Batterie avvitatore
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E si, purtroppo il trapano a colonna con le velocità fisse non è l'ideale. Ci sarebbe anche la soluzione della punta del saldatore e fondere via la colonnina alla radice, poi rifinendo il residuo con una mola.
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Se è di materiale termoplastico ce la potresti fare, se è termoindurente non ne esci
Altra possibilità: blocchi nella morsa il pezzo, usi la punta grande ma fai girare a mano il mandrino, così non fai danni.
Altra possibilità: blocchi nella morsa il pezzo, usi la punta grande ma fai girare a mano il mandrino, così non fai danni.
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Ciao, anche io quando le batterie ricaricabili non funzionano più passo alle 18650 che oramai si trovano un po' dappertutto e non è necessario nemmeno comprarle.
Per evitare di realizzare anche il circuito di ricarica, uso un portacelle cosi posso sempre sostituire la cella e metterla in carica nell'apposito caricabatterie e sostituirla con un'altra, in questo modo ho due vantaggi, ho sempre l'attrezzo utilizzabile e se una cella non funziona bene perché di recupero, è di facile sostituzione. (soprattutto quando ci sono più celle in serie). Non sempre è fattibile questa opzione, se non con l'utilizzo di una stampante 3D per realizzare i componenti per la modifica.
Altrimenti come già consigliato si utilizzano i BMS che costano veramente poco su Aliexpress, attenzione però che se devo alimentare un motore elettrico (dipende dal tipo) dovrò tenere conto che allo spunto avrò bisogno di parecchi A e quindi il BMS dovrà fornirmeli.
Per evitare di realizzare anche il circuito di ricarica, uso un portacelle cosi posso sempre sostituire la cella e metterla in carica nell'apposito caricabatterie e sostituirla con un'altra, in questo modo ho due vantaggi, ho sempre l'attrezzo utilizzabile e se una cella non funziona bene perché di recupero, è di facile sostituzione. (soprattutto quando ci sono più celle in serie). Non sempre è fattibile questa opzione, se non con l'utilizzo di una stampante 3D per realizzare i componenti per la modifica.
Altrimenti come già consigliato si utilizzano i BMS che costano veramente poco su Aliexpress, attenzione però che se devo alimentare un motore elettrico (dipende dal tipo) dovrò tenere conto che allo spunto avrò bisogno di parecchi A e quindi il BMS dovrà fornirmeli.
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Ok, eliminate le colonnine con successo.
Ho utilizzato come inizio una punta da trapano con il triangolino in cima che consente di guidare la punta all'interno della colonnina. Bisogna non andare troppo in fondo per evitare che il triangolino di guida finisca per forare anche il guscio. Non sarebbe grave ma se si evita è meglio. Poi ho inserito una punta normale senza triangolino ma più larga per arrivare a livello del guscio, e qui attenzione perché la punta tende a spostare il guscio non essendo possibile stringerlo troppo alla morsa essendo plastica secca e sottile e per non rischiare di rovinarlo l'ho tenuto con una mano. Poi con una punta ancora più grossa ho rifinito manualmente. L'ideale per rifinire sarebbe stata una mola sferica ma non avendola mi sono accontentato di rifinire a mano con la punta grossa. Adesso la 18650 balla all'interno a andrebbe fermata con della spugna o altro. Ho provato ad inserire una 26650 ma è troppo grande. Tuttavia l'idea di
marcok625 si è rivelata interessante. Ho verificato all'interno del guscio la possibilità di inserire un holder porta batteria che consentirebbe, in caso di urgenza, di sostituire in modo abbastanza rapido l'accumulatore scarico con uno di scorta e ricaricare il primo con un caricatore dedicato.
