Volendo far migliorare un vetusto quadro di un di un piccolo appartamento da 3,3 kW, per ora costituito solo da: 1 MTD C25 e due MT (16A e 10A), vi chiedo:
1. essendo i 3 componenti a valle del contatore (che sta 10 cm sopra), sarebbe cosa buona far mettere all'inizio un MT da 6KA o basta un interruttore di pari caratteristiche?
2. Se sì, basterà un C25 o è meglio andare su C32 - C40?
3. Come si distingue "a vista" un MT da un semplice "interruttore / sezionatore"? (un MTD si riconosce bene, ma tra MT - che in pratica è un interruttore con una protezione automatica - e un semplice interruttore ad azionamento manuale, non mi è chiaro in cosa visivamente si differenzino). C'è un simbolo stampigliato per distinguere i due dispositivi?
Quale magnetotermico?
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Interruttore automatico a sinistra (crocetta e quadratino nero), interruttore di manovra sezionatore a destra(pallino).
Sul magnetotermico poi c'è la lettera della curva di intervento (B,C,D) e c'è scritto il valore di corrente di cortociruito (4500 A, 6000 A) all'interno di un rettangolo
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Grazie Gufy, utilissimo e precisissimo come sempre.
Ricordavo che un tempo c'era una sorta di "prassi" nell'utilizzo dei colori delle leve di funzionamento, tipo: blu per i differenziali, nero per gli automatici e grigio per sezionatori, ma ora ci sono in giro vari colori, quali il giallo, l'arancio ecc.. e l'unico modo per esser sicuro è seguire i simboli che hai indicato.
Ricordavo che un tempo c'era una sorta di "prassi" nell'utilizzo dei colori delle leve di funzionamento, tipo: blu per i differenziali, nero per gli automatici e grigio per sezionatori, ma ora ci sono in giro vari colori, quali il giallo, l'arancio ecc.. e l'unico modo per esser sicuro è seguire i simboli che hai indicato.
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Riguardo alla domanda n.2: è sufficiente un MT da 25A o è bene stare larghi (32-40A)?
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dublesse ha scritto:Riguardo alla domanda n.2: è sufficiente un MT da 25A o è bene stare larghi (32-40A)?
La corrente dell'interruttore va scelta in base alla portata dei cavi che devono proteggere e alla corrente richiesta dal carico.
Per la domanda 1 un interruttore non automatico come generale dell'impianto non è (quasi) mai accettabile.
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Goofy ha scritto:dublesse ha scritto:Riguardo alla domanda n.2: è sufficiente un MT da 25A o è bene stare larghi (32-40A)?
La corrente dell'interruttore va scelta in base alla portata dei cavi che devono proteggere e alla corrente richiesta dal carico.
Essendo questo generale a monte di tutto, protegge le (uniche) due linee presenti in casa, la 16A e la 10A. La mia domanda era: 16 + 10 = 26A. Un MT C25 a monte basta o è necessario essere sovrabbondanti (anche se 25A a 230V sono sempre oltre 5,5KW, che il contatore credo non erogherà mai, visto che è un normale 3 kW).
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Secondo me non c'è alcun motivo per aumentare la portata del magnetotermico da 25 A.
Per due motivi:
Per due motivi:
- i valori degli interruttori magnetotermici sono solo nominali. Questo significa che tali interruttori, per norma costruttiva, sono in grado di far passare correnti ben superiori a quella nominale, anche se per un tempo limitato. In effetti anche il contatore del fornitore si comporta in maniera analoga, concedendo all'utente potenze superiori a quelle nominali, anche in questo caso per periodi limitati (in particolare, il contatore fornisce il 10% in più di potenza per un tempo indefinito).
- nel calcolo dei carichi in ambito domestico, si tiene conto di un coefficiente di contemporaneità di utilizzo. In altre parole, difficilmente su entrambe le linee si avrà contemporaneamente il carico massimo previsto.
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Grazie Franco, in effetti mi ritrovo sulle tue considerazioni, anche se vedo spesso montati dei 32A negli appartamenti con 3 kW, forse per abitudine.
Il dubbio che mi resta è: se al posto del 25A fosse installato un 32A o un 40A a monte di tutto (e a valle ci restano i 2 MTD da 16 e 10), ci sarebbero delle controindicazioni o una sorta di minor protezione in quanto il MT più grande è più permissivo, o è del tutto indifferente in quanto i componenti a valle proteggono correttamente essendo dimensionati correttamente in base alle linee che servono?
Il dubbio che mi resta è: se al posto del 25A fosse installato un 32A o un 40A a monte di tutto (e a valle ci restano i 2 MTD da 16 e 10), ci sarebbero delle controindicazioni o una sorta di minor protezione in quanto il MT più grande è più permissivo, o è del tutto indifferente in quanto i componenti a valle proteggono correttamente essendo dimensionati correttamente in base alle linee che servono?
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allora chiariamoci le idee. il primo magnetotermico ( da valutare se anche differenziale selettivo) serve per proteggere la linea dal contatore al centralino, attualmente la sezione minima e' 6 mm , quindi va bene un C32 o C40) questo indipendentemente dal contratto in essere.
se il contatore e' entro 3 metri dal centralino allora occorre usare un generale da 25 0 32A , a seguire i magnetotermici differenziali del valore adatto alla linea da proteggere. COMUNQUE al giorno d'oggi e' improponibile pensare ad un centralino con unico differenziale
se il contatore e' entro 3 metri dal centralino allora occorre usare un generale da 25 0 32A , a seguire i magnetotermici differenziali del valore adatto alla linea da proteggere. COMUNQUE al giorno d'oggi e' improponibile pensare ad un centralino con unico differenziale
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dublesse ha scritto: precisissimo come sempre
Non abbastanza.
Per il magnetotermico il quadratino di solito non c'è, spesso invece c'è il simbolo
qualche volta nessun simbolo.
Le indicazioni sulla curva di funzionamento e il potere di interruzione le ho quasi sempre viste.
Sul fronte di questo interruttore,
che è un magnetotermico, non ci sono indicazioni utili
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