Non sono d'accordo
Perché tenersi così larghi per poi dover usare degli accorgimenti extra per rientrare nelle specifiche ?
Mi parrebbe più opportuno prima stabilire che tipo di circuito si intende realizzare e di conseguenza aver presente le sue reali necessità in termini di tensioni e correnti
Se invece cerchi informazioni generali su quali possano essere i metodi alternativi per ottenere alimentazione adatta a circuiti valvolari la cosa è diversa
Devi comunque tener presente che un metodo alternativo adatto ad un preamplificatore potrebbe non essere (economicamente) conveniente per un finale di potenza
Ad esempio, convertitori DC-DC adatti ad alimentare preamplificatori e piccoli amplificatori di potenza limitata si trovano abbastanza facilmente ed a costi abbordabili mentre non è lo stesso nel caso di amplificatori di potenza più elevata, in questo caso o non si trovano o hanno costi per i quali la convenienza rispetto un trasformatore convenzionale non esiste
Se chiarisci un po' le cose si possono avviare delle considerazioni per poi arrivare a dei suggerimenti concreti
K
Dubbio su doppio trasformatore.
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
28 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Presumo che oltre alla tensione per polarizare la valvola avrai anche bisogno di altre tensioni..... Una potrebbe essere quella utilizata per riscaldare il filamento.
A questo punto non conviene cercare un TR adatto o riavvolgerne uno ?
Sulla simulazione tieni conto che stai usando un programmino gratuito in java, non un simulatore da migliaia di euro. Spesso ho visto circuiti funzionare nella simulazione per poi bloccarsi nella realtà
Nello specifico quel programma simula tutti i componenti come (quasi) ideali.
Prova a cercare quanto costa un elettrolitico rated 500V e che dimensioni ha
Non nego che anche io lo usato per eseguire una prima valutazione molto ottimistica sul funzionamento di un circuito, ma poi il tutto studiato come si deve

A questo punto non conviene cercare un TR adatto o riavvolgerne uno ?
Sulla simulazione tieni conto che stai usando un programmino gratuito in java, non un simulatore da migliaia di euro. Spesso ho visto circuiti funzionare nella simulazione per poi bloccarsi nella realtà
Nello specifico quel programma simula tutti i componenti come (quasi) ideali.
Prova a cercare quanto costa un elettrolitico rated 500V e che dimensioni ha
Non nego che anche io lo usato per eseguire una prima valutazione molto ottimistica sul funzionamento di un circuito, ma poi il tutto studiato come si deve

0
voti
Per quanto riguarda il circuito per abbassare l'anodica ho schemi testati e sicuramente funzionanti ma prima di allargarmi sull'argomento preferirei che venissero definite meglio quali sono le tue necessità
K
K
-

Kagliostro
6.396 4 5 7 - Master

- Messaggi: 4830
- Iscritto il: 19 set 2012, 11:32
0
voti
Riassumendo vorrei costruire un alimentatore variabile con i 2 trasformatori che ho, in grado di alimentare almeno 3ecc83 e 2el84. Vorrei qualcosa di non troppo limitante che possa arrivare almeno a 400v Dd. Ovviamente potrei prelevare anche i 15v dai secondari e abbassare la tensione per alimentare i filamenti.
Kagliostro se hai degli schemi mi piacerebbe vederli, sicuramente hai più esperienza di me sull’argomento e il tuo aiuto mi farebbe davvero piacere.
Kagliostro se hai degli schemi mi piacerebbe vederli, sicuramente hai più esperienza di me sull’argomento e il tuo aiuto mi farebbe davvero piacere.
0
voti
Intendi che vorresti costruirti un alimentatore da banco per sperimentare su circuiti diversi (restando nel limite di un 15W di potenza dell' amplificatore) ?
K
K
-

