Buonasera
Un impianto FV multinverter, da 20 kW connesso a un GE del quale non so nulla, che tipo di problematiche può comportare agli inverter stessi?
Artefatto
Un cliente (attività commerciale) mi ha chiamato dopo svariati giorni che a causa di un incendio al contatore di fornitura 50 kW in BT, era andato in servizio con un GE affittato e collegato in fretta e furia
GE poi sostituito con altro modello mi riferiscono
Il fatto è che hanno attivato anche l'impianto FV, e col primo GE, mi dicono che si staccavano continuamente gli inverter
Oggi non ho avuto tempo di controllare i log dell SPI esterna, ma suppongo che col primo GE installato, gli interventi con carico fortemente variabile, ci siano stati
Ho riscontrato il mancato avviamento di uno dei 4 convertitori che non va in allarme, ma sostanzialmente non si connette
Nelle ore in cui sono stato sul posto, l'SPI esterno non è mai intervenuto, ma almeno 2 dei 4 inverter, ciclicamente si disconnettevano
Purtroppo per problemi di wifi e di software non sono riuscito a collegarmi alle macchine per fare una diagnosi seria
Gli inverter sono programmati per immettere in rete la potenza in eccesso (che non c'è quasi mai, visto che vi è anche un sistema di accumulo da caricare da 48 kWh)
Io avrei preferito che l'impianto fosse stato messo fuori servizio, fino alla sostituzione del contatore da parte di e-distribuzione, ma tant'è.
Che ne dite?
Impianto ongrid verso GE
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
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Mi vengono in mente, nell'ordine:
- variazioni di frequenza e di tensione al di fuori dei limiti previsti per il funzionamento continuativo del convertitore
- stato del neutro (il GE lavora con neutro collegato a terra o isolato?)
- distorsione armonica
Il fatto che ciclicamente si disconnettessero mi fa pensare a variazioni di frequenza oltre i 50.3 Hz, ed al comportamento dell'inverter come da allegato A.70 al codice di rete:
Hai provato a misurare la frequenza, anche solo con il multimetro?
Si è provato a impostare gli inverter in modo da non immettere mai "in rete"?
- variazioni di frequenza e di tensione al di fuori dei limiti previsti per il funzionamento continuativo del convertitore
- stato del neutro (il GE lavora con neutro collegato a terra o isolato?)
- distorsione armonica
Il fatto che ciclicamente si disconnettessero mi fa pensare a variazioni di frequenza oltre i 50.3 Hz, ed al comportamento dell'inverter come da allegato A.70 al codice di rete:
b) ridurre la potenza immessa in rete in funzione dell’entità dello scarto di frequenza positivo rispetto a 50 Hz frequenze comprese tra 50,3 Hz e 51,5 Hz, secondo uno statismo compreso tra il 2% e il 5%; di norma verrà impostato un valore pari al 2,4%;
c) non riconnettersi alla rete e non aumentare il livello di produzione minimo raggiunto in caso di ridiscesa della frequenza dopo un aumento della stessa oltre il valore di 50,3 Hz (a meno che la frequenza non si attesti per almeno 5 minuti primi ad un valore compreso tra 49.9 e 50,1) salvo diversa indicazione da parte del Gestore
Hai provato a misurare la frequenza, anche solo con il multimetro?
Si è provato a impostare gli inverter in modo da non immettere mai "in rete"?
attilio ha scritto:Gli inverter sono programmati per immettere in rete la potenza in eccesso (che non c'è quasi mai, visto che vi è anche un sistema di accumulo da caricare da 48 kWh)
Che ne dite?
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Poiché ha SPI esterna, i controlli interni degli inverter dovrebbero essere disabilitati (in effetti di solito non li esclude ma impostando a CEI0-21 esterna mette le soglie al massimo, in modo che se non interviene quella esterna poi interviene quella interna), quindi in caso di sovra frequenze (cosa probabile) dovrebbe intervenire l'SPI esterno, ma sembra non lo faccia.
Info troppo generiche per poter dare una risposta concreta.
Anche la messa a terra o meno del neutro non dovrebbe interferire più di tanto se sono inverter trifase.
Poiché il GE non riesce ad assorbire energia come la rete, mi immagino che quando il FV produce in eccesso al consumo il GE tende ad aumentare la velocità e quindi si innalza la frequenza localmente, al che dovrebbe intervenire la SPI esterna con distacco del FV e pendolamento del sistema, se non ha i meccanismi di controllo della deriva di frequenza di cui parlava
fpalone.
Concordo che impostare zero immissione aiuterebbe.
Dovresti misurare l'andamento della frequenza come già suggerito.
Info troppo generiche per poter dare una risposta concreta.
Anche la messa a terra o meno del neutro non dovrebbe interferire più di tanto se sono inverter trifase.
Poiché il GE non riesce ad assorbire energia come la rete, mi immagino che quando il FV produce in eccesso al consumo il GE tende ad aumentare la velocità e quindi si innalza la frequenza localmente, al che dovrebbe intervenire la SPI esterna con distacco del FV e pendolamento del sistema, se non ha i meccanismi di controllo della deriva di frequenza di cui parlava
Concordo che impostare zero immissione aiuterebbe.
Dovresti misurare l'andamento della frequenza come già suggerito.
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Posso darti una esperienza su un'altra installazione, prova a vedere se ci sono degli spunti interessanti.
1) Gruppo elettrogeno da 1000 kVA con carichi elettronici pari a circa 500 kVA, di cui 300 kVA di UPS.
Dall'esame che feci arrivai alla considerazione di:
a) prevedere eccitazione separata
b) avvolgimenti alternatore a passo raccorciato (2/3 oppure 4/5 oppure 6/7)
c) bassa reattanza sub-transitoria.
Vedi se l'anomaiia può dipendere da questi fattori:
L'eccitazione separata è importante se il carico è distorcente, in quanto si può ripercuotere sulla forma d'onda in uscita e sulle fluttuazioni di tensione.
Gli avvolgimenti a passo raccorciato servono per contrastare le armoniche
La bassa reattanza idem c.s., anche se non ci sono specifiche esatte.
pertanto se hai dei GE a noleggio che non hanno queste specifiche è probabile che la forma d'onda e la stabilità di tensione siano "ballerini" e gli inverter vadano in protezione.
1) Gruppo elettrogeno da 1000 kVA con carichi elettronici pari a circa 500 kVA, di cui 300 kVA di UPS.
Dall'esame che feci arrivai alla considerazione di:
a) prevedere eccitazione separata
b) avvolgimenti alternatore a passo raccorciato (2/3 oppure 4/5 oppure 6/7)
c) bassa reattanza sub-transitoria.
Vedi se l'anomaiia può dipendere da questi fattori:
L'eccitazione separata è importante se il carico è distorcente, in quanto si può ripercuotere sulla forma d'onda in uscita e sulle fluttuazioni di tensione.
Gli avvolgimenti a passo raccorciato servono per contrastare le armoniche
La bassa reattanza idem c.s., anche se non ci sono specifiche esatte.
pertanto se hai dei GE a noleggio che non hanno queste specifiche è probabile che la forma d'onda e la stabilità di tensione siano "ballerini" e gli inverter vadano in protezione.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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