Autoconsumo. Perché?

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[1] Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 5 set 2023, 9:58

Avendo finalmente un impianto fotovoltaico funzionante (superbonus quindi RID) mi sto interessando a tematiche che prima non ho mai approfondito; ora una di queste è l'autoconsumo, ho letto vari thread e vari post e praticamente ovunque viene affermato che in tali casi va privilegiato e "incentivato" l'autoconsumo ma non sono riuscito a coglierne le motivazioni :?
Finora ho sempre cercato di limitare per quanto possibile il consumo di energia elettrica e adesso invece dovrei consumare il più possibile? :?
C'è da considerare anche che avrò naturalmente il maggior consumo durante la stagione invernale, periodo nel quale il fotovoltaico va praticamente in letargo...
Chi mi sa spiegare la questione? Grazie.
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[2] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 5 set 2023, 10:07

Forse che intendono " autoproduzione" , ossia produzione per le proprie necessità di consumo?

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[3] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 5 set 2023, 10:23

In due parole
quello che produci e consumi ti fa risparmiare il prezzo che pagi a kWh
quello che produci e immetti in rete viene "acquistato" a un prezzo molto inferiore
Non è cher devi consumare il più possibile devi utilizzare il più possibile la tua produzione per avere il massimo risparmio.

Sui consumi invernali hai "ragione a metà" Ho un impianto da 6 kW sul tetto e in giornate soleggiate invernali arriva a produrre anche più di 3 kW nelle ore centrali della giornata. Se hai un accumulo riesci ad immagazzinare la produzione in eccesso che poi utilizzi nelle ore in cui l'impianto dormicchia.

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[4] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 5 set 2023, 11:28

Corretto quanto riportato da Foto Utenteluxinterior.

Privilegiare l'autoconsumo significa:
- avere un consumo X;
- realizzare un impianto fotovoltaico dimensionato per soddisfare il più possibile i nostri consumi, senza eccedere con la taglia dell'impianto perché diventa antieconomico (es. consumo 5000 kWh/anno e realizzo un impianto da 15 kW - spenderò molto per realizzare l'impianto e il tempo di ritorno sarà sicuramente più elevato rispetto a realizzare un impianto da 6 kW che appunto è dimensionato per coprire il più possibile i tuoi consumi e vendere pochissimo).

Tu hai realizzato l'impianto con il superbonus, quindi la spesa è stata molto bassa se non sulla.
QUesti ragionamenti non sono applicabili al caso in questione (sono appunto ragionamenti sul tempo di ritorno dell'investimento).
O_/

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[5] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 5 set 2023, 11:46

Ok, grazie mille :ok:
Quindi avendo ladrato l'impianto alla comunità ( :mrgreen:),
6,5 kW di picco con accumulo, posso tranquillamente freg... ehm... non preoccuparmene.
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[6] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 5 set 2023, 11:46

Per quanto ho capito io il discorso "autoconsumo" comprende due aspetti:
- e' conveniente consumare localmente l'energia prodotta senza mai fargli attraversare la rete, invece che prima immetterla in rete e poi prelevarla dalla rete (o viceversa); tale convenienza deriva sia (in minima parte) da un aspetto tecnico di efficienza, che dal sistema di tariffazione e incentivi (non ho ancora capito se il solo "scambio sul posto" permette di compensare completamente immissioni e prelievi che avvengono in momenti anche molto diversi, ad esempio immissione in estate e prelievo in inverno)
- l'energia immessa in rete (e, per lo scambio sul posto, non consumata in un tempo diverso) viene remunerata di meno rispetto al valore equivalente di quella autoconsumata e quindi non prelevata e questo aspetto e' rilevante in termini di ammortamento del costo dell'impianto FV, in funzione del suo dimensionamento; il altre parole c'e' da stare attenti a sovradimensionare il FV rispetto ai propri consumi, perché la parte che li eccede verrà ammortata in tempi più lunghi rispetto alla parte coperta dall'autoconsumo.
Quindi non e' mai vero che "conviene consumare di più", ma e' sempre vero che conviene autoprodursi il più possibile dell'energia che si consuma. Anzi, senza certezze sulla base temporale di compensazione tra immissioni e prelievi (io personalmente ancora non ne ho), bisognerebbe parlare di potenza più che di energia.