Kagliostro
6.396 4 5 7 - Master

- Messaggi: 4830
- Iscritto il: 19 set 2012, 11:32
0
voti
sto pensando ad una soluzione a moltiplicatore di tensione a condensatori, (non sapendo di che corrente hai necessità), tipo questo, usando capacità discrete, si otterrà un minimo di corrente, il tutto a valle dei tuoi trasformatori.
saluti.
saluti.
-

lelerelele
4.899 3 7 9 - Master

- Messaggi: 5505
- Iscritto il: 8 giu 2011, 8:57
- Località: Reggio Emilia
1
voti
Trasformatori di cui disponi
1) 230V primario --- 15V - 0 - 15V secondario
2) 230V primario --- 9V - 0 - 9V secondario
Ho degli amici australiani che ricorrono spesso sia alla connessione dei trasformatori Back to Back o a moltiplicatori di tensione per realizzare alimentatori per i loro amplificatori a valvole, ci sono alcune cose da tenere a mente per poter percorrere queste strade
Proponi ci collegare il secondario del primo trasformatore al secondario del secondo trasformatore per ottenere al primario del secondo trasformatore una tensione maggiore di 230V
A parte il fatto che aumentare la tensione sui fili del secondo trasformatore potrebbe creare problemi per quanto riguarda l'isolamento e quindi la possibilità di corti tra spira e spira, i trasformatori vengono prodotti con livelli di isolamento superiori rispetto le tensioni di targa per cui, se non si esagera si hanno buone probabilità di non avere problemi per aver superato la tensione di targa
C'è però da tener presente che se su un avvolgimento previsto per una certa tensione si fa scorrere una tensione superiore il core del trasformatore va in saturazione, di conseguenza si surriscalda e facilmente si va incontro al cedimento dell'isolante con conseguenti corti tra spira e spira
Considerando i due trasformatori come se avessero un unico secondario avremmo
1) 230V primario --- 30V secondario
2) 230V primario --- 18V secondario
Calcoliamo il rapporto di trasformazione
1) 230 / 30 = 7.6
2) 230 / 18 = 12.7
Se i 30V del 1° trasformatore fossero mandati al secondario del 2° trasformatore la tensione in uscita sarebbe di 381V AC
Ma questo abbiamo visto che è da evitare
Si potrebbe, invece, usare i 18V in uscita dal 2° trasformatore mandandoli al secondario del 1° trasformatore per ottenere in uscita una tensione di 136.8V AC
Tensione AC che sarebbe comunque bassa per i tuoi scopi
Ipotizzando di abbinare ai trasformatori così connessi un duplicatore si potrebbe avere una tensione di circa 325V DC, mentre usando un quadruplicatore si arriverebbe ad avere circa un 600V DC, decisamente troppi anche considerando di usare un circuito con mosfet come regolatore della tensione, avresti molta potenza dispersa sotto forma di calore ed anche questa non è una buona cosa
Oltretutto si deve considerare che usando un duplicatore la tensione raddoppia ma la corrente disponibile si riduce a metà e se si usa un quadruplicatore si arriva ad avere un quarto della corrente disponibile
Anche cercando di salvare il salvabile combinando un moltiplicatore di tensione che sfruttasse in ingresso le due tensioni dei secondari sommate pari a 48V AC (30V + 18V) non si farebbe molta strada, per arrivare alla tensione di 400V DC bisognerebbe ricorrere ad un ottuplicatore, la corrente disponibile si ridurrebbe ad un ottavo di quella AC ed il livello di stabilità della stessa non sarebbe il massimo anche usando condensatori elettrolitici di grossa capacità
---
A parte tutte le considerazioni precedenti, tieni presente che per alimentare una el84 la tensione di solito è circa 320V DC e per avere 320V DC se usi un ponte di diodi per raddrizzare, ti servono circa 230V AC
Se ti potessi procurare due trasformatori con identico secondario collegandoli Back to Back potresti ottenere 230V AC isolati galvanicamente dalla rete che una volta raddrizzati (con ponte di diodi) arriverebbero a circa 320V DC e delle el84 le potresti anche alimentare, ma questo solo in teoria, in pratica ci sono delle perdite per cui la tensione che otterresti sarebbe fluttuante al variare del carico e questo se può anche essere accettabile (e magari anche gradito) in un amplificatore da chitarra non lo è di sicuro in uno HiFi
