Abito in campagna e tra il contatore Acea e il quadro elettrico di casa ci sono 150 metri di distanza. A metà di questo montante ho installato un quadro elettrico (che non ha messa a terra come invece ha l’abitazione) che alimenta più prese alle quali attaccare pompe per l’acqua, dispositivi di giardinaggio, prolunghe per il potatore a corrente etc. Il problema è che proteggendo queste prese (posizionate a metà tra casa e il contatore Acea) con un differenziale da 30ma, spesso e volentieri questo scatta. Ne ho installato uno da 300ma e tutto sembra andare bene.
La mia domanda è: utilizzando attrezzi e prolunghe in esterno, nella malaugurata ipotesi di contatto con la 220 V, il differenziale da 300ma la vita me la salva?
Grazie,
Michele
Differenziale da 300 mA la vita te la salva?
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Mike
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Ho seri dubbi che possa intervenire.
Sarebbe meglio posare una puntazza si terra adibita a quel quadro elettrico.
Ricordo che le prese elettriche devono essere protette da differenziale da 30 mA
Sarebbe meglio posare una puntazza si terra adibita a quel quadro elettrico.
Ricordo che le prese elettriche devono essere protette da differenziale da 30 mA
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gabrisav
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Da non professionista direi la mia opinione (magari non corretta) : metti la terra nel quadro e collegala correttamente a tutti gli utilizzatori e prese.
La pompa e gli altri utilizzatori fissi con carcassa metallica li metti sotto differenziale 300mA.
Le prese per gli attrezzi a doppio isolamento portatili le metti sotto differenziale da 30mA.
Una volta al mese almeno premi il pulsante test per verificare se il salvavita è ancora funzionante.
Ciao
La pompa e gli altri utilizzatori fissi con carcassa metallica li metti sotto differenziale 300mA.
Le prese per gli attrezzi a doppio isolamento portatili le metti sotto differenziale da 30mA.
Una volta al mese almeno premi il pulsante test per verificare se il salvavita è ancora funzionante.
Ciao
600 Elettra
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Mick76 ha scritto:La mia domanda è: utilizzando attrezzi e prolunghe in esterno, nella malaugurata ipotesi di contatto con la 220 V, il differenziale da300ma300 mA la vita me la salva?
No, con 300 mA fai in tempo a friggere, prima che il differenziale intervenga. Per gli impianti domestici è previsto il differenziale con intervento a 30 mA nominali, o valori inferiori. Tale differenziale interviene con le modalità (es. tempo d'intervento) stabilite dalla normativa costruttiva.
stefanopc ha scritto:Una volta al mese almeno premi il pulsante test per verificare se il salvavita è ancora funzionante.
L'azionamento con esito positivo del pulsantino del test periodico di per sè non assicura che il differenziale funzioni correttamente. L'operazione serve più che altro per "tenere in allenamento" i contatti elettrici interni, che se tenuti chiusi per molto tempo potrebbero incollarsi, e non aprirsi in caso d'intervento del differenziale. Logico che se il test dà esito negativo, allora il differenziale è sicuramente non funzionante.
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TITAN ha scritto:Anche io dubito che con 300 mA non ci si faccia del male , ma allora a cosa servono ?
A rilevare (gravi) dispersioni interne degli apparati verso terra.
Per scongiurare la fibrillazione servirebbero i 10mA.
Una domanda ben posta è già mezza risposta.
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TITAN ha scritto:Anche io dubito che con 300 mA non ci si faccia del male , ma allora a cosa servono ?
Servono a proteggerti dai contatti indiretti se ben coordinati con la resistenza di terra. Servono a non farti mai trovare più di 50 V (o in casi particolari, come particolare potrebbe essere il caso in oggetto, più di 25 V) sulle carcasse conduttrici degli apparecchi elettrici di classe I. In pratica si deve fare in modo che (300 mA * Resistenza di terra) sia minore di 50 V. Quindi dal punto di vista dei contatti indiretti, l'obiettivo "minore di 50 V" lo si ottiene con una resistenza di terra pari a 1/10 di quella necessaria per il 30 mA. Tuttavia un differenziale serve anche a proteggere dai contatti diretti e in tal caso, a prescindere dalla resistenza di terra, più la corrente differenziale di intervento e i tempi d'intervento sono bassi e meglio è.
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Ringrazio tutti per le preziose risposte. Ho provveduto a sostituire il differenziale puro da 300mA con altro da 30mA.
M.
M.
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Il differenziale interviene sempre per correnti di guasto verso terra, sia quelli da 30 mA, che quelli da 1A, l'unica differenza è il coordinamento con la resistenza di terra. Con il 30 mA posso avere una resistenza di terra elevata fino a 1666 Ohm e interviene, quello da 1A devo avere una resistenza massima di 50 ohm. Entrambi svolgono perfettamente la funzione di protezione dai contatti indiretti. Ci sono degli ambienti che però sono più pericolosi per il corpo umano, per esempio bagni/docce o all'aperto, in questo caso la norma richiede un differenziale da 30 mA che garantisce l'intervento prima di arrivare a tensioni pericolose sulla curva della sicurezza. Inoltre può essere una protezione ausiliaria ai contatti diretti, per esempio se c'è un cavo scoperto del tosaerba elettrico e lo tocchi c'è la possibilità, non la certezza, che il differenziale intervenga.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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