Ma non avresti una lampada neon?
Con quella la potenza buttata è decisamente minore.
Ciao
Zero crossing detector con fotoaccoppiatore
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1mA, a dire tanto, che su 240V farebbero 240mW (alcune neon si iluminano anche con meno), il "contro" e' che devi fabbricarti l'opto, ma se fossi in te' ci proverei, non fosse altro che per il divertimento di averlo fatto da te' (isolando bene tutto ovviamente) ... un fototransistor di quelli trasparenti (non quelli neri), un po di termorestringente nera opaca (piccola per isolare bene fili e saldature, ed un paio di strati per coprire il tutto mettendone almeno un paio di cm per lato oltre i componenti, dopo aver incollato a lampadina sul fototransistor con della loctite o simile), e via
Per essere sicuri che non entri luce neppure dai lati, dopo aver fatto restringere tutta la guaina, puoi scaldare le estremita' lasciate piu lunghe all'esterno dei componenti, e poi mentre sono calde, stringere con una pinza (allineando bene i fili perche' non si sovrappongano), ed aspettare un po che si raffreddi, cosi quando si e' raffreddata restano "sigillati"
Per essere sicuri che non entri luce neppure dai lati, dopo aver fatto restringere tutta la guaina, puoi scaldare le estremita' lasciate piu lunghe all'esterno dei componenti, e poi mentre sono calde, stringere con una pinza (allineando bene i fili perche' non si sovrappongano), ed aspettare un po che si raffreddi, cosi quando si e' raffreddata restano "sigillati"
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Grazie
GiVi per le prove, più o meno su carta avevo calcolato anche io dei valori simili, ma usando 4 resistenze da 2W, non tanto per la potenza dissipata da ciascuna ma per la tensione massima, come diceva
SediciAmpere.
Il risultato secondo me le prestazioni per la mia applicazione vanno benissimo, se non mi sfugge qualcosa, il problema è che butta via tanta potenza, sarà in uno strumento che potrebbe rimanere acceso diverse ore al giorno quindi penso che scarterò l'idea del fotoaccoppiatore, almeno non collegato direttamente alla rete.
Ho trovato un trasformatorino con 24 V al secondario che mi costa un paio di euro, da abbinare a un comparatore, però arriva a costarmi meno la soluzione integrata, circa la metà. Il difetto dell'integrato è che non ha isolamento o almeno non è dato sapere di che tipo, almeno cosi com'è. Secondo il datasheet dovrebbe avere anche un paio di filtri, per i disturbi sulla rete che altrimenti dovrei correggere via software come spiegato da
GuidoB.
Se mi decido a comprarlo devo procurarmi un oscilloscopio così vi mostro cosa fa.
Il risultato secondo me le prestazioni per la mia applicazione vanno benissimo, se non mi sfugge qualcosa, il problema è che butta via tanta potenza, sarà in uno strumento che potrebbe rimanere acceso diverse ore al giorno quindi penso che scarterò l'idea del fotoaccoppiatore, almeno non collegato direttamente alla rete.
Ho trovato un trasformatorino con 24 V al secondario che mi costa un paio di euro, da abbinare a un comparatore, però arriva a costarmi meno la soluzione integrata, circa la metà. Il difetto dell'integrato è che non ha isolamento o almeno non è dato sapere di che tipo, almeno cosi com'è. Secondo il datasheet dovrebbe avere anche un paio di filtri, per i disturbi sulla rete che altrimenti dovrei correggere via software come spiegato da
Se mi decido a comprarlo devo procurarmi un oscilloscopio così vi mostro cosa fa.
Atlant.
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spud ha scritto:non tanto per la potenza dissipata da ciascuna ma per la tensione massima
Hai fatto bene
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SediciAmpere
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Ho dei dubbi sull'utilizzo della lampada al neon.
il circuito con fotoaccoppiatore mi da l'impulso circa sullo zero di ogni semionda, consentendo la sincronizzazione per eventuali elaborazioni.
