NAD 326BEE dopo 5 si attiva la protezione
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Ispezionando con la lente ho scoperto queste due resistenze dissaldate R470 e 492 del valore di 56K che si trovano sul ramo del canale incriminato, non so per quale motivo.
Dopo averle posizionate alla meglio con il mio saldatore comune ho provato ad accenderlo ma va immediatamente in protezione.
Forse è meglio che le compro nuove e riprovo.
Cosa potrebbe averle surriscaldate al punto di dissaldarle?
Dopo averle posizionate alla meglio con il mio saldatore comune ho provato ad accenderlo ma va immediatamente in protezione.
Forse è meglio che le compro nuove e riprovo.
Cosa potrebbe averle surriscaldate al punto di dissaldarle?
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Quelle due resistenze sono proprio quelle con cui il circuito di protezione "sente" la corrente continua in uscita. DEVONO essere ripristinate. E ovviamente va ricercata la causa della corrente continua, non manomessa la protezione (che è una cosa davvero da dementi).
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ok grazie, allora mi stai dicendo che non si sono staccate da sole ma è stato il centro assistenza dove l'ho portato inizialmente?. Altro che professionisti, sono smanettoni come me, io però non mi spaccio per professionista. 
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Chiunque sia stato è un totale incompetente, su questo non ci piove. Da come è stato fatto quel "lavoro" non è in ogni caso un professionista. 
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almeno adesso la protezione funziona correttamente
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SediciAmpere
4.187 5 5 8 - Master

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Per procedere bene e capirci qualcosa occorre procedere per gradi.
Innanzitutto io utilizzo due caichi fittizi da 8 ohm 50 W (resistenze corazzate).
Poi a seconda dei sintomi, (in questo caso va in protezione) mi studio lo schema elettrico.
Controllo se tuttele alimentazioni sono corrette, sia a vuoto sia con carico.
Controllo dei finali: e' abbastanza facile, basta controllare che non vi sia un corto franco o comunque pochi ohm tra C ed E. Una avvertenza: in questi casi io uso sempre un multimetro ICE 680 perche' mi da' piu' affidamento del semplice prova diodi/comtinuita' dei multimetri digitali (non sto a piegare ora i motivi, ma e' un dato di fatto). Nel 90% della ricerca guasti uso l'ICE, nei casi dubbi il Fluke e in casi estremi dissaldo uno o piu' reofori.
Questo indica chiaramente una cosa: che durante la ricerca del guasto bisogna aver ben presente e sott'occhio lo schema elettrico, o si rischia di prendere fischi per fiaschi (leggasi: testare un componente montato e notare che sembra guasto, poi dissaldarlo e scoprire che in realta' e' perfettamente funzionante: cosi' facendo si perde tempo e si rischia di danneggiare inutilmente piste e componenti a furia di saldare e dissaldare).
Se la protezione inteviene sempre e comunque, va studiato il circuito di protezione e capire come agisce.
La protezione interviene anche e solo un canale e' difettoso.
In questo caso va capito quale canale e' colpevole. Di solito procedo a ritroso, partendo dai finali e controllando le tensioni (le tensioni e non i valori dei componenti). Dato che e' altamente omprobabile che entrambi i canali siano difettosi, procedo in maniera comparativa, confrontando le misure tra i due canali fino a a quando non trovo discordanze notevoli.
Occorre masticare un po' di elettronica di base per ragionarci su. Io non dissaldo mai un componente se non sono quasi sicuro al 99% che ci sia qualcosa di anomalo in quella zona (non a caso mi dicono spesso che al mio confronto S.Tommaso era un credulone
)
Lo ammetto, riparo e restauro oscilloscopi e strumenti da decenni e quindi per me gli impianti hi-fi sono una bazzecola , e ho tanta esperienza accumulata pero:... ricordate anche sempre la regola del rasoio di Occam.
Max
P.S. ho dato un'occhiata allo schema del NAD, e mi sembra il classico caso di UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici). Io mi ricordo ancora molto bene il NAD 3020 che suonava benissimo (provato da StereoPlay e SUONO) e usava come finali.... i 2N3055!
Innanzitutto io utilizzo due caichi fittizi da 8 ohm 50 W (resistenze corazzate).
Poi a seconda dei sintomi, (in questo caso va in protezione) mi studio lo schema elettrico.
Controllo se tuttele alimentazioni sono corrette, sia a vuoto sia con carico.
Controllo dei finali: e' abbastanza facile, basta controllare che non vi sia un corto franco o comunque pochi ohm tra C ed E. Una avvertenza: in questi casi io uso sempre un multimetro ICE 680 perche' mi da' piu' affidamento del semplice prova diodi/comtinuita' dei multimetri digitali (non sto a piegare ora i motivi, ma e' un dato di fatto). Nel 90% della ricerca guasti uso l'ICE, nei casi dubbi il Fluke e in casi estremi dissaldo uno o piu' reofori.