Possiedo due tipi di holder: uno meno ingombrante con i cavetti già cablati ma sono un po' sottili. Ho provato a saldare cavetti più grandi sulle linguette ma si fonde la plastica dell'holder. L'altro holder è migliore perché è cablabile ma è anche più ingombrante e non si riesce a collocarlo all'interno del guscio quindi utilizzerò l'holder già cablato ma invece di saldare i cavetti maggiorati direttamente alle linguette lascerò un centimetro di cavetto originale a cui salderò un cavetto maggiorato e lo ricoprirò con guaina termorestringente. Si tratta di un segmento corto e non dovrebbe determinare caduta di tensione. Per comodità cercherò di mantenere comunque il sistema di connessione e ricarica originale perché in ogni caso non crea problemi se non si ha fretta.
Per la batteria sotto carica, e dopo 26 ore, ha raggiunto ai suoi capi una tensione di 3,87 V. e assorbe una corrente di 54 mA.
Forse entro le ore 22 odierne potrebbe aver raggiunto i 4V. ma anche no.
Ragguaglierò, grazie.
Ho utilizzato come inizio una punta da trapano con il triangolino in cima che consente di guidare la punta all'interno della colonnina. Bisogna non andare troppo in fondo per evitare che il triangolino di guida finisca per forare anche il guscio. Non sarebbe grave ma se si evita è meglio. Poi ho inserito una punta normale senza triangolino ma più larga per arrivare a livello del guscio, e qui attenzione perché la punta tende a spostare il guscio non essendo possibile stringerlo troppo alla morsa essendo plastica secca e sottile e per non rischiare di rovinarlo l'ho tenuto con una mano. Poi con una punta ancora più grossa ho rifinito manualmente. L'ideale per rifinire sarebbe stata una mola sferica ma non avendola mi sono accontentato di rifinire a mano con la punta grossa. Adesso la 18650 balla all'interno a andrebbe fermata con della spugna o altro. Ho provato ad inserire una 26650 ma è troppo grande. Tuttavia l'idea di
Possiedo due tipi di holder: uno meno ingombrante con i cavetti già cablati ma sono un po' sottili. Ho provato a saldare cavetti più grandi sulle linguette ma si fonde la plastica dell'holder. L'altro holder è migliore perché è cablabile ma è anche più ingombrante e non si riesce a collocarlo all'interno del guscio quindi utilizzerò l'holder già cablato ma invece di saldare i cavetti maggiorati direttamente alle linguette lascerò un centimetro di cavetto originale a cui salderò un cavetto maggiorato e lo ricoprirò con guaina termorestringente. Si tratta di un segmento corto e non dovrebbe determinare caduta di tensione. Per comodità cercherò di mantenere comunque il sistema di connessione e ricarica originale perché in ogni caso non crea problemi se non si ha fretta.
Per la batteria sotto carica, e dopo 26 ore, ha raggiunto ai suoi capi una tensione di 3,87 V. e assorbe una corrente di 54 mA.
Forse entro le ore 22 odierne potrebbe aver raggiunto i 4V. ma anche no.
Ragguaglierò, grazie.

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Partendo dal presupposto che una cella al litio, se vede più di 4,2 V può incendiarsi (senza dare avvisaglie prima), si capisce che stare entro questa tensione è vitale.
Dunque non è sano affidarsi sulla tensione di un alimentatore non stabilizzato. Non è raro che in certi momenti la tensione domestica stia quasi a 250 V e dunque salga anche sul secondario, oppure che ci siano anche tensioni più alte legate a malfunzionamenti della rete. In questi casi sfortunati bisogna far in modo che salti un fusibile o qualcosa di simile, ma non rischiare un incendio.
Quindi consiglio caldamente di servirsi di opportuni circuiti che governino correttamente la ricarica.
Dunque non è sano affidarsi sulla tensione di un alimentatore non stabilizzato. Non è raro che in certi momenti la tensione domestica stia quasi a 250 V e dunque salga anche sul secondario, oppure che ci siano anche tensioni più alte legate a malfunzionamenti della rete. In questi casi sfortunati bisogna far in modo che salti un fusibile o qualcosa di simile, ma non rischiare un incendio.
