In realtà l'idea non è spontanea e non deriva da un vero e proprio stato di necessità personale ma da un thread (un po' troppo schernito) di
Ho cercato di rispettare il più possibile la numerazione e i valori dei componenti di NE ad eccezione delle modifiche e delle integrazioni. Lo schema elettrico, che sostanzialmente rispecchia quello di NE, è chiaro, descrittivo e non richiede lunghe spiegazioni, salvo richieste specifiche. Qualche spiegazione, invece, è utile a giustificare la presenza del diodo DS2 che è funzionale alla gestione della regolazione della corrente. Questo diodo in serie alla resistenza di sense, aumenta la caduta di tensione utile al "sensore" che rileva la differenza di potenziale agli estremi della serie R8 - DS2. Senza questa modifica che aumenta la caduta di tensione di qualche centinaio di mV., ci sarebbero difficoltà per la regolazione delle correnti basse, che era poi il punto debole dell'alimentatore originale. Ovviamente la rilevazione delle correnti elevate non risulterà compromessa.
La sigla di DS2 corrisponde al diodo rettificatore di potenza al silicio 20A10. Ho indicato quel componente per il costo contenuto e per la portata di corrente di 20A, oltre che per la possibilità di saldarlo su basetta ma nel mio prototipo ho utilizzato un diodo a bullone donatomi da
Al circuito è stato aggiunto anche un segnalatore a LED dell'intervento del limitatore di corrente. Non è altamente tecnologico ma funziona. Il segnalatore funziona con led da 5mA ma con una semplice modifica può funzionare anche con LED con assorbimento differente.
Anche lo stadio finale è stato potenziato e con qualche modifica potrebbe essere espanso ulteriormente anche se tali modifiche non consisterebbero nella sola aggiunta di qualche finale.
Il circuito integrato originale L123 in formato TO100, è stato sostituito con l'equivalente uA723 in formato DIP14 che costa meno, è di facile reperibilità e per me è anche meno delicato. Ovviamente lo stampato originale non è più utilizzabile ma forse potrebbe arrivare il soccorso di qualche amico che conosce bene gli eCad.
Segnalo inoltre a pino81 che, volendo, il circuito potrebbe lavorare anche a tensioni superiori (con i limiti imposti dai componenti utilizzati) anche se ciò richiederebbe comunque una revisione di alcuni valori ma senza stravolgere strutturalmente lo schema del progetto.
Credo non ci sia altro da aggiungere ma se ci saranno proposte di miglioramento saranno bene accolte e possibilmente verranno testate.

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)