K
1) 230V primario --- 15V - 0 - 15V secondario
2) 230V primario --- 9V - 0 - 9V secondario
Ho degli amici australiani che ricorrono spesso sia alla connessione dei trasformatori Back to Back o a moltiplicatori di tensione per realizzare alimentatori per i loro amplificatori a valvole, ci sono alcune cose da tenere a mente per poter percorrere queste strade
Proponi ci collegare il secondario del primo trasformatore al secondario del secondo trasformatore per ottenere al primario del secondo trasformatore una tensione maggiore di 230V
A parte il fatto che aumentare la tensione sui fili del secondo trasformatore potrebbe creare problemi per quanto riguarda l'isolamento e quindi la possibilità di corti tra spira e spira, i trasformatori vengono prodotti con livelli di isolamento superiori rispetto le tensioni di targa per cui, se non si esagera si hanno buone probabilità di non avere problemi per aver superato la tensione di targa
C'è però da tener presente che se su un avvolgimento previsto per una certa tensione si fa scorrere una tensione superiore il core del trasformatore va in saturazione, di conseguenza si surriscalda e facilmente si va incontro al cedimento dell'isolante con conseguenti corti tra spira e spira
Considerando i due trasformatori come se avessero un unico secondario avremmo
1) 230V primario --- 30V secondario
2) 230V primario --- 18V secondario
Calcoliamo il rapporto di trasformazione
1) 230 / 30 = 7.6
2) 230 / 18 = 12.7
Se i 30V del 1° trasformatore fossero mandati al secondario del 2° trasformatore la tensione in uscita sarebbe di 381V AC
Ma questo abbiamo visto che è da evitare
Si potrebbe, invece, usare i 18V in uscita dal 2° trasformatore mandandoli al secondario del 1° trasformatore per ottenere in uscita una tensione di 136.8V AC
Tensione AC che sarebbe comunque bassa per i tuoi scopi
Ipotizzando di abbinare ai trasformatori così connessi un duplicatore si potrebbe avere una tensione di circa 325V DC, mentre usando un quadruplicatore si arriverebbe ad avere circa un 600V DC, decisamente troppi anche considerando di usare un circuito con mosfet come regolatore della tensione, avresti molta potenza dispersa sotto forma di calore ed anche questa non è una buona cosa
Oltretutto si deve considerare che usando un duplicatore la tensione raddoppia ma la corrente disponibile si riduce a metà e se si usa un quadruplicatore si arriva ad avere un quarto della corrente disponibile
Anche cercando di salvare il salvabile combinando un moltiplicatore di tensione che sfruttasse in ingresso le due tensioni dei secondari sommate pari a 48V AC (30V + 18V) non si farebbe molta strada, per arrivare alla tensione di 400V DC bisognerebbe ricorrere ad un ottuplicatore, la corrente disponibile si ridurrebbe ad un ottavo di quella AC ed il livello di stabilità della stessa non sarebbe il massimo anche usando condensatori elettrolitici di grossa capacità
---
A parte tutte le considerazioni precedenti, tieni presente che per alimentare una el84 la tensione di solito è circa 320V DC e per avere 320V DC se usi un ponte di diodi per raddrizzare, ti servono circa 230V AC
Se ti potessi procurare due trasformatori con identico secondario collegandoli Back to Back potresti ottenere 230V AC isolati galvanicamente dalla rete che una volta raddrizzati (con ponte di diodi) arriverebbero a circa 320V DC e delle el84 le potresti anche alimentare, ma questo solo in teoria, in pratica ci sono delle perdite per cui la tensione che otterresti sarebbe fluttuante al variare del carico e questo se può anche essere accettabile (e magari anche gradito) in un amplificatore da chitarra non lo è di sicuro in uno HiFi
K
-

