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Il campo magnetico di un'antenna radio.

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Moderatore: Foto Utentejordan20

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[11] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto UtenteIanero » 21 gen 2024, 17:15

PietroBaima ha scritto:In realtà, per essere rigorosi, si potrebbe parlare di tensione e di corrente soltanto in continua. A 0,0001 Hz non si potrebbe già più e la tensione e la corrente dipenderebbero già dalla posizione nello spazio dei conduttori.

In realtà non è proprio così, forse intendevi qualcos'altro?
In una qualunque guida con più di un conduttore nella quale vi è propagazione TEM si può parlare benissimo di tensione e corrente, e queste corrispondono uno ad uno con i concetti di tensione e corrente di elettrotecnica. Il fatto che non rispettino le leggi di Kirchhoff è un altro discorso. Anche nelle propagazioni non-TEM si può ancora parlare di tensione e corrente, seppur in un'accezione diversa da quella classica.

Sono certo che tu lo sappia già e probabilmente intendevi dire altro. Lascio comunque questa risposta per l'OP.
:shock:
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[12] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 21 gen 2024, 19:09

Ianero ha scritto:In realtà non è proprio così, forse intendevi qualcos'altro?


Intendeva dire (estremizzando un po' per sottolineare il discorso) che si può parlare rigorosamente di correnti e di tensioni SOLO in corrente continua (e a condizione che non si muova nulla all'interno del campo elettrico e del campo magnetico generati da tale corrente continua - cioè in realtà mai: basta l'agitazione termica dei portatori di carica per creare noie al loro equilibrio elettromagnetico, noie minime finché si vuole ma mai nulle).
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[13] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto UtenteIanero » 21 gen 2024, 19:13

Ma questa cosa non è vera.
:shock:
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[14] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 21 gen 2024, 19:24

Per un fisico lo è.
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[15] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto UtenteIanero » 21 gen 2024, 19:40

Non dovrebbe esserlo neanche per i fisici, perché si tratta come da definizione di un integrale di una funzione potenziale nel piano trasverso alla direzione di propagazione, che risulta indipendente dal percorso di integrazione.
Mi fermo qua, comunque.
:shock:
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[16] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 22 gen 2024, 9:14

Ringrazio per le ulteriori info, :ok:
Ianero ha scritto:si tratta come da definizione di un integrale di una funzione potenziale nel piano trasverso alla direzione di propagazione, che risulta indipendente dal percorso di integrazione.

qua per me è arabo, :shock: pur avendo un'idea di cosa si tratti...

saluti.
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[17] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 22 gen 2024, 10:29

Ianero ha scritto:In realtà non è proprio così, forse intendevi qualcos'altro?

No, intendevo quello che ho scritto, ma la tua obiezione è giusta, infatti in una propagazione TEM si può correttamente parlare di tensione e corrente.
Non l'ho menzionata per non far diventare troppo tecnico il discorso, perché avrei dovuto introdurre l'eccezione che hanno i sistemi non semplicemente connessi.
Mi era parso di capire che l'OP volesse una descrizione sommaria dell'argomento e ho ritenuto che la propagazione TEM potesse far diventare troppo tecnico il discorso, per cui ho lasciato perdere.
Forse, pensandoci meglio, avrei dovuto farne cenno dicendo che esiste il caso della propagazione TEM, ma che per ora non è il caso di parlarne.

Questo però non toglie che Foto UtenteIanero abbia assolutamente ragione.

Mi sono limitato a propagazioni non-TEM cercando di spostare l'attenzione sul fatto che tensioni e correnti non fossero più quelle classiche, cioè quello che sappiamo siano in DC.

Comunque grazie per la precisazione, aggiunge completezza al discorso. :ok:
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[18] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 22 gen 2024, 12:57

PietroBaima ha scritto:
Ianero ha scritto:In realtà non è proprio così, forse intendevi qualcos'altro?

Non l'ho menzionata per non far diventare troppo tecnico...

Si, hai fatto bene, mi accontento di una infarinatura... per ovvi motivi. :mrgreen:

Comunque ringrazio entrambi.

saluti.
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[19] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto UtenteIanero » 22 gen 2024, 20:54

Grazie a te Pietro. :ok:
:shock:
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[20] Re: Il campo magnetico di un'antenna radio.

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 23 gen 2024, 13:37

S to studiando da autodidatta il funzionamento delle antenne radio e ho appreso che il segnale da esse propagato è l'insieme di un campo elettrico e di un campo magnetico, tra loro ortogonali. Quando l'antenna (es.dipolo) viene "alimentata" dal trasmettitore, ai suoi capi si origina un campo elettrico che con le sue linee di forza investe tutta l'area circostante come fosse un condensatore.
In ogni caso si tratta sempre di un circuito elettrico caratterizzato da capacità, induttanza e resistenza; i primi due parametri definiscono quindi una frequenza di risonanza, alla quale il loro effetto si annulla.
In tale circostanza è noto che il solo parametro che resta a determinare la corrente circolante è la resistenza. Questa corrente raggiungerà allora il suo valore massimo, al quale in definitiva corrisponderà un massimo dell’energia irradiata. A conferma di ciò si supponga di applicare ad un generatore di R.F. (che in pratica consisterà in un trasmettitore), di un conduttore di lunghezza opportuna. Il punto di alimentazione dell’antenna deve essere caratterizzato da una coppia di valori di tensione e corrente tali che il loro rapporto coincida con l’impedenza interna del generatore; in questo caso esso cede all’antenna, e questa allo spazio, tutta l’energia disponibile. E quindi necessario conoscere come varia l’impedenza lungo l’antenna. Comunque ciò che generalmente più che interessa è che al centro del conduttore si ha un minimo di impedenza (massima corrente, minima tensione) mentre si ha un massimo agli estremi. Il caso più tipico è rappresentativo di antenna è proprio quello del conduttore alimentato al centro; questa soluzione realizzativa viene chiamata (per evidenza) dipolo. La frequenza alla quale si ha il massimo di corrente, cioè la frequenza di risonanza, è legata alla lunghezza del conduttore.
Mi fermo per ora qui. 73s de IS0RKN
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