Sensore rilevazione goccia di liquido
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Salve a tutti, vorrei un consiglio per aiutare mia madre non vedente. Ogni sera deve "contare" 10 gocce di un medicinale e quando io non sono presente vuole a tutti i costi fare da sola (ascoltando alla meglio nel silenzio le gocce che cadono nel bicchiere) e questa cosa le da molta ansia per paura di sbagliare il conteggio. Vorrei realizzare un "qualcosa" (ancora non ho le idee molto chiare) che avvisi acusticamente ogni goccia che cade dal contagocce nel bicchiere. Potrei optare per un sensore ottico (tipo TCST-1300) o per un amplificatore acustico (un microfono con amplificatore). Secondo voi quale sarebbe la soluzione migliore del sensore da utilizzare? poi per tutto il resto mi diletterei senza disturbarvi altrimenti utilizzando o un arduino o un circuito che adatterei al sensore scelto. Ovviamente una volta ultimato (se riuscirò a fare una cosa affidabile) metterò qui sopra tutto sia mai potessi aiutare qualcuno con le stesse difficoltà di mia madre. Grazie a tutti voi per i consigli che vorrete darmi
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teletommy ha scritto: Vorrei realizzare un "qualcosa" (ancora non ho le idee molto chiare) che avvisi acusticamente ogni goccia che cade dal contagocce nel bicchiere.
Misurando il peso ?
Probabilmente misurare la singola goccia è difficile, magari misurarne 10 e poi dare l'avviso

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Senza esser passato per le armi, stavo pensando, non esiste il medicinale sotto altra forma, pastiglie o tipo sciroppo , che ci sono già i dosatori, oppure un cucchiaio.
Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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Presumibilmente non è un medicinale che va preso una tantum una volta ogni tanto.
Allora dovresti avere delle boccette terminate: non le buttare.
Le pulisci con soluzione fisiologica.
Ci metti la dose necessaria e un segnale per far capire che sono da usare.
Tua mamma ne prende una e la versa dove serve.
Se è un medicinale che può essere preso con acqua, prepara vicino anche una siringa (senz'ago) da 2ml con soluzione fisiologica, così la versa nella boccettina ed è più facile prendere tutto il medicinale. La siringa può riempirla anche da sola, basta lasciare l'ago nella boccetta della fisiologica.
Altrimenti ci sono già fatti.
Una goccia di medicinale ha volume 0,05ml e pesa quindi circa 0,05g
Se non riesci a misurare 1 goccia non riesci nemmeno a distinguere p.es. fra 8 e 12 gocce...
Si potrebbe anche prender spunto da un pluviometro, magari se ne tria fuori qualcosa.
Quanti anni ha la mamma?
Allora dovresti avere delle boccette terminate: non le buttare.
Le pulisci con soluzione fisiologica.
Ci metti la dose necessaria e un segnale per far capire che sono da usare.
Tua mamma ne prende una e la versa dove serve.
Se è un medicinale che può essere preso con acqua, prepara vicino anche una siringa (senz'ago) da 2ml con soluzione fisiologica, così la versa nella boccettina ed è più facile prendere tutto il medicinale. La siringa può riempirla anche da sola, basta lasciare l'ago nella boccetta della fisiologica.
Altrimenti ci sono già fatti.
Una goccia di medicinale ha volume 0,05ml e pesa quindi circa 0,05g
Se non riesci a misurare 1 goccia non riesci nemmeno a distinguere p.es. fra 8 e 12 gocce...
Si potrebbe anche prender spunto da un pluviometro, magari se ne tria fuori qualcosa.
Quanti anni ha la mamma?
Ultima modifica di
setteali il 29 gen 2024, 20:01, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Una tantum. significa una sola volta.