Kagliostro
6.396 4 5 7 - Master

- Messaggi: 4830
- Iscritto il: 19 set 2012, 11:32
0
voti
Ok,tutto molto chiaro, i trasformatori che ho sono identici i secondari sono 15-0-15 tutti e 2 da 120 va. Nel primo post avevo scritto effettivamente 9-0-9 perché pensavo di usare una soluzione simile comprando il trasformatore.
0
voti
cmozzillo ha scritto:perché pensavo di usare una soluzione simile comprando il trasformatore.
Se devi acquistare tanto vale prendere un trasformatore d'isolamento 230/230, ponte e condensatore e hai la tua tensione giusta !

0
voti
Ammesso che avesse avuto la necessità di procurarsi un trasformatore l' idea, di per sé buona, di prenderne uno di isolamento da 230/230 non tiene conto del fatto che le valvole necessitano oltre che di una tensione anodica per le placche, di una tensione per alimentare i filamenti
Pertanto un 230/230 necessiterebbe di essere accoppiato ad un 230/12 o 230/6 mentre usando i trasformatori collegati back to back, se i secondari hanno tensioni compatibili, la tensione per i filamenti si può prelevare da lì
Sembrerebbe facile, ma i questo caso c'è da considerare quale sia l' assorbimento in corrente dei filamenti perché sono tutti VA che vengono sottratti alla capacità di erogare corrente per l' anodica.
Quindi se i trasformatori sono identici ed i VA sono sufficienti, in qualche modo se ne tira fuori qualcosa ma per poter usare un sistema del genere bisogna fare un po' di conti e vedere cosa ne può uscire come correnti prelevabili
Va da sé che se si vuol usare il sistema per alimentare un circuito, che ha le sue specifiche richieste, una volta fatti i calcoli per arrivare ad alimentare alla tensione corretta i filamenti si e' risolto mentre se si vuol realizzare un alimentatore "da banco" le correnti richieste dai filamenti varieranno da caso a caso e quindi o si rifanno volta per volta i calcoli per le resistenze di drop o si ricorre ad un qualche regolatore di tensione o si aggiunge un trasformatore specifico per alimentare i filamenti o anche entrambe le cose se si abbisogna di distinte tensioni per i filamenti allo stesso momento (sia i 6.3V che i 12.6V)
K
Pertanto un 230/230 necessiterebbe di essere accoppiato ad un 230/12 o 230/6 mentre usando i trasformatori collegati back to back, se i secondari hanno tensioni compatibili, la tensione per i filamenti si può prelevare da lì
Sembrerebbe facile, ma i questo caso c'è da considerare quale sia l' assorbimento in corrente dei filamenti perché sono tutti VA che vengono sottratti alla capacità di erogare corrente per l' anodica.
Quindi se i trasformatori sono identici ed i VA sono sufficienti, in qualche modo se ne tira fuori qualcosa ma per poter usare un sistema del genere bisogna fare un po' di conti e vedere cosa ne può uscire come correnti prelevabili
Va da sé che se si vuol usare il sistema per alimentare un circuito, che ha le sue specifiche richieste, una volta fatti i calcoli per arrivare ad alimentare alla tensione corretta i filamenti si e' risolto mentre se si vuol realizzare un alimentatore "da banco" le correnti richieste dai filamenti varieranno da caso a caso e quindi o si rifanno volta per volta i calcoli per le resistenze di drop o si ricorre ad un qualche regolatore di tensione o si aggiunge un trasformatore specifico per alimentare i filamenti o anche entrambe le cose se si abbisogna di distinte tensioni per i filamenti allo stesso momento (sia i 6.3V che i 12.6V)
K
-

Kagliostro
6.396 4 5 7 - Master

- Messaggi: 4830
- Iscritto il: 19 set 2012, 11:32
28 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 35 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