Questo indica chiaramente una cosa: che durante la ricerca del guasto bisogna aver ben presente e sott'occhio lo schema elettrico, o si rischia di prendere fischi per fiaschi (leggasi: testare un componente montato e notare che sembra guasto, poi dissaldarlo e scoprire che in realta' e' perfettamente funzionante: cosi' facendo si perde tempo e si rischia di danneggiare inutilmente piste e componenti a furia di saldare e dissaldare).
Se la protezione inteviene sempre e comunque, va studiato il circuito di protezione e capire come agisce.
La protezione interviene anche e solo un canale e' difettoso.
In questo caso va capito quale canale e' colpevole. Di solito procedo a ritroso, partendo dai finali e controllando le tensioni (le tensioni e non i valori dei componenti). Dato che e' altamente omprobabile che entrambi i canali siano difettosi, procedo in maniera comparativa, confrontando le misure tra i due canali fino a a quando non trovo discordanze notevoli.
Occorre masticare un po' di elettronica di base per ragionarci su. Io non dissaldo mai un componente se non sono quasi sicuro al 99% che ci sia qualcosa di anomalo in quella zona (non a caso mi dicono spesso che al mio confronto S.Tommaso era un credulone
Lo ammetto, riparo e restauro oscilloscopi e strumenti da decenni e quindi per me gli impianti hi-fi sono una bazzecola , e ho tanta esperienza accumulata pero:... ricordate anche sempre la regola del rasoio di Occam.
Max
P.S. ho dato un'occhiata allo schema del NAD, e mi sembra il classico caso di UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici). Io mi ricordo ancora molto bene il NAD 3020 che suonava benissimo (provato da StereoPlay e SUONO) e usava come finali.... i 2N3055!
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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banjoman ha scritto:P.S. ho dato un'occhiata allo schema del NAD, e mi sembra il classico caso di UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici). Io mi ricordo ancora molto bene il NAD 3020 che suonava benissimo (provato da StereoPlay e SUONO) e usava come finali.... i 2N3055!
Questo rispetto al NAD 3020 sta su tutto un altro pianeta: È l'evoluzione di un classe H ed è basato su una sola coppia di finali per canale alimentato da due differenti tensioni di alimentazione - con la più alta che entra in funzione solo quando deve funzionare a potenza veramente alta. Complicato è complicato ma tutto sommato ancora comprensibile. Se si deve ripararlo va studiato a fondo e non preso troppo sottogamba altrimenti non se ne esce vivi (infatti...).
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Ciao, ho ripreso a rivedere il mio NAD.
Nei vari controlli, ho staccando l'alimentazione e provando un solo canale per volta.
Un canale funziona bene e non risulta continua misurando l'uscita, mentre se misuro l'uscita del canale scollegato, cioè quello incriminato, trovo 180 mV.
I finali al controllo risultano buoni, i diodi sembrano buoni.
Poi ho provato a collegare il canale buono sull'alimentazione di quello incriminato e funziona bene. Perciò la scheda dell'alimentazione è da escludere.
C'è un componente che lascia passare della continua all'uscita del canale incriminato ma non riesco a identificarlo.
Che altro potrei controllare?
Nei vari controlli, ho staccando l'alimentazione e provando un solo canale per volta.
Un canale funziona bene e non risulta continua misurando l'uscita, mentre se misuro l'uscita del canale scollegato, cioè quello incriminato, trovo 180 mV.
I finali al controllo risultano buoni, i diodi sembrano buoni.
Poi ho provato a collegare il canale buono sull'alimentazione di quello incriminato e funziona bene. Perciò la scheda dell'alimentazione è da escludere.
C'è un componente che lascia passare della continua all'uscita del canale incriminato ma non riesco a identificarlo.
Che altro potrei controllare?
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Non mi è chiaro nello schema quale dei due canali risulti guasto, quello sopra o quello sotto?
Hai controllato se c'è un cortocircuito tra l'uscita di un canale e quella dell'altro? Credo che questo potrebbe giustificare il fatto che se scolleghi l'alimentazione al canale difettoso l'altro funziona e se invece ricolleghi l'alimentazione esce tensione continua da entrambi.
Controlla anzitutto che non vi sia un cortocircuito tra i due contatti all'interno del relè di uscita.
Hai controllato se c'è un cortocircuito tra l'uscita di un canale e quella dell'altro? Credo che questo potrebbe giustificare il fatto che se scolleghi l'alimentazione al canale difettoso l'altro funziona e se invece ricolleghi l'alimentazione esce tensione continua da entrambi.
Controlla anzitutto che non vi sia un cortocircuito tra i due contatti all'interno del relè di uscita.
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BrunoValente
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