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Grazie a tutti per l'interessamento. Allora le 12 gocce le deve prendere ogni sera dopo cena prima di andare a letto e deve prenderle con pochissima acqua. Mamma oltre ad essere non vedente ha 85 anni. Di cervello è sveglissima ma non ha manualità perché le mani non le muove benissimo infatti l'unica cosa che può fare è rovesciare la boccetta del suo medicinale che, fortunatamente, sono di quelle che fanno cadere le gocce per gravità con un po' di pazienza. Vorrei provare a rilevare la goccia con un fotoaccoppiatore ottico se mi riesce. Poi per "l'hardware" qualcosa mi invento tra stampante 3d o altro per fare una specia di appoggio per la boccetta rovesciata che obblighi la goccia a cadere dove voglio io per essere rilevata. Spero mi riesca perché iero l'ho accennato a mamma è mi ha sorriso speranzosa. Grazie comunque a tutti voi per l'aiuto e l'interessamento
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Potresti appoggiare un bicchiere di metallo su un piccolo amplificatore per sentire molto bene il suono della goccia e contare con facilità il numero.
Per quanto si possa fare come dici con la fotocellula ecc. se la goccia non passa esattamente davanti al sensore si rischia che non venga conteggiata.
Non seguirei questa strada.
Ci sono comunque siringhe per volumi molto piccoli (per insulina mi sembra) con cui eventualmente misurare quantitativi pari a 12 gocce.
Altrimenti per complicarsi la vita a livello industriale e ospedaliero si utilizzano le pompe peristaltiche comandate da motore passo passo.
Sono molto precise e affidabili se ben realizzate.
Ciao
Per quanto si possa fare come dici con la fotocellula ecc. se la goccia non passa esattamente davanti al sensore si rischia che non venga conteggiata.
Non seguirei questa strada.
Ci sono comunque siringhe per volumi molto piccoli (per insulina mi sembra) con cui eventualmente misurare quantitativi pari a 12 gocce.
Altrimenti per complicarsi la vita a livello industriale e ospedaliero si utilizzano le pompe peristaltiche comandate da motore passo passo.
Sono molto precise e affidabili se ben realizzate.
Ciao
600 Elettra
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Potrebbe togliere il dosatore e prelevare 0,5mL (≈10 gocce) per mezzo di una siringa da insulina?
Oppure appoggiare il bicchiere su tre dischi piezo e amplificare il rumore captato, posso buttare giù uno schema
Oppure appoggiare il bicchiere su tre dischi piezo e amplificare il rumore captato, posso buttare giù uno schema
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SediciAmpere
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Credo che il problema maggiore del prelevare il liquido con la siringa, trattandosi di una persona non vedente, sia l'impossibilita' di controllare se la siringa si riempie correttamente durante l'aspirazione o se si formano bolle d'aria, vuoi per incorretto posizionamento, vuoi perche' nel boccettino non c'e' abbastanza liquido ... per quanto invece potrebbe forse essere praticabile l'opzione opposta, cioe' preparare una certa quantita' di siringhe pre-dosate, che poi potrebbero venire usate dal paziente nel momento della necessita', una alla volta, svuotandole nel bicchiere d'acqua (esistono siringhe con l'attacco a vite detto "luer-lock" che possono montare appositi tappini stagni al posto dell'ago, per cui il medicinale non rimarrebbe esposto all'aria con il rischio di solidificarsi o contaminarsi).
Le pompe peristaltiche hanno fondamentalmente lo stesso problema, come fa' una persona non vedente a sapere se il liquido nel contenitore d'origine e' sufficente oppure finisce prima che la quantita' corretta sia stata dosata ?
Avevo pensato anch'io al bicchierino di plastica appoggiato sopra un microfonino, ma servirebbe costruire sia un supporto che lo tenga in posizione, sia un "centratore" che tenga la boccetta del medicinale al centro del bicchiere, ad una certa altezza in modo che la goccia faccia un rumore apprezzabile tale da poter essere percepito ed amplificato, ma allo stesso tempo con una disposizione tale da non creare fischi per effetto larsen fra microfono ed altoparlante (l'alternativa sarebbe usare un circuito che rilevi il rumore e produca un "bip" invece che un'altoparlante, ma anche li e' tutto da sperimentare).
Ci sono sensori che sarebbero in grado di rilevare la caduta di una goccia, penso ad esempio ai sensori "di immagine" (in realta' doppi fotodiodi a sezioni complementari) che vengono usati nei controlli di rottura filo delle macchine tessili (sono in grado di "vedere" per una larghezza di circa un centimetro e mezzo, alcuni poco piu, se un filo e' presente all'interno della forcella, che di solito e' larga 6 o 7 mm, e distinguere se il filo e' fermo, se vibra e quindi si muove, o se e' assente), ma al momento ancora non sono riuscito a trovare un negozio che ne venda o dati specifici in merito a numeri di componente, cerchero' ancora.
