boiler ha scritto:Per me si può continuare a condizione di lasciar perdere i toni polemici, frecciatine e qualificare come "nomi strani" concetti importanti che forse ancora non si conoscono. Altrimenti il discorso non è produttivo per nessuno.
Questa medaglia ha due facce. Anche tu devi lasciar perdere le divagazioni finalizzate a sviare l'attenzione dal focus del discorso.
boiler ha scritto:Non mi piace sbandierare titoli e qualifiche sul forum, ma ho un Master in Elettrotecnica con specializzazione in VLSI
Io non metto in dubbio i titoli accademici che puoi aver ottenuto. Ho contestato una tua affermazione errata che ti ostini a voler ribadire anche se ti vengono date prove dell'opposto.
boiler ha scritto:gekofive ha scritto:Nel post 34 tu prendi un'uscita istantanea X=0 e ti stupisci che non oscilla. Ma sei serio o no?
Sì e no.
L'affermazione è evidentemente retorica. Il problema è quel loop infinito che citi: non c'è.
Sono queste le affermazioni che mi fanno pensare. Qual è adesso il problema, il loop? Allora anche il sistema operativo, il mouse, il monitor. Cosa c'entra questo con la tua affermazione "Non, no, non si può fare"? Il loop è parte della procedura di realizzazione del circuito con il programma sequenziale, è parte del procedimento indicato al post 32, non citato perché ritenuto ovvio. Aggiungilo all'elenco se vuoi, è un passo aggiuntivo che non cambia nulla al concetto espresso in quel post.
boiler ha scritto:Questo processo aggiunge elementi che non ci sono nella logica iniziale per permettere al programma di realizzare la stessa funzione.
Ma cosa c'entra.. non c'è nulla che viene aggiunto o tolto, è una cosa completamente diversa. Ovvio che è diverso, una una descrizione schematica, l'altro un programma per un automa. Non hanno nulla in comune, ma la cosa fondamentale è proprio che si può fare, in modo automatico è nega la tua affermazione "No, no, non si può fare".
boiler ha scritto:È questo che sposta tutto il livello del codice ad un'altra dimensione. Il codice non implementa la logica iniziale ma implementa una logica che permette di simulare la logica iniziale.
No, non è vero. Implementa esattamente la logica compilata. Se implementasse una logica diversa, i risultati sarebbero diversi.
boiler ha scritto:Quello che voglio dire è che benché un codice in C e un circuito reale (o in VHDL) possano realizzare la stessa funzione logica, non sono concettualmente equivalenti!
Certo che sono concettualmente diversi, non hanno nulla in comune dal punto di vista concettuale. Il programma realizza con una sequenza di istruzioni l'esatta logica hardware che vuole essere compilata. Ciò che neghi con il "No, no, non si può fare".
boiler ha scritto:Nota 1: mi sono accorto rileggendo la mia risposta che forse c'è un livello di complessità che per me è evidente, ma che non è stato esplicitato. Quando parliamo di un circuito complicato ci possono essere diversi livelli di retroazione, uno dentro all'altro e uno in parallelo all'altro.
Evidentemente non hai letto con attenzione i miei post. Quando al post 32 affermo che il metodo "non ha limitazione di complessità o di retroazioni anche multiple, nidificate, o interallacciate", mi riferisco proprio a quanto tu metti in discussione qui. Ripeto, funziona perfettamente anche in quei casi.
Aggiungo anch'io una nota che non vuole essere polemica. Ma, all'università non insegnano come si aprono i grafi nidificati e interlacciati? A me sembra strano.
boiler ha scritto:E a quel punto non basta farli viaggiare dentro un loop infinito, altrimenti arrivato a quello piú interno non ne uscirò mai e la logica esterna non si aggiornerà.
Questa affermazione mi fa capire che non hai colto come funziona quel compilatore. Riguardati senza preconcetti il post 32, è interessante capire come funziona.