." in riferimento al punto A.6 del DPR 31 e ancora " ....La voce B.8 deve essere letta in combinato disposto con la voce A.6 che per l'appunto eccettua dalla liberalizzazione gli edifici ricadenti aree sottoposte a vincolo ex art. 136, lettere b) e c)..."
Pur riconoscendo la contraddittorietà di alcune leggi, il comune mi invita a considerare che l’area territoriale in questione “è sottoposta a vincolo paesaggistico di cui all'art. 136, c. 1 lett. c) e d) del D.Lgs. 42/2004, con decreto del 22.05.1985 recante "DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DELLA ZONA […..]" con il quale detto ambito è stato sottoposto al vincolo di cui alla Legge n. 1497/1939, art. 1 numeri 3 e 4 (corrispondenti appunto all'attuale art. 136 c. 1 lett. c) e d) del D.Lgs n. 42/2004)”
Ora non capisco come una legge del 1985 (stiamo nella seconda metà del 900, quando non si parlava certo di Transizioni Energetica) possa invalidare un decreto del 2017 che è stato concepito per agevolarle.
C’è un altro passaggio della circolare del Ministero che mi si invita a tenere presente ed è quello in cui viene chiarito che"...con la precisazione giuridica che, ove - come pure è possibile - i medesimi immobili e aree risultino ricomprese in entrambe le tipologie di vincolo, agli effetti dell'attuazione del DPR n. 31 del 2017 non potrà che applicarsi, conseguentemente, il regime più proprio della tipologia di cui alla lettera c)..."
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GioArca67 ha scritto:Puoi sempre fare una sintesi ;)
C'ho provato, spero che non mi censurino anche il riassunto e gli stralci di leggi.
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planaremagico
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[OT]
Chi leggesse quanto hai riportato potrebbe farsi un'idea distorta della possibilità d'interazione su EY: dunque, intervenire su questo, unica ragione della mia replica.
Dopodiche auspico, nell'interesse della discussione, di chi vi partecipa e quindi anche del tuo, abbia ad esaurirsi questa vena polemica.
Come constati puoi discutere e confrontarti sul portale come facciamo tutti noi utenti, attività da non confondere con la facoltà di scrivere quel che si vuole.
L'esercizio della partecipazione avviene nel rispetto di limiti e regole, quando non d'avvertenze esplicitate a fronte di situazioni specifiche, come la richiesta di riportare il contenuto d'una e-mail di un soggetto terzo.
Ignorando l'avvertenza che nel thread precedeva abbondantemente, hai pubblicato il contenuto inducendo il sottoscritto alla cancellazione; poco importa fosse neutro ovvero privo di riferimenti.
Il divieto prescinde dal contenuto, è a valenza generale e intende tutelare il portale; non ha nulla a che fare con te, il tuo interlocutore e l'argomento che tratti.
Se tu(o chiunque altro) decidi d'assumerti delle responsabilità per quel che scrivi, non puoi stabilirlo per gli altri, ovvero per il portale che ti ospita.
Un'ultima cosa: nel testo evita per cortesia quell'enfasi in maiuscolo che su questo vettore di comunicazione equivale a urlare, cosa abbastanza irritante.
Penso che questo chiarisca tutto.
Di nuovo, Buona permanenza.
Saluti
[/OT]
planaremagico ha scritto:Provo a fare una sintesi di quanto riportato nella email di risposta dell’ufficio tecnico del comune.
Chiedo all'amministratore di non censurare le mie parole, me ne assumo la piena responsabilità.
Dietro il mio nickname c'è una persona in carne ed ossa ed io non sto deformando i fatti né sto violando la privacy di chicchessia, si parla di LEGGI e di come un comune LE INTERPRETA!!
Troverei addirittura giusto e trasparente che sia il comune stesso a pubblicare le domande degli utenti e le risposte del comune: perché una risposta a Mario Rossi può essere utile anche a Mario Bianchi che magari vive nella stessa zona ed ha una casa con un tetto a falda.
