Sono stato di nuovo e per breve tempo nel laboratorio e ho allontanato la parte che crea il campo magnetico dal disco per verificare alcune cose. Ho portato una calamita da casa e ho potuto verificare che il disco è ferromagnetico, non tanto forte come il mozzo, ma lo è. Quindi il disco oltre ad essere di alluminio (o di rame) dovrebbe essere fatto anche di ferro.
Per quanto riguarda la parte che crea il campo magnetico, come si intuisce anche dalla foto, dovrebbe essere fatta da 4 bobine (non due) tutte all'apparenza identiche e disposte ai quattro "angoli", però, come ho potutto verificare mettendo un pezzo di ferro su quelle che dovrebbero essere le parti terminali di bobine e con la tensione al massimo, le due parti superiori attraggono in maniera forte il ferro, mentre le due inferiori in maniera molto ma molto debole. Quindi sono tornato a pensare che il problema dipende dalla rottura o dalla mancata alimentazione delle bobine inferiori. Ma c'erano troppe viti da svitare e poco tempo a disposizione per vedere meglio e io non sono un tecnico che fa queste cose.
In ogni caso, visto che ne avevo parlato qui, ho ritenuto opportuno condividere con voi gli sviluppi della questione.
Freno pasqualini con limitata coppia frenante
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Lo so che come si è già detto non c'erano e non ci sono dati per poter dare delle risposte relative caso specifico ma ero comunque interessato a conoscere meglio questi due aspetti teorici della faccenda:
1)E' conveniente fare il disco (anche) di ferro in modo tale da "completare meglio" dei circuiti magnetici e quindi avere, all'esterno delle bobine, a parità di altri fattori, un campo magnetico più intenso?
2)E' chiaro che diversamente da quanto accade in altre applicazioni qui siamo interessati a che sia, a parità di altri parametri, dissipata la potenza maggiore possibile. Quindi vogliamo innanzitutto che circolino correnti indotte nel disco, certamente non adrebbe bene un materiale che offrisse una resistenza troppo alta, al limite infinita, a questa circolazione. D'altro canto non andrebbe bene nemmeno un materiale che offrisse una resistenza troppo bassa, al limite nulla, perché in tal caso non ci sarebbe comunque nessuna dissipazione. Quindi, solo da questo punto di vista, al di là delle considerazioni di cui al punto 1), meglio, per esempio, un disco di ferro, di rame o di alluminio?
1)E' conveniente fare il disco (anche) di ferro in modo tale da "completare meglio" dei circuiti magnetici e quindi avere, all'esterno delle bobine, a parità di altri fattori, un campo magnetico più intenso?
2)E' chiaro che diversamente da quanto accade in altre applicazioni qui siamo interessati a che sia, a parità di altri parametri, dissipata la potenza maggiore possibile. Quindi vogliamo innanzitutto che circolino correnti indotte nel disco, certamente non adrebbe bene un materiale che offrisse una resistenza troppo alta, al limite infinita, a questa circolazione. D'altro canto non andrebbe bene nemmeno un materiale che offrisse una resistenza troppo bassa, al limite nulla, perché in tal caso non ci sarebbe comunque nessuna dissipazione. Quindi, solo da questo punto di vista, al di là delle considerazioni di cui al punto 1), meglio, per esempio, un disco di ferro, di rame o di alluminio?
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