Collegamenti elettrici di controllo caldaia
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Grazie mille Angus , il mio problema è un altro , ho una rottura idraulica di pressione dovuta alla separazione a vaso aperto tra impianto a pavimento e caldaia con un controllo indipendente tra temperatura ambiente e temperatura accumulo serbatoio , quindi non posso gestire la temperatura serbatoio, oltretutto anche utilizzata per ACS, con la caldaia, ma dall'ambiente ed il circolatore impianto a pavimento . Il circolatore ausiliario lo uso per ricircolare , per un problema di salto idraulico, quando il riscaldamento è acceso con il circolatore impianto è in funzione .... Spero di essere stato esaustivo....grazie mille. Ad ogni modo vorrei , per la mia esigenza limitata al circolatore ausiliario insieme ad una elettrovalvola due vie, installare un contattore unitamente ad un relay N.O. per gestire dalla scheda , parte 220 V , del comando circolatore primario , l'accensione e spegnimento delle mie utenze quando il circolatore è spento. Come pensi tu , realizzare il circuito per proteggere meglio la scheda stessa dalle correnti disperse nei transitori? un elettricista mi ha suggerito di mettere in serie prima il contattore poi i comandi relay in uscita . Grazie mille . :wavingyellow: :wavingyellow: : Thumbup : : Thumbup :
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paul62 ha scritto: Il circolatore ausiliario lo uso per ricircolare , per un problema di salto idraulico, quando il riscaldamento è acceso con il circolatore impianto è in funzione ....
Quindi una sorta di "anticondensa"? o pompa di ricircolo?
Però, credimi, ho letto e riletto il tuo ultimo post ma proprio non mi è chiaro quando vuoi far funzionare il circolatore ausiliario. Quindi NON ad un certa temperatura, ma quando la caldaia gli darebbe il consenso, ho capito bene? Se è così, posta marca modello della caldaia e schema di come è collegata ORA.
poi si vedrà come fare.
in /dev/null no one can hear you scream
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Grazie Angus, come circolatore ausiliario dell'accumulo a supporto del circolatore impianto a pavimento ,altrimenti quest'ultimo non ha forza sufficiente in aspirazione.....spero meglio così. Quindi quando l'impianto di riscaldamento è in esercizio e il serbatoio è arrivato a temperatura e la caldaia si spegne ,da quest'ultima devo prendere il segnale sulla scheda e switcciarlo con un relè e contattore sul famoso circolatore ausiliario per continuare a far funzionare il riscaldamento .,naturalmente con ACS il problema non sussiste ..la caldaia e il tipo solo riscaldamento IMMERGAS VITRIX TT 24 kW.....sei gentilissimo. Grazie e cordialmente saluto .
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14° post ancora senza schema
Ho preso il circuito della caldaia, io sono sempre più convinto che conviene prendere il segnale al contatto del termostato.....
C'è un morsetto per un segnale di stato ma non so cosa da in uscita
Il ricircolatore è di quelli sempre alimentati gestiti poi in PWM
Ho preso il circuito della caldaia, io sono sempre più convinto che conviene prendere il segnale al contatto del termostato.....
C'è un morsetto per un segnale di stato ma non so cosa da in uscita
Il ricircolatore è di quelli sempre alimentati gestiti poi in PWM
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anche io non ho capito l'uso.
non si potebbe usare un segnale termico, dell'acqua calda in entrata dell'accumulo? al posto di leggere la partenza della pompa?
saluti.
non si potebbe usare un segnale termico, dell'acqua calda in entrata dell'accumulo? al posto di leggere la partenza della pompa?
saluti.
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lelerelele
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Grazie a voi per la vostra attenzione e felice anno nuovo , ad ogni modo mi suggerite sempre di prendere un segnale a spegnimento caldaia a contatto pulito e capisco perfettamente la ragione.... gestire segnali in M.T. sono sempre più insicuri anche se meno costosi per schede elettroniche sempre più sofisticate e sensibili. La soluzione che avevo pensato è sicuramente più economica e forse non ridondante come quella proposta dalla casa Madre.
Se volessi così, anche provvisoriamente con un relay , proteggere il segnale in transitorio sullo switch in spegnimento cosa mi suggerite di mettere per evitare ritorni sulla scheda ?? grazie mille cordialmente saluti.

Se volessi così, anche provvisoriamente con un relay , proteggere il segnale in transitorio sullo switch in spegnimento cosa mi suggerite di mettere per evitare ritorni sulla scheda ?? grazie mille cordialmente saluti.

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ThEnGi ha scritto:14° post ancora senza schema![]()
Ho preso il circuito della caldaia, io sono sempre più convinto che conviene prendere il segnale al contatto del termostato.....
C'è un morsetto per un segnale di stato ma non so cosa da in uscita
Il ricircolatore è di quelli sempre alimentati gestiti poi in PWM
Grazie mille ThEnGi buon anno a te, ti chiedo il contatto sul termostato è in B.T. .... come faccio a gestirlo in uscita 220 V , secondo te ? grazie .

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lelerelele ha scritto:anche io non ho capito l'uso.
non si potebbe usare un segnale termico, dell'acqua calda in entrata dell'accumulo? al posto di leggere la partenza della pompa?
saluti.
Grazie mille e buon anno , mi hai dato un idea , però secondo te come gestire il contatto pulito per portarlo in uscita a 220 V... cordialmente saluto
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paul62 ha scritto:Grazie mille e buon anno , mi hai dato un idea , però secondo te come gestire il contatto pulito per portarlo in uscita a 220 V... cordialmente saluto
io partii da un galleggiante, inserito entro il tubo di uscita dell'acqua calda, per il mio ricircolo, ed andò bene per un annetto o poco piu, poi il calcare iniziò a darmi prblemi, quindi passai alla soluzione termica, sono parecchi anni che va senza alcun prblema.
Io non ho avuto difficoltà, ho ralizzato una scheda ad hock, con un sensore con bus I2C, fissato sul tubo di uscita dell'acqua calda, leggendo aumento di temperatua di pochi gradi, ed autotarandosi con le variazioni di temperatura lunghe ore, non sbaglia un colpo, ma dipende dalle tue conoscenze in merito per la realizzazione.
saluti. e Buon anno.
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lelerelele
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