Con lo stesso principio si potrebbe anche usare un sensore a riga di pixel recuperato da un vecchio scanner (o comperato nuovo, a questo punto, ormai i prezzi sono abbastanza ridotti per alcuni modelli), piazzato dietro una lente cilindrica o una "fessura stenopeica" (mi si passi il termine, anche se non riferito ad un foro
), con di fronte una superfice bianca uniforme illuminata da qualche led posto a fianco del sensore ... la maggior parte di questi sensori ha una riga di pixel larga circa 2cm, alcuni di piu, per cui l'apertura di caduta delle gocce potrebbe essere della stessa larghezza, e dato che non servirebbe realizzare un'immagine ma solo distinguere quando la goccia passa davanti alla riga, la gestione potrebbe essere piu semplice di quella necessaria per usarli come scanner (ma bisogna fare dei test, sia come velocita' di scansione sia come capacita' di rilevare la goccia, io li ho usati per crearci degli spettrometri "casalinghi" anni fa, ma per tale uso la velocita' non e' una delle caratteristiche richieste, quindi non saprei dire a priori se potrebbero funzionare adeguatamente per un'impiego simile)
Le pompe peristaltiche hanno fondamentalmente lo stesso problema, come fa' una persona non vedente a sapere se il liquido nel contenitore d'origine e' sufficente oppure finisce prima che la quantita' corretta sia stata dosata ?
Avevo pensato anch'io al bicchierino di plastica appoggiato sopra un microfonino, ma servirebbe costruire sia un supporto che lo tenga in posizione, sia un "centratore" che tenga la boccetta del medicinale al centro del bicchiere, ad una certa altezza in modo che la goccia faccia un rumore apprezzabile tale da poter essere percepito ed amplificato, ma allo stesso tempo con una disposizione tale da non creare fischi per effetto larsen fra microfono ed altoparlante (l'alternativa sarebbe usare un circuito che rilevi il rumore e produca un "bip" invece che un'altoparlante, ma anche li e' tutto da sperimentare).
Ci sono sensori che sarebbero in grado di rilevare la caduta di una goccia, penso ad esempio ai sensori "di immagine" (in realta' doppi fotodiodi a sezioni complementari) che vengono usati nei controlli di rottura filo delle macchine tessili (sono in grado di "vedere" per una larghezza di circa un centimetro e mezzo, alcuni poco piu, se un filo e' presente all'interno della forcella, che di solito e' larga 6 o 7 mm, e distinguere se il filo e' fermo, se vibra e quindi si muove, o se e' assente), ma al momento ancora non sono riuscito a trovare un negozio che ne venda o dati specifici in merito a numeri di componente, cerchero' ancora.
Con lo stesso principio si potrebbe anche usare un sensore a riga di pixel recuperato da un vecchio scanner (o comperato nuovo, a questo punto, ormai i prezzi sono abbastanza ridotti per alcuni modelli), piazzato dietro una lente cilindrica o una "fessura stenopeica" (mi si passi il termine, anche se non riferito ad un foro
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
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A me piace l'opzione gia' in parte proposta di avere il medicinale "one shot" pronto all'uso.
Devi preparare 30 boccettine gia' con la quantita' giusta di acqua e di medicinale e sei coperto per un mese. Lei dovra' solo aprire la boccetta, berla e metterla nel contenitore delle boccette vuote.
Non so dire se ci sono controindicazioni a lasciare il medicinale in acqua per 1 mese, un medico o un chimico potrebbero aiutare
Devi preparare 30 boccettine gia' con la quantita' giusta di acqua e di medicinale e sei coperto per un mese. Lei dovra' solo aprire la boccetta, berla e metterla nel contenitore delle boccette vuote.
Non so dire se ci sono controindicazioni a lasciare il medicinale in acqua per 1 mese, un medico o un chimico potrebbero aiutare
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