Quindi consiglio caldamente di servirsi di opportuni circuiti che governino correttamente la ricarica.
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davi82, concettualmente hai ragione ma con questo piccolo alimentatore la tensione ai capi di una batteria, già caricata, misurava 4,15V. al momento del collegamento al caricatore e 4,15V. dopo 10 ore di carica forzata. Se anche la tensione al primario del trasformatore dovesse arrivare a 250V., che mi sembra strano ed esagerato ma non voglio escluderlo per principio, non credere che la tensione di uscita aumenterebbe di molto su un secondario da 4,86V con la poca corrente che è in grado di erogare. Con un carico da 100mA la tensione in DC scende a 3V. e con un carico da 30mA la tensione non supera i 4,15V. Non ce la fa a salire di più in tensione. In ogni caso, se hai letto tutto il thread sai che dopo 28 ore la tensione di una batteria che attualmente è ancora in ricarica è arrivata a 3,87V. Se può essere utile al test, posso provare a lasciare in carica la batteria anche quando e se avrà raggiunto i 4,15V per vedere se e di quanto sarà ancora in grado di salire in tensione. Non ho fretta.
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Come già scritto precedentemente di celle al Litio ne esistono svariate tipologie.
In particolare le Li-Ion in configurazione 18650 sono un prodotto piuttosto collaudato presenti da anni in molte migliaia di dispositivi portatili con rischi relativamente limitati se trattate con un minimo di precauzioni.
Non sono così convinto che possano "prendere fuoco senza avvisaglie" .
Anche le batterie al piombo in alcune condizioni diventano decisamente pericolose e possono esplodere eppure sono montate su moltissimi veicoli.
Tra l'altro contengono acido solforico un acido molto corrosivo
Le LiPo isono decisamente le più performanti e pericolose.
Ma c'è tanta gente che le tiene a pochi mm dalle proprie orecchie per diverse ore al giorno senza timore quando utilizza gli auricolari.
Il problema più grave (per qualsiasi tipo fi di batteria) è quasi sempre è il cortocircuito prolungato.
Per ovviare a questo inconveniente che prima o poi può capitare la soluzione ottimale è un normale fusibile montato il più possibile vicino al polo della batteria.
Poi si possono aggiungere i moduli di controllo elettronico e ogni altro ritrovato che assicuri alla batteria di non uscire mai dai range corretti di corrente e tensione sia in carica che in scarica.
Essendo la materia decisamente attuale esiste tantissimo materiale in rete (di fonte autorevole) da consultare.
Ciao
In particolare le Li-Ion in configurazione 18650 sono un prodotto piuttosto collaudato presenti da anni in molte migliaia di dispositivi portatili con rischi relativamente limitati se trattate con un minimo di precauzioni.
Non sono così convinto che possano "prendere fuoco senza avvisaglie" .
Anche le batterie al piombo in alcune condizioni diventano decisamente pericolose e possono esplodere eppure sono montate su moltissimi veicoli.
Tra l'altro contengono acido solforico un acido molto corrosivo
Le LiPo isono decisamente le più performanti e pericolose.
Ma c'è tanta gente che le tiene a pochi mm dalle proprie orecchie per diverse ore al giorno senza timore quando utilizza gli auricolari.
Il problema più grave (per qualsiasi tipo fi di batteria) è quasi sempre è il cortocircuito prolungato.
Per ovviare a questo inconveniente che prima o poi può capitare la soluzione ottimale è un normale fusibile montato il più possibile vicino al polo della batteria.
Poi si possono aggiungere i moduli di controllo elettronico e ogni altro ritrovato che assicuri alla batteria di non uscire mai dai range corretti di corrente e tensione sia in carica che in scarica.
Essendo la materia decisamente attuale esiste tantissimo materiale in rete (di fonte autorevole) da consultare.
Ciao
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