Chiedo che il commento rimanga sul forum almeno per un po'.
Così anche altri potrebbero valutare se la censura sia motivata oppure no.
Dopotutto è giusto che gli utenti di un forum di discussione abbiano una idea precisa di come funziona la moderazione!(...)
Chi leggesse quanto hai riportato potrebbe farsi un'idea distorta della possibilità d'interazione su EY: dunque, intervenire su questo, unica ragione della mia replica.
Dopodiche auspico, nell'interesse della discussione, di chi vi partecipa e quindi anche del tuo, abbia ad esaurirsi questa vena polemica.
Come constati puoi discutere e confrontarti sul portale come facciamo tutti noi utenti, attività da non confondere con la facoltà di scrivere quel che si vuole.
L'esercizio della partecipazione avviene nel rispetto di limiti e regole, quando non d'avvertenze esplicitate a fronte di situazioni specifiche, come la richiesta di riportare il contenuto d'una e-mail di un soggetto terzo.
Ignorando l'avvertenza che nel thread precedeva abbondantemente, hai pubblicato il contenuto inducendo il sottoscritto alla cancellazione; poco importa fosse neutro ovvero privo di riferimenti.
Il divieto prescinde dal contenuto, è a valenza generale e intende tutelare il portale; non ha nulla a che fare con te, il tuo interlocutore e l'argomento che tratti.
Se tu(o chiunque altro) decidi d'assumerti delle responsabilità per quel che scrivi, non puoi stabilirlo per gli altri, ovvero per il portale che ti ospita.
Un'ultima cosa: nel testo evita per cortesia quell'enfasi in maiuscolo che su questo vettore di comunicazione equivale a urlare, cosa abbastanza irritante.
Penso che questo chiarisca tutto.
Di nuovo, Buona permanenza.
Saluti
[/OT]
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WALTERmwp
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WALTERmwp, il rispetto delle regole non si discute, non ho mai pensato che potessi scrivere quello che voglio. Mi dispiace averti dato questa impressione.
Io credo che le leggi vadano rispettate ma, nello stesso tempo, si possono anche mettere in discussione (senza infrangerle). Anche l'interpretazione di una regola (che sia un DM o un regolamento di un forum) si può mettere in discussione, ovvero ci si può ragionare. Non c'è nessun intento polemico, credimi.
Il maiuscolo, se leggi i miei post, lo utilizzo di rado. Preferisco inserire il grassetto e i colori solo per agevolare la lettura di chi legge, non per "urlare" le mie opinioni.
Cercherò comunque di prestare maggiore attenzione.
Sono contento di aver fatto una sintesi che non viola alcuna regola.
Conosco molto bene il tuo punto di vista sulla privacy ma non altrettanto il tuo sulle questioni di legge che in molti qui ci stiamo sforzando di dibattere.
Mi piacerebbe avere un tuo punto di vista anche su questo perché so che sarebbe, data la tua esperienza, un contributo interessante.
Io credo che le leggi vadano rispettate ma, nello stesso tempo, si possono anche mettere in discussione (senza infrangerle). Anche l'interpretazione di una regola (che sia un DM o un regolamento di un forum) si può mettere in discussione, ovvero ci si può ragionare. Non c'è nessun intento polemico, credimi.
Il maiuscolo, se leggi i miei post, lo utilizzo di rado. Preferisco inserire il grassetto e i colori solo per agevolare la lettura di chi legge, non per "urlare" le mie opinioni.
Cercherò comunque di prestare maggiore attenzione.
Sono contento di aver fatto una sintesi che non viola alcuna regola.
Conosco molto bene il tuo punto di vista sulla privacy ma non altrettanto il tuo sulle questioni di legge che in molti qui ci stiamo sforzando di dibattere.
Mi piacerebbe avere un tuo punto di vista anche su questo perché so che sarebbe, data la tua esperienza, un contributo interessante.
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planaremagico
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