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[7] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 5 set 2023, 12:45

claudiocedrone ha scritto:Ok, grazie mille :ok:
Quindi avendo ladrato l'impianto alla comunità ( :mrgreen:),
6,5 kW di picco con accumulo, posso tranquillamente freg... ehm... non preoccuparmene.


Corretto.

sisu70 ha scritto:Quindi non e' mai vero che "conviene consumare di più", ma e' sempre vero che conviene autoprodursi il più possibile dell'energia che si consuma.


Perfetto.

O_/

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[8] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 5 set 2023, 17:03

SUl dimensionamento impiantobisogna stare attenti io ho 6 kW sul tetto che, come ho detto, in inverno riescono a produrre almeno 3 kW E' esagerato per i miei consumi inevitabilmente in estate buon aparte ssarà immessa in rete ma in inverno nelle ore centrali riesce comunque a soddisfare l'autoconsumo cosa che non riuscirei a fare con un impianto più piccolo
Ovviamente l'accumulo cambia tutto e un impianto "sovradimensionato" con accumulo su cui immagazzinare l'eccesso di produzione dovrebbe garantire una larga autonomia.

La nota triste è che tutto sta in piedi perché ci sono incentivi. L'accumulo senza incentivi diventa un semplice giro di soldi. Con l'aumento dei costi energetici l'ago della bilancia pende qualcosa a favore del risparmio ma a suo tempo dai miei conti usciva che a batterie da sostituire sarei finito più o meno in pareggio .
Complicavo l'impianto e anticipavo in una sola rata i soldi delle bollette dei prossimi 8/10anni. Sempre sperando di non dover fare qualche intervento di manutenzione straordinaria

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[9] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto UtenteMike » 6 set 2023, 11:06

Quando c'erano gli incentivi gli impianti FV venivano sovradimensionati perché più producevano e più soldi incassavi. Quando hanno capito l'enorme cazzata era troppo tardi e hanno cominciato a ridurre gli incentivi fino ad annullarli oltre a mettere in piedi un carrozzone burocratico e repressivo con il compito di ridurre il più possibile gli impianti con conto incentivo.
Adesso l'impianto FV va dimensionato esclusivamente per l'autoconsumo, che comunque senza gli incentivi indiretti e disincentivi alle fonti fossili, accise e tasse, aumenti del costo energia, non sarebbe mai conveniente.
Ho fatto il progetto per un impianto all'estero dove il costo dell'energia in rete è ridicolo, l'ammortamento dell'impianto era di 50 anni :mrgreen: O_/
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[10] Re: Autoconsumo. Perché?

Messaggioda Foto Utentesisu70 » 6 set 2023, 14:06

Due commenti:
- "dimensionare l'impianto FV sull'autoconsumo" si fa presto a "dire", ma molto meno a "fare", perché c'e' da considerare la stagionalità della produzione (e magari anche del consumo, magari in senso opposto a quella della produzione); io ho dimensionato la produzione invernale "media" (e da me stimata) del FV sul mio consumo medio invernale, ma cosi facendo il FV risulta molto sovradimensionato su base annuale; devo ancora capire se lo "scambio sul posto" risolve questo problema (in parte o totalmente) o meno e quindi, nel dubbio, ho abbondato coi kWp (anche perché c'e' la detrazione del 50% in 10 anni, certo).
- a mio parere il prezzo che paghiamo qui/ora per l'energia elettrica non è solo frutto di speculazione, ma anche dell'insostenibilità ecologica del modo in cui viene prodotta ed è a mio parere molto più facile che i posti dove oggi costa meno adeguino le tariffe verso l'altro che il contrario; anzi, nel lungo termine (impossibile quantificare quanto lungo) è "necessario" che questo avvenga.
Nel complesso sono convinto che oggi quello nel FV sia comunque un investimento a rischio, se guardiamo solo il lato finanziario della questione.


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