Con la lampada al neon, nonostante le minori potenze dissipate, credo di non avere la stessa precisione (a meno che non abbia compreso come utilizzarla).
il circuito con fotoaccoppiatore mi da l'impulso circa sullo zero di ogni semionda, consentendo la sincronizzazione per eventuali elaborazioni.
Con la lampada al neon, nonostante le minori potenze dissipate, credo di non avere la stessa precisione (a meno che non abbia compreso come utilizzarla).
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La lampada al neon, proprio come il led dell'opto, si spegne quando la semionda passa per lo zero, anche se, contrariamente al led, il suo funzionamento e' asimmetrico, si spegne quando la tensione scende oltre la soglia di mantenimento, che in media e' circa fra 65 e 90 V, e si spegne a tensione che puo essere anche il 30% minore di quella di start, quindi serve tenerne conto nel software perche' l'impulso sara' piu largo di quello che si avrebbe con un'opto.
Quindi si, la precisione rispetto al passaggio dello zero e' minore, anche se il consumo tipico di una spia al neon e' di circa 500uA.
Consumo che sarebbe ottenibile con uno degli opto che avevo linkato qualche post fa, comunque
Quindi si, la precisione rispetto al passaggio dello zero e' minore, anche se il consumo tipico di una spia al neon e' di circa 500uA.
Consumo che sarebbe ottenibile con uno degli opto che avevo linkato qualche post fa, comunque
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spud ha scritto: Il difetto dell'integrato è che non ha isolamento o almeno non è dato sapere di che tipo, almeno cosi com'è. Secondo il datasheet dovrebbe avere anche un paio di filtri, per i disturbi sulla rete che altrimenti dovrei correggere via software come spiegato daGuidoB.
Puoi mettere in cascata l'optoisolatore, a garanzia dell'isolamento.
mi sembra strano però che non esista in IC ad-hoc, già isolato e con tutti i fronzoli

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Ne ho trovati due fino'ora. Quello che ho postato prima e il MAX22707 della Analog devices, che ha un prezzo decisamente esagerato per la mia applicazione e comunque neanche lui è isolato, o almeno anche per lui non è dato sapere come. Secondo me dentro sono fatti con comparatori e qualche filtro.
Riarrebbe però l'alimentazione dell'integrato non isolata, il che mi riporta allo schema con fotoaccoppiatore e diodo proposto da
GuidoB ma utilizzando un fotodiodo a bassa If.
Stasera rimetto in ordine le idee e vedo di dimensionarne uno con calma.
Puoi mettere in cascata l'optoisolatore, a garanzia dell'isolamento
Riarrebbe però l'alimentazione dell'integrato non isolata, il che mi riporta allo schema con fotoaccoppiatore e diodo proposto da
Stasera rimetto in ordine le idee e vedo di dimensionarne uno con calma.
Atlant.
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spud ha scritto:Ho trovato un trasformatorino con 24 V al secondario che mi costa un paio di euro, da abbinare a un comparatore, però arriva a costarmi meno la soluzione integrata, circa la metà.
Quanti pezzi devi produrre?
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Non hai un trasformatore di recupero di qualche elettrodomestico destinato alla discarica?
Altrimenti se vai in discarica li ne trovi un sacco.
Non pensare che il trasformatore non abbia a sua volta una certa dissipazione per quanto piccolo.
Inoltre è ingombrante e facilmente pesante.
Ma il circuito finale come lo alimenti?
Se lo alimenti con lo stesso trasformatore allora potrebbe avere più senso.
Ciao
Altrimenti se vai in discarica li ne trovi un sacco.
Non pensare che il trasformatore non abbia a sua volta una certa dissipazione per quanto piccolo.
Inoltre è ingombrante e facilmente pesante.
Ma il circuito finale come lo alimenti?
Se lo alimenti con lo stesso trasformatore allora potrebbe avere più senso.
Ciao
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